Francia: pugno di ferro per la bravata scozzese

La FFR prenderà seri provvedimenti nei confronti dei giocatori coinvolti. Ma intanto si salva per le concussion.

Buone e cattive notizie in casa francese in vista della sfida del prossimo 23 febbraio a Marsiglia contro l’Italia. Da un lato, infatti, la World Rugby assolve lo staff transalpino per il caos avvenuto nel match d’esordio contro l’Irlanda, quando due giocatori uscirono per infortuni alle ginocchia, ma venne avviato il protocollo HIA, cioè quello per le commozioni cerebrali. La World Rugby, infatti, ha decretato che l’errore è stato fatto dal medico indipendente e che la Francia non ha voluto approfittare della situazione, sottolineando che, però, in futuro la questione concussion andrà affrontata con più attenzione.

Ma le buone notizie in casa Bleus finiscono qui e a tenere banco è ancora la notte brava di Edimburgo. Cosa è veramente successo nella notte tra domenica e lunedì in Scozia e cosa hanno combinato i giocatori coinvolti? Domande cui vuol far luce la Federazione francese che minaccia seri provvedimenti. Parlando di ciò che è avvenuto, infatti, la FFR scrive che “questi eventi così come altri che si sono verificati quella sera hanno seriamente danneggiato l’immagine della Francia e della sua squadra di rugby […] Bernard Laporte, presidente della Federazione francese di rugby, ha deciso di avviare un’indagine interna per far luce sugli accadimenti di quella sera”.

Foto – Instagram/ffrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

Ti potrebbe anche interessare

3 commenti su “Francia: pugno di ferro per la bravata scozzese

  1. Cioè, ne ha approfittato involontariamente? Ma andiamo, se qualcuno ci vuole credere…
    Poi sarebbe interessante sapere cosa sarebbe successo quella sera.
    Quanto a Laporte che dovrebbe insegnare agli altri come ci si comporta, mi sa che proprio non é aria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *