Il Tinello di Munari: “Il progetto Celtic è nato senza stare in piedi”

Vittorio Munari parte dalle semifinali di champions per arrivare a parlare alla gestione del Pro 14 e della spiegazione dei problemi attuali in Italia.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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Un commento su “Il Tinello di Munari: “Il progetto Celtic è nato senza stare in piedi”

  1. Titto abbastanza condivisibile pero’ c’e’ un mito da sfatare negli ultimi anni: l’ascensore irlandese. Orami da un po’ di stagioni neon e’ rose e fiori coem si dice, i club di AIL ormai gli accademici li vedono ad inizio stagione e forse alla fine, con qualche sporadica uscita nel mezzo…lasciamo perdere giocatori piu’ importanti.
    Attivita’ della A con la B&I Cup (su cui tornero’ dopo) e U20 coi suoi camps fanno da apdroni.

    L’ascensore e’ ormai tra prima squadra e la A…il domestic lo vedono col binocolo sia gli accademici che gli altri.

    Le cose pero’ potrebbero cambiare.

    La B&I Cup cpmunque chiude i battenti questa stagione, ed i club si sono gia’ mossi per mettere pressione sulla IRFU affinche’ non mettano su un’altra competizione che di fatto porta via anche i giovani migliori da loro e dalle loro competizioni…la IRFU sta ascoltando e sembre abbastanza propensa a ridare ossigeno ai club, anche se ovviamente non vuole escludere l’attivita’ delle A che pero’ potrebbe concentrarsi in periodi specifici della stagione invece di essere spalmata sull’arco di tutto l’anno.

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