Mondiali 2019: come cambiano i gironi

Con la squalifica della Romania e la qualificazione della Russia, vediamo come sarà Giappone 2019.

Fuori la Romania, dentro la Russia. Fuori la Spagna e il Belgio dalla corsa al posto playoff, dentro la Germania. Si rivoluziona la parte europea del percorso di qualificazione alla Rugby World Cup 2019 dopo l’affaire Belgio-Spagna e il seguente scoperchiamento del vaso di Pandora dell’eleggibilità, con giocatori di Romania, Spagna e Belgio che non dovevano essere in campo negli ultimi mesi. Come cambiano, dunque, i gironi della Coppa del Mondo in Giappone? Ecco.

MONDIALI 2019 – GIRONI

Girone A: Irlanda, Scozia, Giappone, Russia, Playoff winner
Girone B: Nuova Zelanda, Sud Africa, Italia, Africa 1, Ripescato
Girone C: Inghilterra, Francia, Argentina, USA, Tonga
Girone D: Australia, Galles, Georgia, Fiji, Uruguay

Mancano, dunque, tre tasselli da riempire. Il primo, “playoff winner”, uscirà dalle prossime sfide. Le prime vedranno la Germania (ripescata proprio ieri nell’affaire Belgio-Spagna) affrontare il Portogallo. Chi vince si scontrerà contro le favorite Samoa per entrare nel Girone A. “Africa 1”, invece, uscirà dal torneo che vede al via Zimbabwe, Marocco, Namibia, Uganda, Tunisia e Kenya. Favorita d’obbligo la Namibia, possibili (ma difficili) outsider Zimbabwe e Kenya. Infine, il torneo di “ripescaggio” vedrà partecipare la perdente della finale per il “playoff winner”, la seconda qualificata nel torneo africano, la ripescata dei tornei asiatici e oceanici e il Canada.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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Un commento su “Mondiali 2019: come cambiano i gironi

  1. Italia che potrebbe ritrovare il Canada (non vedo come Samoa e Namibia possano perdere le proprie prima chances di passare e dover quindi arrivare al ripescaggio), d’obbligo una prestazione decisamente migliore di quella inglese nel 2015

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