Zebre: tre isolani in arrivo a Parma

Per la prossima stagione ecco i figiani Balekana, Tauyavuca e il tongano Tevi.

La rosa dello Zebre accoglierà a partire dalla ripresa collettiva del 9 luglio 2018 anche i tre isolani Paula Balekana, Apisai Tauyavuca e Matu Tevi. La 25enne ala figiana Balekana arriva dal club dei Sydney Rays nel massimo torneo nazionale australiano che ha visto in campo anche il duttile connazionale seconda/terza linea Tauyavuca nelle fila della franchigia figiana dei Fiji Drua. Il giovane tongano Tevi –anch’esso capace di ricoprire i ruoli di seconda e di terza linea- proviene invece dal club neozelandese di North Harbour nella provincia di Auckland. Tutti e tre i nuovi acquisti sono dunque pronti a fare il loro esordio assoluto in Europa con la maglia dello Zebre Rugby Club.

Balekana, grazie alle doti nel rugby ha vinto una borsa di studio nel 2010 per proseguire la carriera di studi nel Kelston High School di Auckland in Nuova Zelanda, scuola con la quale ha giocato anche a livello seven. Dopo in rientro in patria e l’esperienza nel 2016 con la nazionale a sette delle Isole Fiji, il giocatore ha deciso di proseguire la sua carriera ovale in Australia firmando per i Gordon Highlanders nel torneo della provincia del New South Wales. Nella prima stagione sono arrivate 6 mete in nove gare, mentre nella seconda sono state ben 22 le mete segnate in 18 presenze. Grazie alle sue buone prestazioni il giocatore è stato selezionato dal club dei Sydney Rays col quale ha partecipato all’ultimo campionato nazionale segnando tre mete nelle prime tre gare. Le caratteristiche di Balekana sono quelle della rapidità nei cambi di direzione e nello sgusciare tra le maglia avversarie trovando varchi nella linea di difesa, grazie anche alla sua esperienza nel rugby a sette.

Nato nelle isole Figi, il 25enne Tauyavuca nell’ultima stagione si è confrontato con molti atleti nazionali australiani nel National Rugby Championship in preparazione alla stagione 2018 del Super Rugby. Dopo essersi trasferito in Nuova Zelanda per partecipare alla scuola superiore, il giocatore ha poi proseguito la sua carriera in Giappone nel massimo campionato nipponico col club dell’Università di Tokyo. Conclusa la stagione 2013 il possente avanti è ritornato nelle isole Figi nel QVSOB Rugby di Suva -la capitale dell’arcipelago- e poi nel Suva Rugby dove si è fatto notare meritando nella stagione 2017 la chiamata nella neonata franchigia Fijian Drua arrivata alle semifinali dell’ultimo NRC. Dinamismo, fisicità e solidità nelle fasi statiche fanno di questo giocatore un’arma in più in attacco ed in difesa per la franchigia federale.

Tevi invece è nato nelle Isole Tonga e fa anch’esso della sua fisicità l’ingrediente chiave del suo stile di gioco. A livello giovanile il 22enne è stato selezionato nella Under 20 della franchigia neozelandese degli Auckland Blues, città dove ha completato i suoi studi e dove risiede. L’esordio nel rugby seniores è arrivata col club di Kumeo RFC –lo stesso del futuro compagno allo Zebre Rugby Club Jimmy Tuivaiti- che fa parte della franchigia di North Harbour che partecipa al massimo campionato nazionale neozelandese, la Mitre10 Cup. La duttile seconda e terza linea è stato parte della rosa di North Harbour che ha preparato il campionato 2017 senza però essere mai convocato in gara ufficiale.

I tre atleti presentati da parte del team manager Andrea De Rossi :”Diamo in benvenuto a due avanti che possono ricoprire il ruolo sia di seconda che di terza linea. Oltre alla loro duttilità porteranno alle Zebre le loro qualità dinamiche e di ottimi portatori di palla. Allo stesso tempo aumenteranno i nostri centimetri in rimessa laterale. Due isolani che, nel sistema di gioco espresso quest’anno dalle Zebre, possono offrire alternative interessanti allo staff tecnico con le loro qualità offensive, tipiche della loro cultura ovale. Stesso dicasi per Balekana: giocatore molto veloce ed imprevedibile con buone qualità di placcaggio. Avendo giocato anche a Seven con le Fiji potrà sicuramente arricchire ancora di più di fantasia e velocità la linea dei trequarti delle Zebre: un’ottima alternativa come utility back”.

Le dichiarazioni del neo bianconero Paula Balekana :”Vorrei ringraziare le Zebre per avermi dato questa opportunità di continuare la mia esperienza internazionale al livello massimo in Europa. Non vedo l’ora di conoscere lo staff ed i nuovi compagni e di scoprire la cultura italiana e farmi apprezzare dai tifosi delle Zebre. I miei punti di forza sono l’imprevedibilità in attacco, la velocità e l’abilità nel segnare mete: mio obiettivo in campo. Spero di continuare a segnare tanto anche a Parma ed essere utile per costruire un’altra positiva stagione”.

Il figiano Apisai Tayavuca è pronto per affrontare questo nuovo passaggio della sua carriera :”Avere l’opportunità di competere in Europa e nel Guinness Pro14 rappresentano per me la più alta sfida professionale della mia carriera. Ho visto alcune gare della scorsa stagione e sono conscio che affronterò uno stile di rugby ed una cultura ovale diversa che potrà migliorarmi come giocatore e come uomo. Alle Zebre mi aspetto però un rugby molto veloce ed intenso, simile al nostro stile isolano che ricerca di tenere sempre vivo l’ovale ed evitare il più possibile i punti d’incontro con offloads e giocate stimolanti per giocatori e pubblico. A livello personale il mio obiettivo è quello di dare il massimo per compagni e staff tecnico di assoluto livello per guadagnarmi il più possibile la fiducia di tutti. Toso Zebre, forza Zebre nella mia lingua!“

Le prime parole da zebra di Matu Tevi :”Non vedo l’ora di cominciare questa nuova esperienza, un sogno che si realizza per me. Il rugby europeo ed in particolare il Guinness PRO14 rappresentano una sfida dura in un sistema professionale: spero di poter contribuire al successo della prossima stagione del club e dei tifosi della franchigia. In queste settimane mi sono preparato molto per quella che si prospetta una stagione davvero esaltante per me!”

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

23 commenti su “Zebre: tre isolani in arrivo a Parma

  1. Non so chi siano , ne come giochino … l’unica cosa certa è che sono costati poco, poi il tempo dirà se è stata una scommessa fatta bene.

  2. Un po’ degli sconosciuti (nel senso che senza presenze in Mitre è difficile per noi saperne qualcosa, almeno per me), speriamo che De Rossi ci abbia azzeccato. Certo, Rossi, Trotta e Michieletto ti chiedi se siano stati presi in considerazione (magari è cosi, e magari c’è un’ottima ragione per non averli portati a Parma)…

    1. De Rossi agisce per comando diretto del Professore, non si dimentichi.
      Mero esecutore, come tanti altri, combinati con incarichi di secondo piano che sgomitano per emergere dalla palude, creata ad hoc.
      Machiavellico bresciano……

  3. SIGNORI, CHAPEAU;
    lo sviluppo delle risorse nazionali all’ennesima potenza!.
    Capirei tutto ciò, se questa società fosse a capitale privato, con un aiuto parziale della Federazione.
    Ma questa società è a capitale interamente della Federazione Italiana Rugby, fatta con i soldini di tutti i tesserati, quindi un minimo di buon senso ed un orientamento diverso, si dovrebbe tenerlo; magari con maggiore attenzione sulle risorse interne.
    E poi…..quando parliamo di quanto hanno speso le Zebre Club Srl, la passata stagione?
    Di quanto spenderanno quest’anno?
    Perché nessuno se ne interessa, mentre prima, quando era dei privati, tutti a buttare croci addosso, ad ogni piè sospinto?
    Mi sembra proprio che il rugby italiano assomigli sempre più al calcio, purtroppo……

  4. La pancia direbbe che sono acquisti senza senso e tutti gli annessi e connessi legati allo sviluppo dei giocatori nazionali.
    A mente fredda però chiedo, quanti tra emergenti e U20 sarebbero in grado di reggere i palcoscenici del Pro14??? Al massimo un paio. Poi lo scorso anno c era la lamentela sulla rosa corta, giustissimo. Per cui prendere 3 giocatori in blocco, con esperienza simile se non superiore all’ eccellenza, senza impegni nazionali e soprattutto economici. Se trovi il crack di mercato, hai avuto culo, altrimenti a fine stagione arrivederci e baci

    1. “Se trovi il crack di mercato, hai avuto culo” con questa frase hai perfettam,ente riassunto cosa sono questi 3 acquisti!
      Come scritto ieri si e’ passati dal macellaio sud africano ai mercati generali australi a comprare giocatori un tanto al chilo sperando di beccarne uno buono.
      Engelbrecht, Tobias, Bart le Roux, Beyers evidentemente non son bastati a capire che la strategia del colpo di culo e’ quello che e’…un colpo di culo.

      Aggiunta mica chiaro eprche’ non si possa applicare lo stesso discorso “Se trovi il crack di mercato, hai avuto culo, altrimenti a fine stagione arrivederci e baci” ad un U20 o Emergenti invece che andare a pescare una manciata di carneadi in giro sperano di vincere al lotto.

      1. Forse non ti sei accorto che tutto è cambiato nelle zebre!
        Oppure solo voi delle forti unions avete il diritto di prendere NZ SA per le vostre squadre?
        Le Zebre prendono quello che possono stante la loro situazione economicha.
        Mica li hanno catturati e resi schiavi!
        Poi carne da macello te la potevi risparmiare.

        1. Caro gino una cosa e’ firmare Tomane una cosa 3 pwersonaggi che hanno appena sfiorato il NRC australiano (non il Superrugby).
          PEr tua informazione (evidentemente ignori come fiunzionano le cose in Irlanda) prima che uno straniero venga firmato serve l’ok della IRFU, forse sei anche dimenticatello e non ricordi Pienaar non rifirmato per volere della IRFU o JAntjies non preso per volere della IRFU….di certo qualcosina piu’ di Balekana e Tauyavuca.
          Sempre perche’; hai memoria corta o che perde colpi ti ripeto i nomi che auso tempo anche furono difesi da te ed altri: Engelbrecht, Tobias, Bart le Roux, Beyers…e me ne di mentico di sicuro qualcunaltro.

          Sul carne da macello: qui chiedo venia, mi sono espresso male ma capisco perche’ tu l’hai interpretata cosi’, intendevo solo dire che si va alla pesca a starscico sperando che in mezzo ai tanti ce ne sia uno buono, non volevo dire altro. MA ripeto capisco che possa essere frainteso per come ho scritto e chiedo scusa….ai giocatori.

          1. Stefo srnza polemica ma non ci vuole la matematica di pemnrose per capire che Irlanda e Italia son due mondi ruhbistici a parte.
            Mi sembrava chiaro dalla premessa che le zebre prendono quello che possono e che quello che possono non è uguale a quello che ptendono gli irlandesi regole o non regole.
            Se poi da quelli sconosciuti dovesse venir fuori almeno un buon giocatore anche per culo che male ci sarebbe?
            Piuttosto vorrei sapere chi avrebbero prendere di italiani ?
            Lamaro? Cannone? Sicuri che il petrarca li avrebbe rilasciati?
            Alle zebre ci sono gia Krumov e Ortiz quali altri sono degni di giocare in Pro 14?
            E senza offendere nessuno abbiamo già visto che Tenga non tenga e che Biagi ha i suoi annetti e che non puo temere tutta la stagiome!
            Saranno fichi secchi e le nozze con loro non sempre sono fortunate però forse sono un po’ meglio d cicci cocco.. magari!

            1. Gino dopo il tuo exploit di insulto altrove per piacere ignoriamoci a vincenda…e non dirmi che eri ironico ed altre bazze varie.
              Saluti

  5. Una praticamente è diventata franchigia KIWI , l’altra franchigia ISOLANA .
    Chissà forse questa volta chi di dovere indagherà e farà chiarezza .
    Comunque “l’opposizione ” è silenziosa ,e come si dice chi tace …..

    1. Tra l’altro, non l’ho detto ma l’ho pensato. Ci sono a spasso tre/quattro nazionali (o ex?) italiani, che riportare a casa non farebbe schifo, nè per inserirli a fare da chioccia ai più giovani (penso a McLean), nè per ricostruirli e riproporli in chiave nazionale (come Furno). No che non abbiamo il bacino di Irlanda o Inghilterra che possiamo permetterci di non chiamare più gente che ha 20-30-80 caps solo perchè è in giro per il mondo…

    2. Leo Sarto ha tirato la corda con gli Scozzesi ( notoriamente sparagnini ) e si è trovato col culo scoperto , mi ricorda il caso Mirko Bergamaco, in Italia può ritornare ( non credo sponda Benetton ) solo se limita le pretese, Vunisa non è di interesse per l’Italia e Furno che potenzialmente è molto buono , per scarso impegno ha poco mercato.

    1. Lo abbiamo visto D Onofrio in campo con le Zebre, per giunta a Parma contro gli Scarlets ed il ragazzo ha sofferto tantissimo. Ok avrà un anno in più di esperienza, ma se dimostra nei primi mesi di Eccellenza di essere prolifico come in questo mondiale, allora lo si carica subito a bordo. Ovviamente quest’ aspetto ricade nella gestione dei Permit players che è diversa dall acquisto di questi tre manzi…poi senza scomodare Tomane, ma anche Connacht si è andata a prendere la sua bella ala isolana, tale Reece da Waikato..
      Ribadisco quanto detto, le stagioni sportive ormai sono parecchio lunghe e in campo c’è spazio per tutti, senza bisogno di indignarsi più di tanto

      1. Reece ha 21 anni, ha giocato pure contro i Lions (e probabilmente ha vinto al lotto quel giorno lì) e ha fatto una buonissima stagione in Mitre. Non è Soomynga Kifu. Questi tre puoi provare con Chi l’ha visto se hanno informazioni. Quanto ai costi, gli accademici sono a prezzo fisso e prendono due lire, questi non prendono meno di sicuro e i procuratori e maneggioni vari non fanno certo beneficienza alla FIR come il Ministero dell’interno. Con questo, magari facessero bene.

    2. D’onofrio non sa difendere : è un buco dal quale passa chiunque.
      Per i non informati bastava avessero visto l’Italia U20 ai mondiali.
      Se migliorerà in difesa e può farlo avrà la seconda chance ma per ora non è da Pro 14

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