6 Nazioni: la Scozia riscrive la storia!

A Edimburgo battuta l’Inghilterra e ora si riaprono tutti i giochi per il titolo 2018.

Il Jones vincente oggi si chiama Huw. Vince la Scozia ed Eddie Jones mastica amaro in tribuna guardando la sua Inghilterra incapace di reagire a degli spiritati scozzesi che nel primo tempo mandano in tilt i bicampioni in carica grazie a un Huw Jones autore di due mete. E nella ripresa gli Highlanders alzano le barricate, mentre gli inglesi perdono la testa e finiscono per cedere. Niente Grande Slam, dunque, e Irlanda che scappa via, con la Scozia che virtualmente torna in corsa per il titolo.

PRIMO TEMPO

Parte subito forte la Scozia che cerca di sorprendere l’Inghilterra dopo due minuti di gioco i padroni di casa conquistano una punizione che Greig Laidlaw piazza tra i pali e primo vantaggio del match. Padroni di casa che insistono, rubano un ovale all’Inghilterra, risalgono il campo grazie a un altro fallo degli ospiti. Scozia che sfonda più volte con i suoi trequarti, ma alla fine l’Inghilterra si salva. Calci tattici da entrambe le parti, fino a quando Stuart Hogg accelera e Scozia che torna ad attaccare. Al 14’, però, è l’Inghilterra a trovare tre punti dalla piazzola con Farrell. Reagisce alla grande la Scozia un minuto dopo. Maul avanzante scozzese, vantaggio, un calcetto nel traffico e in qualche modo raccoglie Huw Jones e meta per la Scozia. Ancora una volta è Farrell a rispondere dalla piazzola e si va verso la fine del primo quarto sul 10-6 per la Scozia.

Fatica l’Inghilterra a costruire azioni realmente pericolose, mentre la Scozia è concentrata in difesa e riparte velocemente. Prova ad alzare il ritmo la squadra ospite, ma è nuovamente la Scozia a trovare la fiammata alla mezz’ora, lunghissima corsa sull’ala di Huw Jones, poi palla che si sposta da destra a sinistra e Sean Maitland che si tuffa all’altezza della bandierina e seconda meta per i padroni di casa. L’Inghilterra ora deve cambiare ritmo, prova a spingere sull’acceleratore, ma ancora una volta l’indisciplina ferma i campioni in carica palla in mano e Scozia che si salva ancora una volta. Non solo, perché al 38’ un Huw Jones in stato di grazia fa il buco, sorprende ancora una volta la difesa inglese e va per la seconda volta in meta, terza per la Scozia.

SECONDO TEMPO

Inizia forte l’Inghilterra nella ripresa, la Scozia però ruba due volte l’ovale nonostante un calcetto suicida di Stuart Hogg e si salva. Non si salva al 44’, quando è Owen Farrell a infilarsi sul passaggio di Care e vola fino in fondo per la prima meta inglese che riapre i giochi. Al 47’ rischia grosso la Scozia con Care che intercetta l’ovale, ma c’era un fuorigioco e padroni di casa che evitano una meta ormai certa. La Scozia però non alza bandiera bianca e, anzi, si rende nuovamente pericolosa, con gli inglesi spesso troppo fallosi. Al 54’ va in meta l’Inghilterra con un contrattacco devastante, ma il TMO annulla per un avanti sul placcaggio subito dalla Scozia e nulla di fatto. Al 56’ fiammata nuovamente della Scozia, ma arriva l’avanti e occasione persa.

Si entra così nell’ultimo quarto di gioco con la Scozia che ha ancora nove punti da difendere e può anche mirare al punto di bonus offensivo per rientrare in piena corsa per il titolo, mentre l’Inghilterra è chiamata a vincere per non far scappare via l’Irlanda in classifica. Ma l’Inghilterra fatica a sfondare, passando i minuti e la Scozia trova sempre più coraggio e convinzione nei suoi mezzi. Troppo fallosi gli inglesi, prima con Itoje e poi con Underhill e Scozia che ringrazia e risale il campo, mentre Underhill prende anche il cartellino giallo per placcaggio di sola spalla. E dalla piazzola arrivano tre punti per la Scozia e +12. Si entra negli ultimi 10 minuti con l’Inghilterra che si butta disperatamente in attacco, ma sbaglia troppo e spreca ancora un’occasione. Insistono gli ospiti, difende guardando all’orologio la Scozia, ospiti che sono obbligati a risalire tutto il campo senza usare il piede. Inghilterra che entra nei 22 scozzesi a due minuti dalla fine, Farrell che salva un ovale che sembra già perso, ma scozzesi che riescono a obbligare al tenuto gli avversari e match che finisce qui. Inghilterra che cerca almeno il bonus difensivo, ma non arriva e finisce 25-13 per la Scozia.

Gli highlights

SCOZIA – INGHILTERRA 25-13

Sabato 24 febbraio, ore 17.45 – BT Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
In panchina: 16 Scott Lawson, 17 Jamie Bhatti, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Nick Grigg, 23 Blair Kinghorn
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 3’ cp. Laidlaw, 14’ cp. Farrell, 16’ m. Jones tr. Laidlaw, 18’ cp. Farrell, 31’ m. Maitland, 38’ m. Jones tr. Laidlaw, 44’ m. Farrell tr. Farrell, 67’ cp. Russell
Cartellini gialli: 66’ Underhill

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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6 commenti su “6 Nazioni: la Scozia riscrive la storia!

  1. Giornata di goduria non da poco…vittoria col Galles con bonus (e senza concederlo) e vittoria scozzese senza concedere bonus agli Inglesi.

    Scozia splendida, distrutti gli ingesi sui BD dove questi di solito dominano, e da li’ han costruito la vittoria, con momenti di gran gioco ma anche tanta abnegazione in difesa dove sono riusciti a contenere gli inglesi alla grande. Tra due settimane a Dublino una partita che si preannuncia per me combattuta e potenzialmente bellissima. Per gli inglesi e Jones da rivedere diverse cose, oggi surclassati sul piano ateltico e fisico sui BD non han saputo trovare contromosse.

  2. Si parla tanto che le regole degli ultimi anni abbiano reso i ‘grillotalpa’ sempre più rari.. Sarà ma quest’anno perfino la terza linea scozzese ne fa a bizzeffe.

  3. Contentissimo per Town: uomo dei Borders e, per me, un grande allenatore. Le differenze cominciano da qui, con tanti saluti a Cotter. Oggi tutti leoni ma con quel fosforo che spesso è mancato: bd chirurgici, disciplina, fasi statiche che tengono (e sulle touche stravincono) gioco al piede da mal di testa e così il gene del caprone che ha rifatto capolino nel cervello dei bianchi. Che restano di gran lunga i più forti del nord, ma che possono perdere (la testa e la partita). Si preannuncia un bellissimo pomeriggio di rugby a Dublino.

  4. Felicissimo per la vittoria della Scozia! E’ abbastanza evidente che una buona programmazione seguita da un’ottima applicazione della stessa portano a risultati eclatanti.
    Felicissimo della sconfitta degli spocchiosi! non come quando sono usciti dai mondiali ma quasi. Ogni tanto un bidè di umiltà gli fa bene…
    Ripensando a com’erano messi gli scozzesi 5 anni fa viene da chiedersi se potremmo farlo anche noi. No, prima bisognerebbe cambiare gli italiani e quindi….no, non si potrà fare mai.

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