Italrugby: Canna “Non siamo stati all’altezza”

L’apertura azzurra torna sulla brutta sconfitta subita contro il Giappone sabato scorso.

Dopo un lunedì dedicato alla palestra e al completamento del recupero dalla prima partita contro il Giappone gli Azzurri sono tornati ieri mattina a lavorare sul campo in vista del test-match che sabato 16 (ore 14 locali, 7 in Italia, diretta DMAX canale 52) darà a Ghiraldini e compagni l’opportunità di far dimenticare la sconfitta di Oita contro i Cherry Blossoms.

In mattinata, presso gli impianti dei Kobelco Steelers, uno dei Club di punta della Top League nipponica la cui guida tecnica è affidata all’ex tecnico degli All Blacks Wayne Smith, la Nazionale si è divisa tra campo e palestra, con i trentuno Azzurri che hanno lavorato divisi per reparti. Seduta collettiva nel pomeriggio, per la prima messa in opera del piano di gioco per la partita di sabato, mentre nella rapida pausa pranzo che ha scandito una giornata carica di lavoro il mediano d’apertura Carlo Canna ha incontrato la sempre numerosissima stampa locale: “Ripartiamo dai primi quaranta minuti di Oita, dove nonostante tanti errori difensivi e imprecisioni in attacco siamo rimasti comunque in partita” ha dichiarato Canna, che divide con Tommaso Allan la maglia numero 10 nel gruppo di atleti convocati dal CT O’Shea.

“Il nostro work-rate non è stato all’altezza del livello internazionale, può essere dovuto ad un aspetto fisico o mentale, ma resta il fatto che non possiamo permetterci, a questo livello, di essere al di sotto degli standard che ci vengono richiesti dallo staff e dalla scena internazionale” ha aggiunto Canna.

“Benetton e Zebre costituiscono l’ossatura di questo gruppo – ha proseguito il numero dieci beneventano – e sono reduci da una buona stagione, la migliore per entrambe nel Guinness PRO14: abbiamo sicuramente margini di crescita, ma non è possibile che noi, gli stessi atleti che hanno disputato un buon campionato con le proprie franchigie e conoscono il sistema di gioco dell’Italia, non riusciamo a replicare in campo con la Nazionale ciò che proviamo in allenamento. Dobbiamo correggere gli errori, arrivare in campo sabato a Kobe al meglio e dare il massimo per non ripetere mai più una prova come quella di sabato scorso. Siamo qui per vincere per noi stessi, ma anche per tutto il movimento italiano” ha concluso l’apertura delle Zebre.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

Ti potrebbe anche interessare

9 commenti su “Italrugby: Canna “Non siamo stati all’altezza”

  1. finalmente che qualcuno ammette che le cose non girano a dovere, molto poco specifico, ma è la prima volta che sento dire che non stiamo facendo qualcosa degnamente

  2. Si potrebbe dire lo stesso anche di U20 ed Emergenti, si parte con buone intenzioni (e anche buon gioco) e poi puf, via la testa, via la forma fisica e la resistenza. Insomma, qui c’è da capire prima di tutto dove sta il problema (e, se notate, manco Canna lo dice chiaramente: “può essere dovuto ad un aspetto fisico o mentale”, è l’uno o è l’altro..?)

    1. li ha nominati entrambi quindi tutti e due.
      Magari per qualcuno è prevalentemente fisico e per qualche altro mentale.
      Un colpo al cerchio e uno alla botte 🙂 😉 🙂
      Purchè il vino rimanga lì dentro però !!

  3. Canna ti stimo molto avendoti visto giocare molte volte e apprezzo le tue doti.
    Sei per me il vero campione di questo gruppo.
    ti sei reso conto che ti hanno fatto fuori????

    O’shea se non vinci la prossima dimettiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *