Gavazzi: “Eccellenza a 12 squadre? Non la volevo”

Il presidente federale ha risposto così a R1823 a Milano durante la presentazione della finale d’Eccellenza. E sull’Accademia di Treviso dice…

L’appuntamento era a Milano, all’NH Touring Hotel, e presenti c’erano le due squadre che sabato si giocheranno il titolo italiano di rugby 2018. E mentre i protagonisti, da Marcato a Brunello, hanno giocato in difesa, senza voler dire di essere i favoriti, a colpire è stato il presidente federale. A fine interventi, infatti, è stato il momento delle domande della (pochissima) stampa presente.

Alla domanda del sottoscritto sul fatto che l’attuale campionato ha già mostrato le squadre divise in tre gruppi netti, sia dal punto di vista sportivo sia economico e, dunque, se la scelta di allargare a 12 squadre l’Eccellenza non renda ancora più ampio questo gap e difficile costruire dodici squadre economicamente solide e con un bacino umano sufficiente, il presidente Fir Alfredo Gavazzi ha risposto così.

“Io, personalmente, non ero d’accordo di allargare il campionato, per una serie di problemi che hai ricordato anche tu. L’ufficio tecnico, invece, sembrava fosse convinto di poter allargare. L’idea è quella che l’Eccellenza è la fine di un percorso di formazione e, di conseguenza, questo dava l’opportunità a più giovani di giocare ad alto livello” ha detto Gavazzi. Il quale, insomma, dichiara di essere cosciente del salto nel buio che si sta facendo. (Qui trovate un’intervista rilasciata da Gavazzi sempre a me, dove invece appoggiava la scelta…)

A margine della conferenza, infine, R1823 ha parlato con Alfredo Gavazzi della seconda Accademia federale, quella che doveva nascere a Treviso e alla domanda se il progetto sia stato solo rimandato, o accantonato, il presidente Fir ha ammesso che la cancellazione dell’Accademia è meramente economica. Con il piano di rientro dal debito che la Fir si è prefissata, spiega Gavazzi, i circa 800mila euro dell’Accademia non ci sono. Il progetto, però, non è morto e secondo il presidente Fir potrebbe partire dalla stagione 2020/21, quando l’Italia dovrebbe (ormai sul tema il condizionale è d’obbligo) smettere di pagare la tassa celtica.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

Ti potrebbe anche interessare

15 commenti su “Gavazzi: “Eccellenza a 12 squadre? Non la volevo”

  1. “Ragazzi io ci ho provato a dire di no, ma questi insistono, sono molesti, mi telefonano di notte e allora ho detto: bon, fate un po’ quello che vi pare, ma che la mia contrarietà sia messa a verbale”.

  2. Incredibile mago g; dice tutto e il contrario di tutto, fa disfa briga forca e la colpa è sempre di qualcun altro. La tassa celtica adesso si smetterà di pagarla nel 2020/21…ma non si era ormai soci paritari? L’ufficio tecnico, cioè? I nomi? Chi sarebbero, gli irish? O la cricca dei soliti noti?
    Conosco personaggi del genere anche nel minirugby, sempre alle prese con gli errori degli altri, con le congiunture negative, con le cattiverie dell’umanita, con le invasioni di alieni…

  3. Una certa forma di disturbo bipolare sembra stia contagiando il vivere nostro quotidiano, la politica ed anche lo sport, in modo pesante.
    Ma qualcuno che alza la mano e dice, scusate ho sbagliato ho fatto una caxxata, esiste in Italia?
    Tra l’altro, in merito alla chiusura per motivi economici dell’accademia, nessuno dice niente del vero problema economico della federazione, il costo reale della franchigia Zebre, che sembri sia molto vicino ai 6.500.000,00 € . Cosa non accaduta quando, quel Disgraziato ( in senso buono ) di Pagliarini( ex presidente e vero innamorato del Rugby Vero ), chiese alla FIR ed agli imprenditori, solo “un milioncino”. Soldi che servivano per continuare l’attività privata, non per gratifiche ad minchiam o cene da 450$, come qualcuno fece in Canada!!
    Il risultato fu che venne sommerso di me…a a palate, da parte di tutti, anche in questo blog.
    Mi spiace dirlo, dobbiamo cambiare testa, altro che cambiare il rugby!

    1. Pagliarini chiedeva il milione di euro per terminare la stagione, ma erano da sommare ai 4/5milioni di euro che le Zebre avevano già ricevuto.

  4. Robe da pazzi. Il problema è che glielo si lascia fare (finché la Fir è il main sponsor dei club…).
    Ma sto ufficio tecnico da chi è composto? Cip e Ciop? Hanno fatto un’analisi di fattibilità economico-sportiva, costi-benefici, o sono andati a sensazione postprandiale e hanno lanciato un dado da 20?
    Tanto tra un anno basta mandare una comunicazione a Maggio dicendo che si cambia tutto di nuovo…
    Per il 2020/21 chissà se ci saremo in Celtic, altro che Accademia…

  5. Mi ricorso di un ministro di questo disgraziato Paese che si ritrovò con un attico zona Colosseo che non sapeva di possedere, ci deve essere una strana congiunzione astrale per quelli che raggiungono i vertici in Italia.

  6. Duccio, con tre-quattro mail ti togli tutti i dubbi…

    (dal sito FIR)

    AREA TECNICA

    Responsabile Area Tecnica – PRESIDENTE COMM. TECNICA FEDERALE
    Francesco ASCIONE
    francesco.ascione@federugby.it
    ctf@federugby.it 06.452131.28 06.452131.94

    SCUOLA/MPI
    Tiziana CAMILLONI 06.452131.26

    UFFICIO CENTRO STUDI
    centrostudi@federugby.it 06.452131.89
    Roberto ESPOSITO 06.452131.29
    Patrizio DI PAOLA 06.452131.23

    Ufficio Tecnico
    tecnico@federugby.it 06.452131.78
    Tiziana CAMILLONI 06.452131.26
    Valentina CALABRESE 06.452131.24
    Luca FORMILLI 06.452131.52
    Elena CHERCHI 06.452131.60

  7. Siete che voi che non prestate sufficiente attenzione. Lo stile della casa è quello ed è consolidato da tempo: negare se stessi e le proprie azioni. Vedasi, come esempio tra i tanti, intervista di Ascione a Calandri: “Progetto statura? Mai esistito…”. Non c’ero e se c’ero dormivo e comunque non decido nulla, eseguo solo gli ordini altrui…

  8. Mah rilascia un’intervista con tantpo di video dove si dice favorevole e poi dice di non esserlo….allo stesso giornalista…roba da matti, almeno avesse detto di averci ripensato…incommentabile per come anche cerca di scaricare la colpa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *