Grandi campioni: Jamie Heaslip annuncia l’addio

La terza linea irlandese ha annunciato il ritiro dopo non aver recuperato dall’ultimo infortunio.

“Grazie a tutti”. Questo il tweet con cui Jamie Heaslip annuncia il suo addio al rugby giocato. I problemi alla schiena hanno avuto la meglio e le operazioni subite nell’ultimo anno non sono servite a permettere al giocatore di tornare in campo. Così, ora, l’addio ufficiale per un giocatore che ha scritto la storia del Leinster e dell’Irlanda.

Nato nel 1983 a Tiberiade, in Israele, dove suo padre, colonnello dell’esercito irlandese, prestava servizio nei ranghi dell’UNIFIL, Jamie Heaslip è cresciuto tra Cipro e Jugoslavia, sempre al seguito del padre prima di tornare in Irlanda a Naas. L’esordio con il Leinster è datato 2004, mentre due anni dopo esordisce per l’Irlanda contro i Pacific Islanders divenendo, nell’occasione, il millesimo giocatore internazionale dei tuttiverdi. In carriera ha collezionato 95 caps, segnando 65 punti, oltre a 5 caps con i British & Irish Lions nei tour del 2009 e del 2013.

Con la maglia del Leinster ha vinto tre Pro 14, una Challenge Cup e tre Champions Cup, mentre con la maglia dell’Irlanda ha conquistato tre Sei Nazioni, compreso il Grande Slam del 2009. Una delle terze linee più forti di sempre, ora Heaslip appende gli scarpini al chiodo.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

5 commenti su “Grandi campioni: Jamie Heaslip annuncia l’addio

  1. ho scritto a Stefo:
    un colpo al cuore. L’ho spesso pensato come pensavo a Axel: leading by example. Uno di quelli che non puoi guardare una partita senza pensare a quanto manchi.

  2. Una bandiera oltre che un campione. Un numero 8 completo nel gioco, che forse negli ultimi 3 anni non era cosi’ appariscente come in precedenza ma che come mole di lavoro ne faceva per due a chi guardava non solo alle cose evidenti. Uno sotto cui son cresciute tante terze linee, molte dovendosi spostare a 6 perche’ la 8 era sua senza se e senza ma.
    LAscia un campione, oltre che un esempio per i giovani e per tutti, stara’ ora a Conan ed al JWC Player of the Year del 2016 Max Deegan raccoglierne l’eredita’ senza farlo rimpiangere.

    Non so se restera’ nel rugby, so che ha diverse attivita’ commerciali esterne al rugby…ma non me lo vedo a tempo pieno al The Bridge

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