La realtà virtuale delle nazionali juniores

Secondo molti il futuro azzurro è roseo grazie ai risultati delle Under 18 e Under 20. Ma è davvero così? No.

Il 6 Nazioni sta dando decisamente poche soddisfazioni ai colori azzurri, ma da più parti si prova a essere ottimisti. E uno dei refrain più diffusi è quello che il lavoro pagherà e che bisogna dare tempo alla politica federale affinché si vedano i risultati. E, soprattutto, si sottolinea come sia soprattutto il futuro a essere roseo e che i risultati delle nazionali juniores lo dimostrano.

Due, in particolare, in queste ore le dichiarazioni che tengono banco. “Eh, ma l’Italia Under 18 ha battuto la Francia” e “Ma l’Italia Under 20 ha conquistato il miglior risultato di sempre ai Mondiali”. Due frasi che sono difficili da contestare, perché oggettivamente vere. Ma due frasi e due assunti che, in verità, nascondono due verità ben diverse, anche se ovviamente la Federazione cerca di vendere un risultato ben diverso da quello reale. Capiamo perché.

Quale Under 18?

“Convincente dal primo all’ultimo minuto, l’Italia Under 18 di coach Dolcetto porta a casa con pieno merito un match fisico e tatticamente complicato contro una Francia poco disciplinata e messa sotto dalla maggiore attitudine alla lotta dei padroni di casa” recita il comunicato stampa federale e sul sito della FIR la notizia è tra quelle messe in evidenza. Ben più dei risultati negativi della Under 20 nel 6 Nazioni. Tutto bene e tutto bello, ma contro quale Francia ha giocato l’Italia a Badia Polesine? Andiamo sul sito della FFR a scoprirlo.

“Italie – France B moins 18 ans : 18-5” titola il sito della Federazione Francese. Eh sì, Francia B. Perché gli under 18 transalpini in queste settimane sono impegnati contro l’Italia e contro l’Inghilterra e i tecnici hanno diviso i giovani in due gruppi. I migliori sfideranno i britannici, gli altri sono stati impegnati contro l’Italia. Non solo, perché guardando la lista dei convocati si scopre che ben 4 giocatori non più di un mese fa erano convocati con la Francia Under 17, e due di loro erano titolari a Badia. Insomma, una Under 18 molto sperimentale quella giunta in Italia e un confronto, dunque, impari tra le due formazioni. Nulla di male, è la norma, però forse in casa Italia andrebbe detto. Per onestà intellettuale.

Mondiali, ma come?

Passiamo, dunque, al miglior risultato di sempre dell’Italia Under 20 nel 2017 ai Mondiali. Verissimo, mai gli azzurrini avevano chiuso all’ottavo posto. Un record che nessuno vuol cancellare, ma ancora una volta va capito come l’Italia sia arrivata a questo risultato. Gli azzurrini hanno conquistato un ottimo successo con l’Irlanda per 21-22, poi ha perso gli altri due match della fase a gironi. Terza in classifica, è finita tra le migliori 8 grazie alla differenza punti (+6) con l’Argentina, che venne clamorosamente sconfitta 72-14 dal Sud Africa. Bastava una meta in più argentina o una in meno sudafricana e l’Italia avrebbe giocato per il nono posto.

Nulla di male, le regole sono quelle e l’Italia ha conquistato meritatamente l’ottavo posto finale. Ma, come sottolinea oggi Paolo Wilhelm sul suo Grillotalpa, questa Italia Under 20 – da molti considerata e dichiarata la migliore annata da tempo immemore (anche a conferma della crescita del lavoro delle Accademie, ndr.) – “dal Sei Nazioni 2017 compreso a oggi la nostra U20 ha giocato 13 partite e ne ha perse 12”. Insomma, tolto il successo iridato sull’Irlanda per quest’annata d’oro sono arrivati solo ko.

Quale futuro?

Insomma, l’Italia Under 18 vince contro la seconda formazione francese, mentre l’Italia Under 20 da 12 mesi ha collezionato quasi solo sconfitte. Eppure ci viene detto che la coperta si allunga, che le Accademie stanno dando i loro frutti, che la strada intrapresa è quella vincente e bisogna avere pazienza. No, ci spiace, la pazienza è oggettivamente finita. Non solo per i risultati in campo, ma anche per queste realtà virtuali che ci vengono propinate, ma che raccontano una storia che non è quella reale.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

9 commenti su “La realtà virtuale delle nazionali juniores

  1. A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandar giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr’ore? Sì, era possibile. Parson se l’era bevuta tranquillamente, con la stupidità di un animale. […] E pure Syme, magari in una maniera più complessa, implicante una qualche dose di bipensiero, pure Syme se l’era bevuta. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?

  2. tra l’altro, se non sbaglio, gran parte di quella storica U20, sotto la guida di brunello, a 18 anni inanellava vittorie con tutte le migliori, e ci dissero “aspettate e vedrete!”, ecco sono arrivati, e non è che stia cambiando chissà che cosa

  3. Sono seduto in cima a un paracarro / e sto pensando agli affari miei / tra una moto e l’altra c’è un silenzio / che descriverti non saprei….io sto qui e aspetto Bartali / scalpitando sui miei sandali / da quella curva spunterà….. (PC)

  4. Duccio scusa, noto ora che avevo psotato sbagliato. Riposto qua se me lo lasci passare:

    Una cosa, perche’ si aprava dopo la U20 di come una squadra che un mesetto fa in amichevole se l’era giocata Venerdi’ e’ stata travolta.

    Questa la Francia scesa in campo venerdi:

    Francia: Cordin (67′ Hardy); Tauzin, Seguret (73′ Cordin), Vincent (58′ Delbouis); Etcheverry; Carbonel (52′ N’Tamack), Gimbert; Berruyer; Diallo (61′ Maximin), Zegueur (52′ Heguy); Rousell, Lavault; Brennan (40′ Bamba), Peyresblanques (40′ Marchand), Kolingar (40′ Gros).

    Questa quella scesa in campoad inizio gennaio
    Selezione Francia: De Nardi, Tharin, Zeghdar, Labau, Velten, Desaubies, Goillot, Batangken, Zegeur, Hirigoyen, Maximin, Jourdan, Renaud, Marchand, Gros (Cap).
    A disposizione: Lalevee, Zouhair, Lagicula, Youyoute, Malanda, Hocquet, Delord, Tatre, Tournebize

    Di quelli schierati a Gennaio quindi c’era il solo Gros in panchina Venerdi’.

    !uesta l’Italia di gennaio

    Selezione Italia: Biondelli, Cornelli, Mazza, Modena, Batista, Rizzi, Casilio, Fischetti, Taddia, Mancini Parri, Cannone (Cap), Canali, Ghigo, Manni, Bianchi.
    A disposizione: Ngeng, Nocera, Romano, Iachizzi, Koffi, Ruggeri, Bacchi, Di Marco, Coppo, Rossi.

    Fonte il sito FIR!

      1. Ciao Duccio, bello vedere che resisti alle sofrtune con blogosfere e vai avanti, e bello che lo fai in compagnia di Paolo per quanto possible.

        Piccola nota al mio post, mentre cucina il sugo ho 5 minuti, cosi’ per curiosita’ avendo visto il discorso sugli U18 B francesi sono andato a controllare se c’era qualche strana cosa sulla aprtita di gennaio degli u20 ed a quanto riporta il sito FFR a gennaio gioco’ la U20 Development non la U20 (hanno due tab diversi per le due squadre nel sito e la U20 Development in queste settimane ha giocato due aprtite con la georgia.
        Link per visualizzare tutto e che non la racconto https://www.ffr.fr/Equipes-de-France/Haut-niveau-jeune/France-moins-20-ans-developpement/France-moins-20-ans-developpement-La-composition-pour-l-Italie

        Ecco forse se i comunicati federali la raccontassero giusta per una volta, forse non si creerebbero aspettative.

  5. L’analisi di Duccio è impietosa ma, purtroppo, incontestabile perché vera e oggettiva.
    Speriamo che almeno aldilà delle dichiarazioni di facciata ci sia qualcuno che se ne renda conto, altrimenti a furia di rappresentare una realtà distorta si finisce di credere che la distorsione sta nelle analisi fatte da giornalisti non allineati.
    Le competizioni giovanili, per certi aspetti, sono anche più complicate di quelle assolute, ma se non cambiamo rotta con gli Under il futuro sarà sempre più difficile.

    1. Maurone ! Ti sei dimenticato quello che ci siamo detti al Monigo ? Quello che abbiamo condiviso sui campionati elite e i tornei cdf ? Hai cambiato idea ?

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