Pro 14: Treviso e Zebre, i playoff europei non sono una chimera

Se i playoff celtici appaiono fuori portata, non così la corsa al quarto posto che vale lo spareggio per la Champions Cup.

L’Europa sembra meno lontana da quel che si poteva credere. Da quest’anno, infatti, la qualificazione alla Champions Cup per i club della Guinness Pro 14 sembrava tagliare fuori fin da subito Benetton Treviso e Zebre. Addio posto assicurato all’Italia, in Europa andranno le migliori tre delle due conference, mentre la settima qualificata uscirà dallo spareggio tra le due quarte. Sudafricane escluse. E ora, dopo le due vittorie nel weekend di biancoverdi e bianconeri, quest’obiettivo non appare così folle.

Nella conference A è vero che le Zebre sono attualmente settime e ultime, ma con i Cheetahs terzi lo spazio per arrivare al playoff per la Champions Cup si allarga fino al quinto posto. Dove oggi siede il Connacht, cioè la formazione battuta proprio venerdì sera a Galway dalle Zebre. Il distacco è di sette punti, in mezzo ci sono i deludenti Ospreys, e i bianconeri possono sognare il colpaccio. Certo, servirà cambiare marcia in questo finale di stagione e trovare una serie di vittorie per scalare la classifica, ma l’obiettivo non è così assurdo, anche perché Connacht e Ospreys sino a ora hanno vinto solo un match in più rispetto ai bianconeri.

Situazione simile, ma per assurdo forse sulla carta più difficile, per la Benetton Treviso, nonostante le otto vittorie stagionali. I biancoverdi, infatti, sono staccati di otto punti dalla coppia formata da Ulster ed Edimburgo e, almeno ipoteticamente, sarebbero ancora in corsa anche per un posto nei playoff di Pro 14. Ma chi li precede sono due squadre di livello superiore a Connacht e Ospreys e, dunque, la rimonta non sarà facile. Il calendario, però, sorride a Treviso. Nelle prossime settimane, infatti, Sgarbi e compagni riceveranno in casa Connacht, Newport e Zebre, tre match sulla carta alla portata; mentre saranno impegnati fuori casa contro Cardiff, Southern Kings e Leinster, con la sfida di Dublino l’unica che appare durissima. Insomma, se i ragazzi di Crowley continueranno il trend degli ultimi due mesi sognare non è sbagliato.

Foto – Instagram/benettonrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

13 commenti su “Pro 14: Treviso e Zebre, i playoff europei non sono una chimera

  1. Già dal fine settimana prossimo Treviso potrebbe dare una gran mano alle Zebre viso che ospita proprio Connacht.
    Purtroppo, x assurdo, proprio il 6N può essere di grave intralcio al raggiungimento di un risultato storico: la Nazionale che penalizza fortemente le franchigie.
    Per Treviso oltretutto c’e anche il “rammarico” di esser finito nella conferenze più dura e penalizzante.
    Avrebbe dell’incredibile se l’ultima di campionato, il derby, risultasse uno spareggio x quale delle 2 franchigie debba andare ai playoff.

    1. Finalmente sarebbe più di un derby per decidere solamente chi arriva penultima e chi ultima, e un gran biglietto da visita per la prossima stagione.
      Tanto più che le Zebre saranno ultime nella loro conference, ma non in una classifica aggregata a 14…

    2. “..purtroppo e per assurdo..”: oggi la Chiesa Cattolica festeggia San Mansueto per cui, per rispetto, non rincaro la dose.
      Amen

  2. Vero che le Zebre oltre a Leinster (a Dublino) ospitano Glasgow, ma al di là del derby le altre tre sono due scontri diretti o quasi, ospitando sia Cardiff che gli Ospreys. C’è da trovare la quadra con le “seconde linee” se vogliamo chiamarle cosi, in quanto i titolari sono ancora troppo importanti per avere risultati (ma ritorno di Tucker, buone prestazioni di Di Giulio e Bordoli a Connacht fanno ben sperare), mentre Treviso oltre che risultati sta trovando una bella omogeneità di squadra, che davvero potrebbe dare – se gli addii oltre che pochi fossero poco dolorosi – una grossa spinta per la prossima stagione (che è stagione che porta al Mondiale, ricordiamolo).
    Certo che Benetton che (più che) doppia i Dragons in classifica, e ha più punti (e vittorie) di Cardiff, Connacht (e le stesse vittorie dei Cheetas) ma rimane 5° in classifica… Però la strada verso le 10 vittorie è quella.
    Sai mai che poi questi risultati positivi sul campo non aiutino a migliorare anche l’altra classifica in cui le nostre squadre sono stabilmente agli ultimi posti, quella del pubblico allo stadio…

  3. mi piacerebbe che arrivassero entrambe quarte, con i cheetahs davanti non ci sarebbe lo spareggio champions…
    mi piacerebbe vedere le facce dei gallesi se italiane e scozzesi portassero due squadre in champions come l’irlanda, ed il galles una sola… fosse per me auspicherei addirittura la qualificazione di tre irlandesi per vedere i gallesi fuori, ma gli scarlets sono obiettivamente forti e Mr Ian non merita tanto dolore…

    un piccolo ragionamento a latere…
    gli uomini determinanti di Treviso in queste ultime giornate, pagati con soldi FIR, sono tutti NZL…
    Budd ed Hayward li abbiamo già azzurrati… riusciremo a fare altrettanto con Faiva e Ioane? perché diversamente mi sfugge il discorso di spendere quattro milioni per far giocare in europa quelli che si sono stufati della pellagra del super rugby…

    1. Pur non essendo un fan delle equiparazioni sono tendenzialmente d’accordo con te.
      L’altra spiegazione del portarsi “gente che si è stufata del SR” (ma che rispetto ai nostri fa comunque la differenza, anche Banks era in questa categoria direi), anche non naturalizzabile, la vedo (IMO) rendere la rosa più di qualità nel breve periodo = prestazioni migliori = più gente allo stadio = più soldi.
      Non dimentichiamo che questo è l’altro annoso problema del nostro rugby.
      Poi io spero solo che la cosa continui, le premesse ci sono tutte (compresi i due allenatori fino al 2019/2020).

    2. Mi inserisco nel discorso stranieri. Se si decide di ingaggiarli bene che siano loro a fare la differenza, significa che sono un gradino sopra ai nostri. Se gli stranieri facessero solo numero allora sarebbero soldi buttati

    3. Nella mediocrità generale degli ultimi anni forse sfugge che le franchige, che pur dovrebbero avere come motivo di esistere primario l'”addestramento” dei nazionali, devono anche vincere, perché è quello che porta visibilità e fa girare la ruota. Stare nel Pro14 deve avere un senso e il senso è anche non finire sempre ultimi. Stranieri di qualità che fanno vincere le partite a TV e Parma non tolgono posto agli italiani, aiutano a vincere e serve pure quello, molto, moltissimo. Poi è chiaro che il problema è quel “qualità”…

  4. La Benetton sulla carta ha il calendario più benevolo, ma la situazione degli avanti negli ultimi due incontri ( seppur vincenti ) mi ha preoccupato moltissimo, tanta tanta fatica in tutte le fasi statiche… qui sarebbe importante capire l’entità degli infortuni di Zani e Barbini , due pedine molto importanti in questa fase di campionato.
    Per le Zebre invece calendario più difficile ( sulla carta ) e rosa ancora più risicata di casa Benetton, nonostante meno giocatori impegnati con la nazionale, anche qui speriamo nel rientro di qualche infortunato ( padovani ? ) e a tal proposito mi chiedo “ma che fine ha fatto panico ? “

  5. La Nazionale che penalizza le franchigie?
    Senza i denari che arrivano da lì avremmo chiuso.
    E c’è chi vorrebbe pure rincarare la dose!!!😂😂😂😂

  6. Guardando il calendario, Treviso ha una sola partita “impossibile”, quella contro Leinster. Le altre sono tutte sulla carta “abbordabili”. Chiaro che bisogna giocarle e pure bene. Se la prestazione è quella di domenica scorsa non è detto che sia sufficiente. Non sempre si trova un 10 avversario he fa 0 su 5 al piede… Treviso deve giocarle tutte alla morte, al massimo delle sue possibilità mentali e tecniche…
    Piccolo vantaggio è che Ulster e Edimburgo, avanti di 8 punti a parimerito, hanno lo scontro diretto. Edimburgo, inoltre, ha pure i quarti di coppa.
    Le Zebre invece hanno un calendario più complicato. Però mai dire mai. Marari non raggiungono il 5 posto della pool, ma potrebbero almeno lasciare l’ultimo posto perché gli Osprey hanno un calendario sulla carta anche più difficile.
    Se le due italiane non sbracano come succede troppo spesso nella parte finale della stagione, ma anzi, finito il 6N si rimettono a macinare, la stagione potrebbe davero ssere molto positiva per entrambe.

    1. Pensa che tendenzialmente avrei detto proprio il contrario, che i migliori risultati le nostre li raccolgono a fine stagione… Comunque sono d’accordo, anche le Zebre al di là di Glasgow e Leinster (e del derby) hanno un paio di ottime occasioni per migliorare la propria posizione.

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