Italseven: finalmente partono le Accademie?

Le voci che rimbalzano da Roma parlano di due Accademie dedicate al rugby olimpico al via nel 2019.

Doveva partire lo scorso settembre (ne avevo parlato un anno fa su Rugby 1823), poi questioni economiche e politiche hanno fermato tutto. Ma l’idea di un’Accademia dedicata al rugby 7s era rimasta viva e il passaggio di James Ambrosini alle Fiamme Oro ne era stato un segnale, come dicevo ad aprile (vedi qui). Ora, però, finalmente le Accademie maschili e femminili dedicate alla disciplina olimpica sembrano pronte a partire.

Questo weekend a Roma si disputa il Roma Seven e dalla Capitale rimbalza, infatti, la voce che la situazione si sarebbe sbloccata. Come scrive la Gazzetta dello Sport (e per le quali ho trovato conferme in queste ore), infatti, si sarebbe arrivati a un accordo tra Coni, Fir e Ministero dell’Interno che permetterà entro fine anno di pubblicare il bando per il reclutamento di 24 atleti per il settore seven, cioè 12 uomini e 12 donne.

Due Accademie stabili, con i giocatori che si specializzeranno, non giocando con alcun club di rugby a XV. E qui nascono i dubbi e le incertezze. Perché bisogna capire se l’Accademia coinvolgerà alcuni dei giocatori che attualmente sono la spina dorsale dell’Italseven, ma che dovrebbero rinunciare ai contratti con i club d’Eccellenza, o Serie A, per dedicarsi unicamente al 7s. Inoltre, l’Italia al momento partecipa solo alle Grand Prix Series, un torneo in quattro tappe estivo, troppo poco per far crescere i giocatori che faranno parte delle Accademie.

Diventa, dunque, ancor più fondamentale lavorare affinché l’Italia riesca a entrare nelle World Sevens Series, a partire dalle Grand Prix Series che l’Italia sta disputando questa estate. L’obiettivo, con la nascita dell’Accademia Seven, è ovviamente quello di conquistare il pass olimpico. Quasi impossibile quello per Tokyo 2020, ma sicuramente guardando a Parigi 2024 la strada è segnata. Con 10 anni di ritardo, ma tant’è.

Foto – Rugby Europe / Rugby Union of Russia

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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