6 Nazioni: O’Shea “Impariamo dai nostri errori”

Il ct azzurro analizza la prossima sfida di venerdì sera contro la Francia a Marsiglia.

“Abbiamo un gruppo giovane, che impara partita dopo partita. Sapevamo che le prime due partite contro Inghilterra e Irlanda sarebbero state molto dure, ma c’è molto di positivo nelle nostre prestazioni. Ma abbiamo sbagliato molte cose che avremmo potuto controllare, un errore da non ripetere contro la Francia”. Conor O’Shea, al Porto Vecchio di Marsiglia, spiega le proprie scelte in vista della terza giornata del NatWest 6 Nazioni di venerdì sera al Velodrome: “Ho molta fiducia nei nostri trequarti, confermati integralmente per la terza partita di fila, ma più in generale credo moltissimo in questo gruppo e nel percorso che stiamo facendo insieme. Un anno fa la profondità e la competizione interna su cui possiamo contare oggi erano totalmente diverse, e spero tutti nell’ambiente vedano i grandi progressi che stiamo facendo con Benetton e Zebre” ha detto il CT azzurro.

“A Dublino – ha aggiunto – nel primo tempo non abbiamo fatto quello che avevamo previsto,  ma è importante per noi questo venerdì imparare dai nostri errori e far vedere il nostro piano di gioco, mettere in mostra il nostro rugby per tutta la partita. Alla fine vedremo il risultato”.

“La Francia è una squadra molto forte, insieme all’Inghilterra è la Nazionale con la maggiore profondità di scelta e basta vedere la formazione annunciata da Brunel per rendersene conto. Per noi la gara di venerdì è una nuova opportunità: nelle prime due giornate abbiamo segnato cinque mete, costruito molte altre occasioni. Dobbiamo non pensare alla Francia, concentrarci su noi stessi e mi auguro riusciremo a offrire a noi stessi e ai nostri fan una prestazione di cui andare fieri” ha concluso O’Shea. 

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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7 commenti su “6 Nazioni: O’Shea “Impariamo dai nostri errori”

  1. Posto che è spesso un gruppo giovane per caps non per età (vedi Budd, Biagi o Hayward, i due kiwi per ovvi motivi), spero davvero che qualcosa si aggiusti.
    Ovvio che in 10 giorni non impari a leggere attacchi un minimo complessi (specie se fatti bene) o metti a posto la mischia quando di fronte hai forse la più fisica del torneo, ma alcune cose (difesa delle maul ad esempio) si.
    Spero solo che Co’S si sia inventato qualcosa, evitiamo gli autoscontri o di dargli confidenza con l’ovale in mano, facciamoli girare come trottole (anche se hanno tolto le due ali messe peggio difensivamente) e speriamo che qualcosa giri a nostro favore.

  2. Sull’inesperienza non si puo’ che concordare…sui discorsi di profondita’ per me meno. ITalia: torno sempre al mio punto, piu’ profondita’ di livello medio? Si non c’e’ dubbio ma si partiva anche da quasi zero. Piu’ profondita’ di livello alto? Per me no.

    “La Francia è una squadra molto forte, insieme all’Inghilterra è la Nazionale con la maggiore profondità di scelta “….Francia profonda piu’ dell’Irlanda? Per me manco per sogno, anzi direi che non scambierei alcune nostre seconde scelte per le loro prime…se Toner e’ una seconda scelta lo preferisco a tutte le loro seconde, se la terza titolare e’ POM-SOB-CJ prendo Van der Flier, LEavy e forse anche Ruddock e Conan prima dei loro titolari…giusto qualche esempio estendibile anche ad altri ruoli.

  3. niente da commentare, ormai ha preso la strada, vedremo dove ci porta (attendiamo il rientro della ns tre quarti titolare, qualche convocazione “estera” a giugno e l’inserimento di qualche giovane terribile, ma temo che più di 3 facce nuove non vedremo), in bocca al lupo

  4. Mi sa che l’unico a non imparare dai suoi errori sia proprio lui… costretto dentro al personaggio di salvatore ed innovatore compie scelte spesso illogiche e che tutto hanno meno che l’aspetto della “costruzione”. Altrimenti non si spiegherebbe l’incaponirsi con un 33 enne fuori ruolo, appena rientrato da lungo infortunio, in seconda linea… oppure ignorare ciò che qualsiasi allenatore di seria C vedrebbe, cioè che il forte Minozzi diventerebbe letale con Hayward come spalla e tutor.

  5. Mah. Non tanto per le scelte ma per le affermazioni. Tutta ‘sta profondità e poi due terze adattate in seconda e in panca una seconda adattata in terza. Vero che non è lui a sciogliere i peana su una terza linea che tremare il mondo fa, però l’ottimismo sarà anche il sale della vita ma guai a esagerare.

    1. troppo sale ed aumenta la pressione…
      in compenso le zebre (federali) hanno spremuto i nazionali peggio di quanto avrebbe fatto il peggior club straniero che avesse voluto fare un dispetto alla nazionale italiana…

  6. O’shea prima o poi gliene andrà bene1. Per il resto il promesso coach anzi DOR del dopo Eddy in uk 🇬🇧 si sta rivelando persona di spessore dubbio. Un simpatico sbruffone irlandese.

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