Test Match: L’Italia scopre di saper giocare, soffre e vince

Si è chiusa a Kobe la seconda, e ultima, sfida tra gli azzurri e il Giappone.

55 minuti di grande livello, con una squadra lontana partente di quella vista solo sette giorni fa. Poi il calo fisico e mentale che permette al Giappone di rientrare in partita e di instillare i soliti dubbi nell’Italrugby. Soffrono gli azzurri più del dovuto, ma alla fine Ghiraldini e compagni riescono a resistere e portano a casa una vittoria forse meno netta del meritato, ma fondamentale.

E’ un attacco lungo e intenso quello con cui l’Italia inizia il match a Kobe, ma dopo due minuti di possesso gli azzurri cedono l’ovale a un’ottima difesa giapponese. Poco dopo scomposto intervento di Samuela Anise su Ghiraldini e dopo l’intervento del TMO arriva il cartellino giallo per la seconda linea nipponica. La seguente maul porta gli azzurri nei 22 avversari, ma a Pasquali scivola via l’ovale e nulla di fatto. Azzurri che, finalmente, lavorano bene nei punti di incontro e permettono a Violi di muovere velocemente l’ovale. All’8’ grubber di Allan in area di meta e il difensore giapponese anticipa su Benvenuti e ancora nulla di fatto. Dieci minuti di dominio azzurro, ma dove non arrivano punti per l’Italia. Così al 13’ il fallo di Budd manda sulla piazzola Yu Tamura, ma l’apertura nipponica sbaglia malamente. Italia che fa tanto gioco, ma commette troppi errori di handling non rendendosi, così, mai pericolosa in attacco. Non così al 19’, quando Jayden Hayward prende un calcio, si infila nella difesa giapponese, trova Violi vicino, palla al largo a Benvenuti e meta all’altezza della bandierina. Non sbaglia Allan e 7-0 Italia.

Italia che finalmente è presente nelle ruck e che per due volte ruba la palla ai giapponesi sul punto d’incontro, obbligando i padroni di casa a fare fallo. Azzurri di nuovo nei 22, Violi muove velocemente l’ovale, poi tanti pick&roll sui 5 metri, vantaggio per gli azzurri e punizione per l’Italia che va in touche. Maul con anche i trequarti a spingere, poi Ghiraldini va a schiacciare e azzurri che allungano meritatamente, anche se Allan prende il palo. E’ un’Italia lontanissima parente da quella apatica e senza idee di una settimana fa e annulla completamente il Giappone in questa prima mezz’ora di gioco. Al 32’, però, l’Italia perde la prima mischia palla in mano e Giappone che può andare sulla piazzola per i primi punti. Un’ostruzione riporta subito gli azzurri nei 22, con Allan che cerca le touche e non i pali. Ancora un fallo in difesa dei nipponici, ancora una touche sui 5 metri, ma questa volta l’Italia che sbaglia la rimessa e nulla da fare. Ancora una rimessa persa e Giappone che può risalire il campo. Azzurri che ora sbagliano troppo e permettono ai padroni di casa di chiudere i primi 40 minuti in attacco. Ma anche i giapponesi sbagliano l’handling e, così, l’Italia si salva, nonostante un finale di tempo dove i ragazzi di O’Shea hanno sofferto troppo.

Ripresa che vede il Giappone molto aggressivo in difesa, Italia che fatica a ripartire dai propri 22. Ma Castello è ottimo sui punti d’incontro e ruba l’ennesimo pallone. E al 43’ Violi passa piatto Polledri che sfonda, supera tre avversari e schiaccia tra i pali. Italia che non abbassa i ritmi, che usa mano e piede in maniera intelligente, con una concentrazione che da tanto mancava in maglia azzurra. Poco dopo meta annullata a Minozzi per un fuorigioco millimetrico su una ruck, dove l’ala aveva rubato palla, ma nulla di fatto. La meta evitata ridà coraggio al Giappone che guadagna una punizione nei 22. Avanti e occasione persa per i nipponici. Ora è la squadra di casa che deve fare la partita, Italia che è attenta in difesa, ma giapponesi che comunque guadagnano possesso e terreno con oltre un quarto di partita ancora da giocare.

Così allo scoccare dell’ora di gioco arriva la meta giapponese, meritata dopo gli ultimi minuti di possesso, con Tupou. Italia che dopo la meta annullata a Minozzi ha rallentato troppo il ritmo e permette ai padroni di casa di rientrare in partita. A dare una scossa sono i soliti Minozzi ed Hayward, che provano a rialzare il baricentro. Ma l’Italia è troppo fallosa, concede troppo spazio ai nipponici, Italia che sembra ancora una volta stanca quando entra negli ultimi 20 minuti e al 65’ arriva la seconda meta con Mafi e partita riaperta. Italia che reagisce con la sua mischia, ottiene una punizione al 72’ e Allan va sulla piazzola per andare oltre il minibreak e l’apertura azzurra non tradisce. Italia che dopo 15 minuti di blackout e sofferenza ora ha ritrovato la concentrazione e la forza per reagire in difesa e provare a contrattaccare e al 74’ altro fallo nipponico, Allan dalla distanza sulla piazzola e +8. Ma non è finita e un nuovo placcaggio alto degli azzurri dà una nuova chance di marcare ai padroni di casa. Ma dalla maul spunta Fuser che ferma gli avversari e ottiene un possesso fondamentale mentre l’orologio gira. Giappone che si butta in avanti quando si entra nell’ultimo minuto ed è Kotaru Matsushima a segnare la meta del -3. Giallo a Licata per un fallo inutile durante l’azione della meta e azzurri che devono ancora soffrire. Ma arriva il fischio finale e l’Italia vince.

GIAPPONE – ITALIA 22-25

Sabato 16 giugno, ore 7.00 – Noevir Stadium, Kobe
Giappone: 15 Kotaru Matsushima, 14 Lomano Lemeki, 13 Will Tupou, 12 Timothy Lafaele, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Kazuki Himeno, 7 Michael Leitch, 6 Yoshitaka Tokunaga, 5 Samuela Anise, 4 Wimpie Van Der Walt, 3 Ji-Won Koo, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
In panchina: 16 Yusuke Niwai, 17 Shintaro Ishihara, 18 Takuma Asahara, 19 Uwe Helu, 20 Amanaki Mafi, 21 Yutaka Nagare, 22 Rikiya Matsuda, 23 Ryoto Nakamura
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Abraham Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Fuser, 20 Giovanni Licata, 21 Tito Tebaldi, 22 Carlo Canna, 23 Giulio Bisegni
Arbitro: Nick Briant
Marcatori: 19’ m. Benvenuti tr. Allan, 26’ m. Ghiraldini, 33’ cp. Tamura, 43’ m. Polledri tr. Allan, 60’ m. Tupou tr. Matsuda, 65’ m. Mafi tr. Matsuda, 72’ cp. Allan, 75’ cp. Allan, 80’ m. Matsushima
Cartellini gialli: 5’ Anise, 80’ Licata

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

21 commenti su “Test Match: L’Italia scopre di saper giocare, soffre e vince

    1. perché, c’è qualcosa che è cambiato, abbiamo giocato a rugby, a differenza del secondo tempo della settimana scorsa, e ne siamo usciti quasi scornati comunque, i limiti atletico/tattici di questa squadra sono ancora tutti lì e si sono visti, poi se i geni alla guida mettono gli uomini giusti, qualcosa migliora, ma non mi pare che si abbia arato i giapponesi, partita appena appena sufficiente

        1. no,, il problema è tuo che non ti rendi conto di come l’abbiamo vinta, ma cosa vuoi che sia, adesso sì che va tutto bene e torna a splendere il raggiante sol dell’avvenir!!!!!

  1. A prescindere dal risultato risicato l’italia ha meritatamente vinto, il punteggio poteva essere più ampio arbitraggio permettendo :-). Abbiamo fatto una buona partita infarcita da qualche errore di troppo……… oggi i ragazzi c’erano con la testa.

  2. Avevo indovinato, non che ci volesse molto. 🙂
    Italia che come sempre quando è all’ultima spiaggia tira fuori una buona prestazione, sarebbe bello non aspettare sempre queste situazioni per farlo, anche se sotto certi aspetti fa parte del carattere latino ( anche l’Argentina con le dovute proporzioni un pò ci assomiglia ).
    Ottimo primo tempo che riesce a nascondere i limiti che ci sono tutti, basta vedere sempre nella stessa frazione… Allan al 7′ minuto, Campagnaro al 23′, la mischia persa, la touche ai 22 persa verso fine tempo.

  3. Considerando che siamo in periodo di pagelle, posso dire che per quest’ anno siamo promossi ma ci portiamo almeno 3, 4 crediti formativi da colmare entro novembre.
    Nello specifico, tenuta mentale, rimesse laterali, fitness e gioco offensivo…tra mischia e breakdown oggi una bella sufficienza si è raggiunta…
    Se mi chiedo se sono contento di quanto visto oggi, dico si a denti molto stretti, perché non mi piace vedere perdere questi ragazzi che sono veramente un bel gruppo
    Top

  4. La difesa oggi ha fiunzionato, ha tenuto gli avversari sotto quella soglia dei 24-25 punti che secondo me e’ dove l’Italia puo’ arrivare per vincere ed ha vinto.
    Piaccia o non piaccia a “quelli che il rugby moderno si giocca solo cosi'” l’Italia per vincere deve di-fen-de-re come si deve e non permettere aggli avversari di salire di ritmo e punteggio…oggi l’ha fatto tutto il primo tempo ed e’ riuscita’ a farlo a tratti nel secondo tempo anche se nel finale ha rischiato un po’ troppo per come si era messa la aprtita.
    Mischia ok anche se non super, ancora male i lineouts invece.

    Non esagererei nell’esaltazione ora comuqnue, resta sempre una vittoria in mezzo a tante, troppe sconfitte e’ una boccata d’ossigeno per staff e gruppo ma niente di piu’.

    In generale mettendo insieme i due matches io comuqnue penso che il Giappone oggi come oggi sia davanti all’ITalia come squadra.

  5. Ben felice che il mio pronostico iniziale di due sconfitte con uno scarto complessivo di 30/40 punti si sia rivelato sbagliato. Ora bisogna lavorare affinché prestazioni come quella odierna siano la norma e non l’eccezione. Buone vacanze, ragazzi.

  6. è vero i limiti ci sono, gli errori effettuati in momenti della partita che non permettono di definire con chiarezza il dominio in campo hanno consentito agli avversari di rientrare nel match, e questo secondo me è il limite maggiore. Oggi si è vinto con pieno merito, ma ti rimane quel senso di “incompiuta” che non ti fa “godere” appieno della vittoria.

  7. Io godo e avrei goduto all’ennesima potenza se, come meritava, l’Italia avesse rifilato a lorlà 16 punti di diffetenza. Avrei goduto da ricovero.
    Bravi tutti, nessuno escluso.

  8. Due situazioni su cui puntare x crescere in maniera consistente :
    1) tenuta fisica e MENTALE;
    2) avere la capacità di performare nelle partite settimanali (a distanza di una settimana abbiamo visto una squadra da 15 posto del ranking e da decimo);

  9. l’annullamento della meta di Minozzi (che compensa quell’altra, per carità…) ha portato gli azzurri dal possibile 26 a 3 al 19 a 17 nel giro di 10 minuti.
    Bravissimo Allan a mettere dentro due calci non banali per posizione del tee e per momentum della partita…. due anni fa li avrebbe sbagliati tutti e due… ed abbiamo vinto con la differenza di uno solo…
    i giocatori hanno fatto il loro… è lo staff che mi deve spiegare perché solo l’italia deve schierare 5 terze in campo mentre gli alti usano avere due locks dietro ai piloni…
    bello l’ìmpatto di traorè e ferrari nel secondo tempo…
    negri e polledri dio ce li ha dati (alla fir va riconosciuto di non esserseli fatti sfuggire) e dio ce li conservi ma per avere giocatori di livello internazionale bisogna farseli allevare fuori…
    ho una proposta fantastica: invece di tirare su nostre accademie che costano e producono poco e male paghiamo noi borse di studio ai ragazzi per andare a frequentare quella dell’hartpury…

  10. Cazzarola, per una volta che si vince meritatamente, a casa di chi ci sta sopra nel ranking, non riesco a capire come non si possa esser SOLO contenti e stop.
    Bisogna sempre star li a dire : ma cosi, ma colà, ma non questo o non quello…
    Per quest’unica occasione, plaudiamo alla nostra squadra.
    I limiti, gli errori, gli sbagli si vedono chiaramente.
    Ma questo voler sempre rimarcarlo, da la chiara idea che si sperasse in una sconfitta, per poter rinfacciare tutto ciò.
    Bravi ragazzi ! Godetevi questa vittoria, tutta vostra.

    1. plaudi e gioisci quanto vuoi ma non pretendere di insegnare agli altri quanto e come debbano godere…
      oggi c’erano in campo Hayward e Minozzi in simultanea…
      a noi tifosi e commentatori da monitor piace illudersi che lo staff ci abbia ascoltato…
      Zanni è un idolo e guai a chi me lo critica, ma vederlo schierato in seconda è un insulto all’intelligenza di chi chi lo ha fatto giocare per 15 anni in terza ed è un insulto a tutte le seconde che restano in panchina, in tribuna o a casa e a cui viene preferito un fuori ruolo… io la vedo così e mi piace avere la libertà di sostenere questi argomenti anche il giorno in cui si vince una partita che si stava vincendo alla grande e che si è rischiato di perdere…
      mi aggiungo al coro dei piagnoni e chiedo a quante altre tier1 sarebbe stata annullata la meta che hanno negato a Minozzi…

  11. Vittoria tanto necessaria quanto meritata. Ma quando si vince, due gli atteggiamenti: 1 tutti al bar e chi se ne frega perché hanno vinto … la prossima si vedrà (eventualmente sempre pronti all’insulto) ; 2, senza diventi un’ossessione, con tutta la felicità che devono avere gli appassionati , ci si chiede se tutto casuale? In questo caso sicuramente no, voluta, cercata, ottenuta. Squadra ben messa in campo e giocatori “pronti” al sacrificio. Poi sappiamo che non abbiamo un Campagnaro che sostituisca un Campagnaro, un Minotti per Minotti, un Negri, Polledri etc. etc, insomma la coperta se copre il naso forse arriva ai polpacci. E’ chiaro come i più talentuosi sono di formazione “estera” o di crescita estera (ecco perché Minotti deve seguire l’esempio di Campagnaro). Comunque visto che in diversi di noi qualche partita l’ha vista, senza essere Il grande Sbrocco, Munari o Liviero, credo ci accorgiamo che se O’Shea fa giocare Hayward per 80′ quindi dal 1′, SOLO perché Bellini si è infortunato nel match precedente, la squadra ha un qualcosa in più. Migliore visione di gioco, migliore propensione offensiva, migliori mani (mi è scappato) … insomma il cosiddetto valore aggiunto che a livello internazionale è necessario. Ricordate l’esordio di Polledri nel 6N? Assolutamente fortuito poiché per O’Shea qualche giorno prima era “prematuro”. Il valore di O’Shea è indiscutibile ma fino al momento in cui bisogna dare le maglie. Qualcuno ha la precisa percezione di quale sia la struttura di gioco degli Azzurri? Di conseguenza sai quali sono i giocatori che hanno le caratteristiche giuste. L’ITALIA HA VINTO; FORZA AZZURRI

  12. vittoria meritata, ma i problemi sono tutti lì, per prima cosa la testa, i giocatori sono di buon livello, se vogliono giocare, infatti hanno fatto sparire la palla all’avversario per tutta la partita, tecnici, errori evitabilissimi ovunque, rimesse, difesa, mischie, maul, trasmissioni, giocatori al limite dei giri, male violi, budd un primo tempo da buttare come le palle perse da lui, benvenuti che fa il compitino, gestione tecnica, cambi al limite, scelte giocatori da schierare (ad esempio le differenze tra le due partite), gestione del sistema difensivo, soluzioni in attacco poche e mal sfruttate, poca freschezza atletica.
    in linea di massima abbiamo un 6/7 giocatori di buonissimo livello, 6/7 buoni comprimari, il resto un gradino sotto, se tutto gira bene ok, vedi primi 50′, altrimenti cominciano i dolori, ancora tantissimo da fare, siamo ancora al livello di brunel, ma lo staff sembra capirci meno sul brevissimo (tipo i giocatori da utilizzare match by match), altro che aver fatto strada, luce in fondo al tunnel e corbellerie simili

    1. ah, se oggi si perdeva, però, potevo essere d’accordo che non avevamo sfruttato adeguatamente i momenti topici del match, perché non l’abbiamo fatto, ma abbiamo vinto lo stesso, quindi quando ne prendiamo 20, non raccontate questa storiella che non stà in piedi

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