Inghilterra: quando la nazionale vale più dei soldi

I trasferimenti di Haskell e Cipriani mostrano come il fascino dei Mondiali valga più di un ricco contratto.

James Haskell ha 33 anni, è alla fine della sua grande carriera. Danny Cipriani ha 30 anni, ma i suoi eccessi non hanno mai fatto decollare la sua carriera come ci si aspettava. Haskell e Cipriani giocano nei Wasps, ma entrambi lasceranno il XV di Coventry a fine stagione. Haskell e Cipriani, nomi comunque famosi e talenti puri, avevano tante offerte dall’estero (Francia, ndr.) con contratti ricchissimi per chiudere la carriera in bellezza.

James Haskell, però, ha deciso di firmare un contratto di un anno con i Northampton Saints. Danny Cipriani, invece, ha firmato un contratto di due anni con il Gloucester. Haskell e Cipriani hanno scelto due offerte economicamente molto inferiori a quelle transalpine. Perché? Semplice, per la nazionale inglese e la Rugby World Cup 2019. Con la politica della RFU che non convoca in nazionale chi gioca all’estero, infatti, i due giocatori erano davanti a un bivio: i soldi o l’Inghilterra. E hanno scelto la seconda.

Una scelta di cuore, sicuramente, ma anche una scelta di prestigio. Perché – nonostante il pessimo 6 Nazioni – l’Inghilterra arriverà in Giappone tra le favorite e conquistare la Coppa del Mondo è qualcosa che un rugbista mette, spesso, prima dei soldi. Ma è anche un azzardo, una scommessa. Perché né Haskell né (soprattutto) Cipriani hanno la certezza di entrare nel gruppo inglese per Giappone 2019. Eppure, seppur senza la sicurezza di andare alla Rugby World cup e senza, ovviamente, la sicurezza di vincerla entrambi hanno scelto l’Inghilterra ai soldi.

Foto – Instagram/jameshask

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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2 commenti su “Inghilterra: quando la nazionale vale più dei soldi

  1. Punto ancora più interessante proprio a Gloucester, dove in ottica RWC a farsi due domande sarà Owen Williams immagino. Tra i cherry&white i nomi e ricambi non mancano, e dopo il lungo infortunio di quest’anno, Williams dovrà giocarsi le sue chance al meglio se vuole convincere Gatland a riproporlo per il mondiale (considerando che Parkes sembra aver monopolizzato una maglia ai centri, e Scott Williams e – soprattutto – Jonathan Davies son nomi di peso).

    1. gira voce che in Galles i Dragons sono pronti a pagare una liberatoria per averlo subito e mi sa che non sono molto distanti dalla realtà…più Williams penso sia Burns ad avere qualche perplessità

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