L’Italrugby e il XV della marmotta

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, analizza le scelte di Conor O’Shea per la partita della Francia. 

A novembre contro Fiji, Argentina e Sudafrica solo due cambi in tre XV titolari. Andazzo molto simile e blocco di 15/17 titolarissimi anche al Sei Nazioni in corso: ma non si era detto e sbandierato che c’era più profondità di scelta e che le alternative erano cresciute?

Nelle prime due giornate del Sei Nazioni l’Italia ha rimediato due sconfitte, ha marcato 5 mete incassandone 15 e ha realizzato 34 punti incassandone 102. I cambi nella formazione titolare vista a Dublino rispetto all’esordio con l’Inghilterra sono stati tre, ma una è stata una sostituzione forzata con Steyn schierato al posto dell’infortunato Giammarioli. Lo stesso Steyn venerdì sera a Marsiglia lascia la maglia da titolare a Mbandà, alla sua prima partenza dal primo minuto in questa edizione del Sei Nazioni.

Evidentemente Conor O’Shea e il suo staff hanno deciso che oggi i titolari sono questi. La mia non è una critica, ma una presa d’atto di una situazione oggettiva sulla quale forse vale pena porsi delle domande. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

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