6 Nazioni: Galles, tre cambi per l’Irlanda

Warren Gatland ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato a Dublino.

Tre big di ritorno per il Galles che va a Dublino per restare in corsa per il titolo e fermare l’Irlanda. Warren Gatland ritrova, infatti, Leigh Halfpenny che aveva dovuto saltare all’ultimo la sfida contro l’Inghilterra, mentre importantissimi ritorni sono quelli di Liam Williams all’ala e soprattutto quello di Dan Biggar all’apertura. Escono, così, dai 23 di giornata Josh Adams, Rhys Patchell e Owen Watkin.

GALLES

15 Leigh Halfpenny, 14 Liam Williams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones, 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
In panchina: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 George North

Foto – Instagram/leighhalfpenny

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

12 commenti su “6 Nazioni: Galles, tre cambi per l’Irlanda

  1. Due cose: Liam Williams per me è un estremo coi fiocchi. Capisco che il piede, la capacità di lettura e il posizionamento difensivo di Halfpenny siano qualcosa a cui Gatland non vuole rinunciare, ma cosi limita la possibilità di utilizzo di un contrattaccante funabolico come Williams (che per carità, gioca comunque, ma all’ala non so, mi perde qualcosa secondo me).
    Secondo, Patchell non avevamo minimamente demeritato. Probabilmente avrei lasciato Biggar (al rientro) in panchina, con uno tra Anscombe e North a 23. Ma decide Gatland e fino ad ora gli sta andando bene direi.

    1. Ciao Liuk.
      Fatte le debite – ma proprio debite – proporzioni credo che sia lo stesso dilemma di O’Shea che alla fin fine (azzardo) risolverà come il suo omologo gallese: Hayward a 15 e Minori all’Ala.
      Detto questo, io stravedo per Halfpenny che oltre alle virtù che hai già indicato ha pure quella di essere esplosivo nel breve, cosa non da poco in quel ruolo.
      In ogni caso sarà un partitone.

      1. Ciao Mamo. Guarda, io invece stravedo per Williams 🙂 ma sicuramente con Halfpenny è un ballottaggio di quelli da mal di testa, e Gatland lo risolve cosi, in fondo sono due campioni.
        A differenza di Williams, a me Minozzi piace più lungo l’out, dove riesce a mascherare meno quei difetti che può ancora avere in posizionamento e difesa, avendo comunque la possibilità di far lavorare i piedi e saltare l’uomo.
        Vedremo che fa contro la Francia.

      2. Ciao Mamo.
        Io invece stravedo per Williams 🙂 ma si capisce che con Halfpenny è un ballottaggio da mal di testa e Gatland (anche complice un North non al 100%) lo risolve cosi. Di sicuro il Galles ci guadagna in attacco comunque, pur non perdendo la solidità che Halfpenny assicura li dietro.
        Venendo ai nostri, vedi te che invece io Minozzi lo preferisco all’ala (al contrario di Williams), dove secondo me può mascherare meglio quei difetti che ancora può avere in termini di posizionamento e difesa, mentre in attacco i danni li può fare comunque. Per me lui e Padovani in tandem sarebbero gran cosa alle Zebre.
        Vedremo Co’S che combina con la Francia (tanto lo sai che Hayward non lo rilascia, magari McKinley, ma domenica ha sbagliato Crawley a metterlo a 15 con Sperandio e Bronzini arruolabili. Ian non è estremo, e nonostante sia un gran giocatore che si adatta, si vede).

  2. Gran bel confronto davanti..vediamo che Irlanda si presenterà in campo, soprattuto con che game plan. Il triangolo allargato gallese da sicurezza contro il piede tattico di Murray e Sexton, o centri dovranno essere veloci nel chiudere i loop irlandesi. I set pieces vedono l irlanda più affidabile, ma i dragoni non hanno sfigurato.
    Questa volta ci vorrà più freddezza, ed un tmo che non sbagli le chiamate

  3. Liam Williams il rientro piu’ pesante, con lui in attacco i Dragoni sono molto piu’ pericoloso. Halfpenny e Biggar assicurano i punti al piede, e boh saro’ fiddato ma Patchell a casa con Anscombe in panca non la capisco come scelta…sara’ un limite mio o forse non sono equo perche’ Patchell mi piace moltissimo…boh. Faletau alla fine lasciato, probabile che abbia bisogno di una settimana in piu’ per essere da aprtita.

    Galles che era stato per me molto sottovalutato prima dell’avvio del torneo, avevo detto che per me avrebbero sorpreso vista la qualita’ comunque del gruppo, a Dublino vengono e se la giocheranno alla grande come hanno fatto per me anche a Twickenham dove hanno sbattuto contro una difesa incredibile. Ecco noi dovremo mettere quella difesa in campo, questa e’ una partita in cui il lavoro di Andy Farrell sara’ messo in esame. Presto epr parlare dei matchups comuqnue, visto che Schmidt ha qualche scelta da fare, a partire da chi schierare a pilone destro con l’inofrtunio di Furlong, passando per la seconda linea dove l’apporto di lavoro che fa Henderson e’ troppo importante e quindi ci sara’ da decidere tra Ryan e Toner con il secondo che da piu’ affidabiliuta’ per i lineouts ma il primo che con la Francia per mole di lavoro era stato incredibile. Da vedere anche le scelte in terza dove non ritornera’ SOB, ma dando per scontato io il solo POM sono curioso di vedere se magari si gioca un CJ al 6 e Conan all’8 con POM spostato a 7. Sulla ¾ da vedere chi prendera’ il posto di Henshaw, Chris Farrell sembra il favorito e con Aki forma una coppia di centri sicuramente fisica ma che forse in attacco e’ un po’ troppo fissata sullo sfondamento fisico.

    Tornando al Galles mi aspetto che provino a ripetere la prestazione con la Scozia in attacco oltre a presentare la solita difesa rocciosa e stabilita’ del pack sui set pieces.

    1. Ringrose se lo tiene per la Scozia?
      Comunque io Ryan lo metterei tutta la vita, con le legnate che tirano AWJ e quei due in terza del Galles , tanto per la touche l’Irlanda ha comunque l’imbarazzo della scelta (POM penso sia la terza più completa anche da questo punto di vista, almeno nel nostro emisfero).

      1. Ringorse e’ stato furoi 4-5 settimane, penso che non lo rischiera’ subito, magari lo manda a fare il tagliando (40-60 minuti) coi Kings.
        Ryan-Toner: i lineouts a Parigi senza Toner han traballato e non poco, e’ tstao uno dei problemi piu’ grossi della partita con la Francia dato che abbiamo perso una piattaforma di gioco fondamentale. Best non e’ il piu’ solido dei lanciatori (eufemismo) e Toner e’ un target molto piu’ sicuro per i lanci. PEr il resto io schiererei sempre Ryan e probabilmente lo schiererei anche sto giro in chiave crescita ed esperienza per il giocatore.

  4. lasciare fuori Patchell non mi sembra solo ingeneroso nei confronti del giocatore; così ha anche dato soddisfazione al lavoro psicologico di Jones, e rischia di bruciare un’ottima apertura

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