6 Nazioni: Alla Francia la fiera degli orrori

Bleus che battono l’Italia al termine di un match ricco di errori e con pochissima qualità.

Vince la Francia, ma al Vélodrome di Marsiglia c’è ben poco da festeggiare per le due squadre. Vince la Francia alla fine di un match dove gli errori l’hanno fatta da padrona, dove i Bleus hanno fatto il match giocando sull’impatto fisico, sbagliando lo sbagliabile però palla in mano. Italia, invece, che in difesa soffre e in attacco fa vedere molto poco, se si escludono i guizzi di Minozzi, Negri e Bellini, e che ancora una volta crolla nell’ultimo quarto di gara. Vince la Francia, meritatamente, ma da Marsiglia escono due squadre ancora malate.

PRIMO TEMPO

Primo possesso lungo dell’Italia che recupera un up&under di Violi con Benvenuti, ma poi Bastareaud riesce a obbligare gli azzurri al tenuto e nulla di fatto nel primo attacco della partita. La seguente maul al limite dei 22 obbliga nuovamente al fallo l’Italia, e Bleus che vanno per la touche sui 5 metri. Ancora una maul, ancora un fallo, ma i francesi insistono e al 6’ arriva la meta con Paul Gabrillagues. Poco dopo, però, l’indisciplina è di casa francese e anche Tommaso Allan sceglie la rimessa laterale e non i pali. E questa volta la maul vincente è quella azzurra, che obbliga prima al fallo i francesi, poi nuova spinta e nuovo fallo francese e meta tecnica e sorpasso azzurro. Francia che continua a insistere per vie centrali, con la difesa azzurra che arretra e fa fare strada ai Bleus. Padroni di casa che fanno il break, ma c’è un ingresso laterale francese e Italia che si salva. E’ la Francia a spingere, Italia che fatica tantissimo in difesa, subisce la potenza transalpina, ma l’ennesimo errore salva gli azzurri sui 5 metri e Italia che rimanda i Bleus nella loro metà campo.

Francia molto imprecisa palla in mano, spreca la mole di gioco pesante che produce in questa prima parte del match. Così l’Italia può iniziare a costruire una lunga azione, poi un bellissimo calcetto di Violi nello spazio mette nei guai Bonneval e Francia che deve salvarsi in touche. Fiammata francese al largo che fa guadagnare tanti metri ai padroni di casa, con Minozzi che salva la situazione per gli azzurri. Un fallo azzurro regala ai Bleus una touche sui cinque metri dell’Italia, ancora una volta gli azzurri difendono al meglio, concedendo solo un fallo e questa volta Machenaud sceglie i pali per riportare i padroni di casa in vantaggio. Errore di Allan sul calcio d’avvio, non la prima volta per l’Italia in questo 6 Nazioni, e Francia che così può ripartire da una mischia a metà campo. E’ però la Francia a dominare il gioco, a continuare a fare metri, ma ancora una volta i Bleus commettono un errore banale a un passo dalla meta e nuova occasione sprecata. Al 34’ deve uscire Budd per concussione e al suo posto George Biagi. Italia che prova a costruire un po’ di gioco nel finale del match, ma fatica a trovare gli spazi. Così quando la Francia ruba l’ovale va in contrattacco con il piede, obbliga Allan al tenuto e ultima chance del primo tempo per i padroni di casa che possono allungare prima degli spogliatoi, mentre anche Guirado esce per concussion. E Machenaud va dalla piazzola e 11-7 con cui si va al riposo.

SECONDO TEMPO

A inizio ripresa Italia che perde malamente un ovale con una controruck francese, ma poi in campo aperto, con un tre contro uno al largo errore di handling dei Bleus e nuova meta persa per un nulla dai padroni di casa. Insiste la Francia nei 22 azzurri, ancora un fallo dell’Italia e Francia che tenta un drop, sbagliato. Ancora Machenaud dalla piazzola e +7. Tanti errori da una parte e dall’altra (placcaggi attorno all’85% per entrambe le squadre) e Francia che calcia in rimessa dopo aver riportato l’ovale nei 22 e chance in attacco per gli azzurri. Maul, fallo francese, ma poi i Bleus rubano la touche e occasione persa anche per l’Italia. Entra Gori in campo e Italia che prova ad attaccare, subisce l’ennesimo fallo (già 14 nel match) e Tommaso Allan va sulla piazzola e 14-10. Prova a inventare qualcosa la Francia con un calcio al largo per Fall, ma Bellini prima placca l’ala poi gli ruba l’ovale. Al 56’ bellissimo buco trovato da Seb Negri che fa strada, Italia che entra nei 22, ma poi arriva il tenuto e nulla da fare. Si arriva così quasi all’ora di gioco con un match che fatica a decollare, dove a farla da padrona sono stati gli errori, ma proprio al 60’ la Francia ha una fiammata al largo, palla che da Grosso arriva a Bonneval e meta che fa scappare via i Bleus a +11.

Continua a spingere ora la Francia che si è tolta un peso dalle spalle e al 65’ conquistano un nuovo piazzato e Machenaud porta i Bleus a +14. Che diventano diciassette al 71’, quando l’ennesimo fallo azzurro rimanda il mediano di mischia francese sulla piazzola e match virtualmente chiuso. E chiuso definitivamente due minuti dopo, quando è Mathieu Bastareaud a sfondare in una difesa azzurra che non riesce a placcare e punteggio che diventa decisamente ampio. Punteggio che si accorcia al 79’, quando una fiammata azzurra con Hayward manda Minozzi in meta. Francia che cerca la meta del bonus, giallo per Bigi per avanti volontario, ma vengono tenuti alti i Bleus e finisce 34-17.

Gli highlights del match

FRANCIA – ITALIA 34-17

Venerdì 23 febbraio, ore 21.00 – Stade Vélodrome, Marsiglia
Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
In panchina: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kelian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 François Trinh-Duc, 23 Gaël Fickou
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbandà, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Federico Ruzza, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Arbitro: Wayne Barnes
Marcatori: 6’ m. Gabrillagues, 11’ m.t. Italia, 29’ cp. Machenaud, 40’ cp. Machenaud, 46’ cp. Machenaud, 50’ cp. Allan, 60’ m. Bonneval tr. Machenaud, 65’ cp. Machenaud, 71’ cp. Machenaud, 73’ m. Bastareaud tr. Trinh-Duc, 79′ m. Minozzi tr. Canna
Cartellini gialli: 80′ Bigi

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

17 commenti su “6 Nazioni: Alla Francia la fiera degli orrori

  1. Che dire?!
    Forse una delle peggiori prestazioni (usa apposta il termine prestazione perche’ era quello su cui bisognava concentrarsi nel torneo) di sempre degli azzrri? Direi di si calcolando che l’avversario non era uno sqadrone e non ha neanche espresso chissa’ che grandi temi tecnici e tattici, ma era una squadra con tanti kg e muscoli e poche, pochissime idee di gioco, che con una prestazione tattica adeguata poteva essere battuto.

    Difesa malissimo, di nuovo ha subito costantemente l’impatto fisico, perche’ invece di provare a giocare capendo che sui muscoli e la forza c’era un gap, ha giocando pensando di poterla vincere di forza. Bisognava giocare a placcare basso portando giu’ subito l’avversario con il secondo uomo pronto a provare la grillotalpata, si chiama chop and jackal in inglese, ed invece hanno provato spessissimo i choke contro gente che sfondava ogni tentativo che veniva fatto. Simile in attacco dove si e’ cercato troppo di vincerla nell’uno contro uno con gente fisicamente superiore, invece che cercare di attaccare una linea difensiva che gli spazi li lasciava al largo.
    Loro si son limitati a fare quello che sapevano esser superiori, sfondare di potenza, fasi di avanti a risucchiare uomini in mezzo e poi aprire, dove spesso si ionseriva Obelix che sfondava la difesa senza problemi. Di piu’ i francesi non hanno fatto, e questo non lo hanno enanche sempre fatto bene, ma e’ bastato ed avanzato a regolare un’Italia pessima.

    Non c’e’ enanche da farsi belli di un paio di mete a babbo morto sto giro, e dico per fortuna perche’ provare a spazzare la partitaccia di dublino sotto il tappetino di quelle 3 mete e’ stata una presa in giro.

    Ieri per l’Italia si salvano solo Mbanda, Negri e Minozzi,…troppo poco, pochissimo. Io spero poi che finalmente alla terza partita in cui iul pack bene o male le busca, ci si renda conto che quando si domina in mischia con
    Fijo o Australia non si domina contro grandi pack, anzi contro pack con grossi limiti e problemi…i banchi di prova veri sono alrtri, sono questi e qui salta fuori che l’ITalia non ha quel pack dominante che si pensava.

    Si possono tenere da conto anche le attenuanti: squadra inesperta che deve crescere, mancano Morisi, Campagnaro, Sarto che sarebbero sicuramente titolari e probabilmente farebbero meglio di chi viene schierato. Si possono certo tenere da conto queste cose, ma allo stesso tempo bisogna domandarsi dove si sta andando tatticamente. Nel Novembre 2016 si era intravista una difesa promettente, oggi ad un anno e mezzo di distanza si e’ tronati ad una difesa colapasta, perche’ quano visto in queste prime 3 partite non e’ accettabile e mi spiace ma ripeto quanto detto in settimana, non e’ questione di errori di singoli come detto da Goosen, troppo semplice addossare le colpe ai singoli, ma e’ un problema di sitema e della sua efficacia….invertire la rotta su questo e’ la cosa piu’ urgente, senza tanto raccontarsela del bel gioco e le mete segnate quando l’avversario con la aprtita in tasca allenta la presa.

    1. Quando mai hai visto una franchigia italiana fare questo chop and jackal ? I nostri giocatori hanno il know how rugbistico per criconoscere queste situazioni? Purtroppo siamo ancora lontani anni luce da queste letture tattiche…magari lo vedrai fare al Galles, l Irlanda…Quanto ad O’Shea troppo presto si è gridato al messia in puro stile itlalico

      1. Non e’ che stai parlando di uno skill incredibile eh, si tratta di tattica non di skill, e qui e’ dove dico che Goosen non puo’ sbolognare tutto sui giocatori parlando di errori individuali se tatticamente ha impostato una difesa che esaltava le doti di potenza francesi.
        In qunato a COS: e’ un ottimo allenatore, negarlo o metterlo in dubbio e’ assurdo,ed in NAzionale ha a disposizione uno staff molto valido, anche questo sarebbe assurdo da negare. Ripeto quando detto in settimana commendando Cuttitta: ci si puo’ domandare se lo si e’ caricato di troppi compiti e responsabilita’, ma mettere in disucssione il valore come allenatore e’ assurdo.

        1. Lo so che non è una cosa stratosferica, un po’ come gli Scarlets han battuto Tolone…su Goosen, non puoi andare a fare il 6N con un tecnico in formazione, diventerà bravissimo, ma certi errori tattici non puoi farlo sulle spalle dei giocatori.
          Quanto ad O Shea, lo dicevo dal giorno della sua nomina, non facciamolo diventare un nuovo Messia da mettere in croce…il lavoro dei dirigenti, devono farlo i dirigenti, se no. Sono adeguati si sollevano dall’ incarico

  2. Giusto per chiarire, il perdere ci stava, per quanto l’avversario ieri non fosse irresistibile poteva starci. Il problema e’ nella prestazione, obiettivo del torneo. Tre partite tre volte in cui la prestazione non e’ accettabile. Tre partite in cui l’Italia non e’ rimasta in aprtita fino all’80mo come si voleva raggiungere, tre partite in cui si e’ subito l’avversario.

  3. In matematica direbbero cvd, tutto quello che si era detto prima della partita si è puntualmente avverato. L importanza del primo placcaggio, la tenuta nelle fasi statiche, il lavoro sui punti d incontro, un po’ troppo sporco il loro a dire il vero. Tutti aspetti dove la Francia ha punito l Italia puntualmente…il possesso dell’ ovale quelle poche volte che si è avuto sono arrivato un po’ di punti, loro ho perso il conto di quante occasioni nitide han buttato via…di brutte squadre, poco altro da aggiungere.
    Io spero che OShea abbia dato ad alcuni giocatori una sorta di ultima opportunità, è vero che fenomeni fuori non ne sono rimasti, ma provare ad alternare qualcuno dei 30 ci può e ci deve stare, oltre che dare un occhio a quello che succede nelle franchigie…l’ Italia è l unica squadra che mette due terze in seconda linea ed i risultati, scadenti, si vedono tutti.

  4. Bello schifo, posso dirlo?
    Un tempo passato a difendere (maluccio) contro dei panzer che han fatto più metri in un tempo che in mezzo torneo, e che ci han graziato solo perché hanno le idee poco chiare anche loro.
    Almeno io mi aspettavo 5 sconfitte in questo 6N (Galles e Scozia sono oggettivamente fuori portata), ma perdere così no.
    La cosa buona è che tra Negri e Minozzi abbiamo scoperto di averne due più che validità validi. Ora ce ne serve un’altra 15ina… spero che per Cardiff qualcosa cambi, perché ok costruire il gruppo e dare fiducia, ma dopo tre partite del genere, beh, cambiare qualcosa non credo faccia male

    1. ostinarsi a far giocare Boni, Benvenuti e Budd dopo le prime 2 partite scandenti…
      Questi però sono i limiti di COS che non riesce a capire che se vogliamo reggere fisicamenete dobbiamo cambiare spesso.
      Zanni e Parisse per carità, tanto di cappello ma non possono giocare 80 minuti.
      Polledri, Favaro, LIcata, Campagnaro e Morisi servono come l’oro!!!

    1. Favaro sta facendo fatica in Eccellenza, non è questione di età ma di condizione. Su TRC e youtube ci sono le partite da guardare, l’ultima quella con Reggio che schierava in terza Ferrarini, Balsemin e Mordacci. Anzi, complimenti ad Alessandro (’97, dicembre) per la prestazione coi fiocchi.

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