6 Nazioni: Inghilterra e Irlanda devono ancora crescere

Analizziamo il Torneo del Sei Nazioni dopo la seconda giornata. Due squadre in fuga, ma ancora alla ricerca dell’assetto ideale.

Allungano Inghilterra e Irlanda, staccano il Galles, ma escono dal secondo turno del NatWest Sei Nazioni con ancora molti dubbi. Gli irlandesi dominano e domano un’Italia spenta per un tempo intero e poi nella ripresa amministrano il vantaggio senza esagerare, lasciano spazio agli azzurri, ma portano a casa cinque punti d’oro. Ora, però, l’Irlanda è chiamata alla sfida più importante, quella contro il Galles a Dublino, non solo per confermarsi di fronte ad avversari più insidiosi, ma per restare in fuga con l’Inghilterra e puntare a giocarsi tutto all’ultima giornata.

Inghilterra che vince ma non convince proprio contro il Galles. Farrell e compagni che segnano subito due mete, ma poi restano imbrigliati in un match a tratti noioso, dove non riescono a fare la differenza, risultando spesso leziosi e tenendo in partita un Galles che, però, non sembra mai in grado di ribaltare il risultato. E’ vero che al Galles viene annullata una meta dubbia (ma l’estremo non ha mai il controllo dell’ovale) e che rischia di marcare almeno in un’altra occasione, ma sembra che l’Inghilterra non voglia premere sull’acceleratore, accontentandosi di una vittoria di misura sofferta, ma nata proprio dai propri limiti.

Resta al palo la Francia, che dopo l’Irlanda subisce anche la Scozia. I Bleus sembrano poter fare la partita al Murrayfield, ma con il passare dei minuti l’indisciplina e gli errori si accumulano e la Scozia – per una volta cinica – ne approfitta per portare a casa la vittoria. Due squadre, però, che appaiono alle prese con molti dubbi e problemi e il cui Sei Nazioni rischia di restare in salita, con Brunel e Townsend che dovranno pensare partita per partita a trovare le giuste soluzioni per risalire una china difficilissima.

Resta, così, l’Italia. A Dublino gli azzurri sono assenti per almeno un tempo, permettono all’Irlanda di chiudere facilmente la partita e nella ripresa rialzano minimamente la testa, ma più per quello che viene loro concesso dagli avversari che per meriti propri. Tre mete segnate sono importanti, sicuramente, ma vanno contestualizzate in un momento del match in cui l’Irlanda non aveva più nulla da chiedere. Azzurri che si confermano lacunosi in difesa e con diverse individualità che non arrivano alla sufficienza. Si era detto che il Torneo dell’Italia iniziava a Marsiglia, ma per sperare in un risultato positivo in Francia o con la Scozia serve cambiare ritmo e attitudine mentale.

SEI NAZIONI – SECONDA GIORNATA

Irlanda – Italia 56-19
Inghilterra – Galles 12-6
Scozia – Francia 32-26

SEI NAZIONI – CLASSIFICA

Inghilterra, Irlanda 9; Galles 6; Scozia 4; Francia 2; Italia 0

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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7 commenti su “6 Nazioni: Inghilterra e Irlanda devono ancora crescere

  1. A dir la verità per me a Twickenham c’è stata una gran partita e l’Inghilterra ha messo in campo una difesa strepitosa con un tasso di competenza individuale e collettiva da AB. Avevo appena scritto qua che non hanno la capacità di decidere dei marziani e subito smentito. Per me possono solo perderlo, magari se rispunta il caprone che si nasconde tra i geni brits. L’Irlanda al Millenium rischia. Scozia che vince con un Russell da bacchettate sulle chiappe e sfidando i francesi con poco e niente discernimento, buon per loro e anche per me che parteggiavo. Io li avrei presi a calci là dietro, stracciati con la batteria di saltatori che si ritrova Town e messi in croce sui palloni alti. Con del fosforo dallo staff e 15 giorni di riposo a Parisse e Zanni, io un pensierino ce lo faccio. Servirebbe però un arbitro non ciecato (come Lacey ieri), che non fanno una pulizia regolare che sia una.

    1. Per me son piu’ ciecati quelli che non si rendon conto che sabato le 3 mete azzurre sono arrivate con un’Irlanda che aveva fatto un bel po’ di sostituzioni e girava in terza…se non si vede la differenza di ritmo tra l’Irlanda dei primi 40-50 minuti e quella dopo serve un buon oculista.

      1. Bentornato Stefo. Ce ne sono, ce ne sono di finti cecati che non vogliono vedere la differenza tra i primi 50′-55′ dell’Irlanda e gli ultimi 25′. E sul recupero di Earls su Bellini mi sono già espresso sul Grillo.

  2. Per me a Twickenham la partita più bella del weekend, e l’Inghilterra mi ha impressionato tantissimo nonostante qualche grosso rischio se l’è preso. Difesa incredibile, ma anche in attacco, seppur sterile nel risultato rispetto al solito, dava l’idea di essere ancora la squadra con più facilità di trovare la soluzione per marcare di tutto l’emisfero nord.
    x Malpensante : per fortuna per l’Irlanda giocano ancora a Dublino, sarà comunque dura per loro.

    Arbitro & Regole : appena riesco mi cerco e rileggo le regole delle Ruck, penso in questo weekend di aver perso le poche certezze che avevo a riguardo 🙂

    1. Ecco, all’Aviva rischiano meno. Ma potrebbe esserci Liam Williams a 15 e con questo Galles ci sarà da stare molto attenti. Io continuo comunque a pensare che una terza Shingler Davies Navidi sarebbe il Sahara nelle mutande per laqualunque.

  3. Irlanda ed Inghilterra.
    Irlanda: dopo i dubbi di Parigi delle risposte, ma come per l’Inghilterra dopo la prima da tenere da conto la pochezza (e mi si scusi ma e’ cosi’) dell’Italia. Da capire poi le condizioni di Furlong ed Henshaw, uomini chiave di questa squadra. Se per Henshaw al 99% e’ da mettere in conto un lungo stop, per Furlong c’e’ moderato ottimismo, e O’Brien potrebbe essere anche recuperato per il Galles. Sul piano del gioco poco da dire, con l’Italia hanno fatto il dovuto, ma il Galles come lo e’ stato sabato per l’Inghilterra sara’ un test che dira’ qualcosa di piu’ importante.
    Inglesi: dopo l’Italia bisognava capire dove siano veramente, vero non hanno strabiliato in attacco contro un avversario che pero’ ha mostrato una bella difesa, ma gli inglesi prorpio in difesa e sulla gestione dei BD hanno a me impressionato molto. Io mi sono divertito a guardare la aprtita, per me grandi difese come quelle inglesi e gallesi sono spettacolari. Per me gli inglesi hanno ben impostato la partita visto il Galles della prima, lo hanno arginato, ed ad inizio partita in particolare hanno preso di mira quelle che secondo loro potevano essere delle criticita’ per la formazione gallese con successo. Partita di scacchi tra Jones e Gatland, piena di tattica ed in cui Diabolik e’ uscito vincitore e mostrato un’Inghilterra scaltra e ben impostata, e con un Farrell padrone del gioco.
    Galles: in parte ridimensionato per me, non ha ripatuto la gran prestazione della prima giornata, ha di nuovo difeso bene a parte le sbandate iniziali, ma in attacco non e’ riuscito a replicare la prestazione con la Scozia. Meriti inglesi enormi non si discute, ma un Galles che non ha saputo trovare contromosse. Ah molti parlano di placcaggio spettacolare su Scott Williams, per me errore enorme del giocatore che si tuffa 3 metri prima del dovuto.
    Scozia: hanno enormi problemi con gli infortuni ma se come sabato riescono a trovare un minimo la quadra con i ¾ son sempre pericolosi e Laidlaw e’ un cecchino. Poteva essere il loro 6N ma non lo sara’ per gli infortuni.
    Francia: boh…io di nuovo palla in mano ho visto invenzioni individuali e sporadiche ma non un gioco corale, in difesa se ci fai a cornate tengono finche’ tiene la testa, se niente niente gli metti il tarlo svaccano di disciplina. Per carita’ per me son meglio oggi che con Noves ma nulla di trascendentale.

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