Il Tinello di Munari: “Le franchigie da sole non servono”

Nuovo appuntamento con Vittorio Munari con il suo Tinello. Oggi si parla delle finali delle coppe europee e si chiude parlando (anche) di Italia.

Un appuntamento imperdibile quello di oggi con il Tinello di Vittorio Munari, dove si affrontano anche alcune tare del nostro movimento. Volete un assaggio? “Se non si risolve il problema Eccellenza e non la si migliora il rugby italiano non può migliorare. Se per qualcuno si migliora attraverso le franchigie io ne prendo atto, ma non sa quello che dice. Perché il miglioramento non passa attraverso il giocatore ma attraverso l’insieme. Non abbiamo arbitri internazionali: qual è la loro palestra? Siamo indietro nella preparazione degli allenatori: qual è la loro palestra?”.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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Un commento su “Il Tinello di Munari: “Le franchigie da sole non servono”

  1. La formula del campionato è del tutto irrilevante se non si lavora sotto, sulla formazione dei giocatori e sulla formazione costante dei tecnici. Inoltre c’è anche il problema di far arrivare i migliori a performare a livello PRO. Dopo 18 anni di 6N stiamo ancora ad interrogarci su noi stessi.

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