6 Nazioni: l’Inghilterra vince col minimo sforzo

Si è conclusa la sfida di Twickenham tra i campioni in carica e il Galles. Ecco come è andata.

Vince, ma non convince in pieno, l’Inghilterra. Che vince senza soffrire contro il Galles, ma non cambia mai marcia per chiudere il match prima del dovuto. Due mete di May nel primo tempo bastano all’Inghilterra a vincere e continuare a correre, anche se senza punto di bonus vengono raggiunti in vetta dall’Irlanda.

Inizio spettacolare del Galles che fa girare velocemente l’ovale e conquista una punizione dopo neanche un minuto, mentre Hartley deve subito uscire per concussion. Ma al 3’ è Farrell a inventarsi un calcio rasoterra perfetto che libera un veloce Jonny May che deve solo raccogliere per la prima meta. Insiste l’Inghilterra, mentre Hartley torna in campo, mentre il Galles prova a reagire. Ma è l’Inghilterra a dettare il ritmo del gioco e a spingersi in avanti e al 20’ l’ennesima azione spettacolare dei padroni di casa libera ancora una volta May per la sua seconda meta personale.

La prima meta di May

Al 24’ occasione d’oro per il Galles. Calcetto al largo, Evans la colpisce con il ginocchio ed è Gareth Anscombe a toccare l’ovale, ma la meta non è valida perché non è chiaro che l’ovale venga schiacciato, si torna sul vantaggio e Galles che piazza i primi tre punti. E’ un match giocato colpo su colpo, con gli ospiti che cercano di mettere in difficoltà un’Inghilterra che controlla tranquillamente il match. Al 33’ rissa in campo dopo un contrasto a metà campo e punizione per il Galles che va in touche nei 22 inglesi, ma alla fine non riesce a concretizzare.

La seconda meta di May

Ripresa che parte con l’Inghilterra intenzionata a chiudere i giochi, ma Galles che difende con ordine e padroni di casa che non sfondano. Galles che prova a cambiare le carte con diversi cambi, ma Inghilterra che resta in controllo del match. Cresce, però, il Galles che sfrutta la sufficienza con cui gioca l’Inghilterra.

Al 62’ occasione d’oro per gli ospiti, con la palla al largo che arriva a Scott Williams che si tuffa troppo presto e Sam Underhill riesce a portarlo fuori dal campo prima che riesca a schiacciare in meta. Passano, così, i minuti con le due squadre che non trovano l’ispirazione vincente, con l’Inghilterra che si limita a controllare, mentre il Galles non riesce a sfondare. Al 76’ il Galles calcia tra i pali e torna sotto break, rendendo il finale del match incandescente.

INGHILTERRA – GALLES 12-6

Sabato 10 febbraio, ore 17.45 – Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Sam Simmonds, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Jamie George, 17 Alec Hepburn, 18 Harry Williams, 19 George Kruis, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
Galles: 15 Gareth Anscombe, 14 Josh Adams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones, 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
In panchina: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Owen Watkin, 23 George North
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 3’ m. May, 20’ m. May tr. Farrell, 24’ cp. Patchell, 77’ cp. Anscombe

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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5 commenti su “6 Nazioni: l’Inghilterra vince col minimo sforzo

  1. Ma solo a me l’Inghilterra sembrava più incartata e “sloppy”, sicuramente rispetto a Roma, ma non solo.
    Bravura del Galles sicuramente, che si è dimostrato prima di tutto capace di tener testa fisicamente agli inglesi, dimostrando che anche loro, con i loro infortuni e i loro alti e bassi, rimangono ben davanti a noi, come squadra e singoli.
    Un ultimo appunto, meta di Anscombe assolutamente da assegnare. Non voglio sapere che sarebbe successo a parti invertite.

  2. Mah che non abbia sofferto non ne sono convintissimo, a me e’ sembrato che se la siano dovuta ben sudare la vittoria nonostante abbia l’impressione che il Galles comunque esca un po’ “ridimensionato” da Twickenham dopo la gran partita con la Scozia.
    Inglesi che mostrano una grandissima difesa sia come organizzazione che come singoli, sui BD somno stati dominanti e non hanno permesso al Galles quei ricicli veloci che la Scozia aveva permesso riuscendo quindi a quasi mai fare andare su i ritmi ai Gallesi come paicerebbe a loro. Ma e’ stato un lavoro duro per nulla semplice.

  3. Difesa inglese mostruosa, con una rapidità di riposizionamento e capacità di lettura straordinarie. GD nel mirino e sente tutta la pressione: palle che gli escono molli e generalmente alte quanto basta per mettere in sofferenza anche Patchell. Sui bd inglesi da paura, ma come dissi io avrei rinunciato a Moriarty per Cubby Boy e Tipuric con Navidi 8. Certo che uno come Beirne, avercelo (prossimo anno 🙂 ). Anscombe e il triangolo messi in croce da un grande Farrell, e il primo tempo se ne va, poi a 10 il NZ mi stupisce tornando per un po’ quello della under tutta nera e con AD, Tipuric e North suona l’ultima carica. Su un suo errore finisce il Galles, ma è questa Inghilterra che non finisce mai.

  4. Considerando che pensavo andasse molto peggio, prendo per buono il punto bonus difensivo, rimane il rammarico della meta annullata e del super salvataggio su Scott Williams. Per il resto tutto ha funzionato molto bene, dalla mischia chiusa alla gestione della rimessa, la difesa ha sofferto un po’ tanto e qua Jones è stato un vero stratega, Ford e Farrell han fatto di tutto per saltare la prima linea di difesa super aggressiva e infatti proprio da qua sono nate le due mete che hanno messo ko i dragoni.
    Qualche in avanti di troppo o errore di manualità, ma per il resto non sono deluso, molto bene Patchell alla prova del nove per poter ambire ai palcoscenici internazionali, ufficialmente il nuovo 10 del Galles. Molto bene pure Anscombe, saranno anni che gioca ad un livello così alto…
    Onore a questa Inghilterra, dove. Faccio fatica a trovare punti deboli

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