Intervista: Casellato, tra la delusione, l’Eccellenza del futuro e le scelte di O’Shea

R1823 ha intervistato Umberto Casellato, coach del Rovigo, parlando di diversi temi di stretta attualità.

Ha appena avuto il tempo di digerire l’eliminazione a tempo scaduto del suo Rovigo nella semifinale d’Eccellenza contro il Calvisano. Umberto Casellato, però, non è uomo che ama rivangare il passato e, dunque, ecco che R1823 ha deciso di stuzzicarlo e guardare avanti. E a uno dei tecnici più esperti, preparati e attenti nel panorama italiano abbiamo posto un paio di domande sui talenti emergenti del rugby azzurro e sulle scelte di Conor O’Shea. Ecco le sue parole.

Umberto, iniziamo con le note dolenti. Cosa è mancato contro il Calvisano?

Un punto, sicuramente. A parte gli scherzi, dal punto di vista tecnico niente, abbiamo giocato un’ottima partita in attacco e in difesa abbiamo lasciato solo una meta troppo facile con l’invenzione di Novillo. L’altra viene dopo quasi 2’ di sequenza su abilità individuale , quindi direi anche in difesa siamo stati performanti. Mancano sicuramente gli 80’ al Battaglini dove siamo stati troppo rinunciatari. Tre mete contro due nelle due partite brucia ancora di più, ma è la legge dello sport.


Petrarca-Calvisano, il tuo pronostico secco?

Padova, penso anche senza grossi problemi. E’ in forma, ha fatto una semifinale “facile” facendo anche turnover nel ritorno quindi…


Passiamo oltre i playoff. Tu conosci bene il campionato d’Eccellenza e i suoi protagonisti. In questa stagione quali nomi faresti se dovessi scegliere a chi far fare il salto in Pro 14?

Quelli che hanno fatto il “salto” penso siano pronti quindi Tuivati, Pettinelli..ecc.


Restiamo ancora un attimo in Eccellenza. L’anno prossimo ci saranno 12 squadre al via. Scelta giusta, o il campionato non andava allargato, pensando al materiale umano ed economico a disposizione?

Penso andasse dimezzato a 6 squadre e a queste collegate le rispettive u.20 per avere un campionato parallelo, come il TOP 10 di qualche anno fa; 12 sono molte: vuol dire altri 70 giocatori minimo che vengono comunque tolti dalla serie A, quindi un impoverimento ulteriore a pioggia verso il basso e verso l’alto. Ci saranno più partite, ma quante come le 4 semifinali o finale?



L’altro giorno Conor O’Shea ha annunciato i convocati per il tour estivo. Poche novità rispetto al 6 Nazioni. Te lo aspettavi o ci sono giocatori che ti aspettavi convocati, o giocatori che non pensavi di vedere in Giappone?

Non posso giudicare le convocazioni, non conosco i progetti tecnici dello staff quindi i giocatori che possono essere utili a questo progetto. Per fare un esempio: Morisi non gioca a Treviso per scelte tecniche e gioca in nazionale, quindi ne deduco che valutano il giocatore adatto a un sistema piuttosto che a un altro. Le franchigie collaborano con la nazionale, dicono, poi però vengono esclusi giocatori che giocano sempre nei club (Iannone, Barbini, Lazzaroni, ndr.) e scelti giocatori che non giocano. Boh.

Foto – Elena Barbini

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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8 commenti su “Intervista: Casellato, tra la delusione, l’Eccellenza del futuro e le scelte di O’Shea

  1. Vedo che l’Eccellenza a 12 squadra sta riscuotendo un plebiscito di dis-consensi (passatemi l’abominio linguistico 🙂 ).
    Tuivati ha 30 anni, chissà se è pronto… Uno di quegli acquisti che ti cambiano la squadra…

    1. Beh, per calvisano Tuivati qualcosa varrà, o era in scadenza di contratto? L’Eccellenza a 12 dev’essere il frutto di una gita nelle cantine di Franciacorta…comunque Casellato ci è andato leggero, come Manghi. A quanto pare cominciano spuntare interviste che siano tali e non comunicati stampa.

  2. Mi fa solo due nomi perchè non ne voleva fare altri o che? No che son d’accordo con Rabbi, di Tuivaiti se ne trovano a decine fuori dall’Italia, se proprio si doveva prendere uno straniero di 30 anni cercavo un altro Nasi Manu…
    Su Co’S be vedo che non siamo gli unici ad avere dubbi, e, come scrive il Grillotalpa, anche lui non aiuta a capire meglio…Sull’Eccellenza a 12, c’è da capire chi era d’accordo con sta cosa, a parte il presidentissimo e i suoi collaboratori mi pare nessuno (che poi con 8 squadre magari si riduceva il contributo Fir necessario, e quei soldi ci stavano giusti per un’Accademia, cosi tanto per dire, specie visto che il trasloco da Parma a Remedello ha sicuramente fatto risparmiare tanti dindini…)

    1. Liuk, risparmio zero, anzi. Moletolo è FIR (per vent’anni) e il San Michele no, Remedello è dei preti e non lo paghi con i paternoster. Logistica e trasporti, sai che risparmi. Tuivati: aridatece Vunisa.. 🙂

      1. Si infatti ero schifosamente sarcastico 🙂 … Figurati se ci credo alla storiella che ci han rifilato. Senza rendere pubbliche le carte poi, altra storia tutta di casa nostra (purtroppo). Ma qui nessuno li leva dal posto loro e via cosi, a vele spiegate verso chissà che futuro

  3. Umberto non riesco a comprendere la connessione fra ‘collaborazione’ e ‘esclusione di giocatori spesso in campo’ ….se si fanno delle affermazioni bisogna sempre partire con : chi avrei escluso tra i chiamati e chi ritengo ingiustamente non chiamato …. altra domanda che caratteristiche hanno i chiamati e quelli esclusi e molte altre cose , evidentemente Casellato questi quesiti non se li è posti.

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