Mondiali Under 20: l’Italia più brutta cede al Galles

A Beziers azzurrini irriconoscibili e indisciplinati chiudono il torneo all’ottavo posto.

Parte in salita il match per gli azzurrini che subiscono un fallo contro dopo tre minuti e il Galles mette i primi tre punti sul tabellone. Italia che prova a rispondere, ma sbaglia e in mischia subisce i chili gallesi. Così sono i britannici a tornare a rendersi pericolosi, con gli azzurrini che soffrono in difesa e al 12’ arriva la prima meta del match con l’ala del Galles e +10. Al 15’, però, prima possibile svolta, con il pilone del Galles Carre che viene ammonito per placcaggio pericoloso. Azzurrini che insistono, britannici ancora fallosi, touche sui 5 metri, maul azzurra al 16’, ma mischia che perde il controllo dell’ovale e meta mancata. Insistono, però, gli azzurrini che vogliono trovare i primi punti del match, ma la squadra di Roselli commette troppi errori. Non sbaglia, invece, il solito D’Onofrio che al 20’ segna la sua sesta meta nel torneo e avvicina l’Italia al Galles a -3.

Italia che, però, in superiorità numerica subisce subito la meta del Galles che al 22’ va oltre con il flanker e britannici che tornano avanti nettamente 17-7. In un’alternanza di occasioni, dopo la meta gallese è l’Italia a riportarsi in attacco, ma azzurrini che faticano più degli avversari a trovare spazi e a creare occasioni. Così nuovo pallone perso e nulla di fatto. Concreto e pericoloso, dunque, il Galles, velleitaria, invece, l’Italia e, così, ecco che al 36’ c’è fallo di Manni e cartellino giallo per lui. E subito dopo arriva il giallo anche a Mancini Parri per continui falli in mischia e Italia in 13. E arriva la meta tecnica che chiude il primo tempo sul 24-7.

Troppi errori di handling anche a inizio ripresa per gli azzurri che non riescono a rendersi pericolosi. Al 46’ arriva il terzo giallo per l’Italia, con Fischietti punito per una ginocchiata (dubbia) nella schiena di un avversario e Italia che perde un nuovo giocatore. Passano, così, i minuti con la squadra azzurra che è incapace di riaprire il match. Così a rendersi pericoloso è il Galles, anche se l’Italia a questo giro si salva.

Ma è un monologo rosso e al 62’ l’ennesimo fallo italiano dà altri tre punti ai gallesi. Al 65’ fiammata azzurra che con Taddia marca la meta da touche e azzurrini che accorciano il distacco sul 27-12. Meta fatta, però, e meta subita e subito dopo bella azione del Galles che schiaccia in meta con il numero 12 e punteggio che si sposta sul 34-12. Nel finale, al 75′ arriva la terza meta azzurra con Romano, ma serve solo a rendere meno duro il passivo e match che si porta sul 34-17.

Foto – Alexandre Dimou / World Rugby

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

10 commenti su “Mondiali Under 20: l’Italia più brutta cede al Galles

  1. Non irriconoscibili, bensì riconoscibilissimi. Hanno fatto un mondiale orrendo.
    Mentalmente completamente fuori, la squadra più insicura e fragile di sempre.
    Poi erano sempre sorpresi quando gli avversari facevano una controruck o portavano pressione. I mediani di mischia hanno sempre rallentato la palla, anche quando era pronta e in bella vista. Riposizionamenti a ritmi pachidermici. Ah, per non parlare dei portatori di palla che dovevano aspettare i sostegni che sembravano arrivare uno da Palermo e l’altro da Trieste.
    Delle qualità individuali forse ci sono (senza esagerare eh), ma era una non squadra e allenata male, mentalmente e, penso, anche tecnicamente.
    Non so quanto sia stato un problema dei giocatori che non hanno fatto gruppo, del capitano o degli allenatori che non li hanno saputi gestire mentalmente, o cosa. Ma avevano zero resistenza alle avversità, zero confidenza zero tranquillità.

  2. Insomma, squadraccia scarsa e allenata male. Peccato che ne abbia vinte 2 e che abbia evitato il girone della morte per meriti propri e non per la botta di culo di un’Argentina formato diarrea come quella fortissima e allenata benissimo dell’anno scorso. Non che ne pensi benissimo, sia chiaro: a me ha fatto impressione il crollo fisico improvviso e collettivo dopo 20′ con l’Australia ed ancora di più la conferma odierna che il serbatoio è talmente a secco da sembrare bucato. Francamente imbarazzante. Al netto delle brutte impressioni, carta canta e vilán dormä: le opinioni volano e il miglior risultato di sempre resta. Complimenti a staff e giocatori.

  3. Intanto le zebre cambiano macellaio, dopp anni dal tipo sudafricano decidono di fare un salto ai mercati generali australi e tornano a casa con piu’ di 300kg di carne semifresca, sperano che un 90-100kg siano buoni con la benedizione della federazione per l’equiparazione!
    Bah…

    1. Buongiorno Stefo,
      io non son riuscito a vedere l’irlanda U20, ma mi pare di capire che non abbia dominato la finale playout.
      E’ in ulteriore calo anche rispetto al 6 nazioni?

      PS: sono d’accordo con la tua perplessità sugli acquisti un tanto al kilo oltreoceano, onestamente non se ne capisce la necessità

      1. Non ho visto la aprtita ieri, me la son risparmiata. La IRFU in pochi anni e’ passata da Ruddock (grande esperienza, vincitore di un Grand Slam col galles) a Carolan che non aveva il curriculum di Ruddock ma ha fatto gavetta con lui ed Alle per anni a prima MAlone ed ora McNAmara ottimi istruttori di rugby a livello academy ma non tecnici in termini di allenatori da partita ed i risultati si vedono. Una cosa poi era inserire uno appena ritirato con Ruddock come maestro un’altra mettere POC understudy di uno che avrebbe bisogno di un mentor come McNAmara.

        Questa annata non era pessima come i risultati direbbero, qualita’ ce ne sarebbe stata (non da primi 4 posti per carita’ ma dagiocarsela del 5-8 si) per fare un JWC migliore.

  4. Partita brutta, sulla scia di quella brutta con l’Australia. L’impressione è che se qualcosa non gira come i nostri se lo aspettano (vedi la mischia chiusa ieri, dove hanno inziato pelandoci bellamente) facciano una fatica bestiale a trovare contromisure (spesso senza trovarle). A questo aggiungiamo che alcuni dei nostri erano in debito di ossigeno (capitan Lamaro ha fatto una stagione super) e altri non giravano (spiace, ma meglio l’apertura “di riserva” in questo mondiale), e quindi non si è riusciti a migliorare il risultato dell’anno scorso.
    Comunque un complimento ai ragazzi e allo staff per la gran bella stagione. Ora da rimboccarsi le maniche per dare ai ragazzi spazio per continuare, e allo staff per “portare su” i nuovi

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