6 Nazioni 2018: Italia, il XV per l’Irlanda

Conor O’Shea ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato a Dublino. Novità nel pack, non cambia la trequarti.

Promossa, anche se sicuramente non a pieni voti visti i limiti difensivi, la linea arretrata dell’Italia dopo la sfida contro l’Inghilterra. Per la trasferta di Dublino, infatti, Conor O’Shea conferma in toto la formazione dal numero 9 al numero 15 vista all’Olimpico, mentre le novità ci sono in mischia. Come già anticipato dai giocatori lasciati in Italia, infatti, in terza linea non c’è Giammarioli che viene sostituito dal rientrante Abraham Steyn che a Roma non era neanche in panchina e che viene preferito a Maxime Mbandà.

Gli altri due cambi sono in prima linea, dove Nicola Quaglio e Luca Bigi vengono preferiti ad Andrea Lovotti e Leonardo Ghiraldini, in difficoltà nel match contro l’Inghilterra. Il computo degli scontri diretti parla di 4 vittorie italiane e ventitré irlandesi, con l’ultima affermazione azzurra risalente al 16 marzo 2013 all’Olimpico.

Il XV in verde allenato da Joe Schmidt, al debutto in casa dopo avere superato a tempo scaduto la Francia a Parigi nel match inaugurale del Torneo grazie ad un drop del numero 10 Johnny Sexton, occupa al momento il terzo posto in classifica dietro a Inghilterra e Scozia e analoga posizione Best e compagni possono vantare nel ranking World Rugby, alle spalle dei Campioni del Mondo della Nuova Zelanda e dell’Inghilterra. Arbitra il test di sabato il francese Romain Poite, che ha diretto l’Italia, nel corso della propria carriera, in altre undici occasioni.

ITALIA

15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Braam Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Maxime Mbandà, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward

 

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

12 commenti su “6 Nazioni 2018: Italia, il XV per l’Irlanda

  1. mi ha fregato, dannato COS, rimasto più conservativo del previsto, però, sinceramente, non capisco la logica che segue nella stesura della squadra

  2. Più che altro la gestione degli uomini dal 23 in su mi lascia sempre un po’ cosi. Specie con Treviso in posizione di provare a dare qualche dispiacere agli Scarlets e giocarsi il 4 posto nel girone. Ma CO’S immagino sappia quello che fa, in nazionale c’è anche Goosen e voglio sperare parli con Crawley ogni settimana o quasi.

    1. Treviso è quella società che due anni fa dichiarò di avere come obiettivo la challenge anziché la champions e fu pure accontentata…
      le sliding doors si sono chiuse in occasione della sconfitta casalinga con l’edinburgh, quattro punti in più per noi e quattro in meno per loro avrebbe voluto dire campionato aperto con due scontri diretti vinti…

      quando si parla di differenza di competenze: l’anno scorso per Treviso era il primo anno di Crowley e ci siamo fatti un’annata deludente… quest’anno per edimburgo (che non è che ha la rosa meglio della nostra) è il primo anno di cockerill e si sono già presi più soddisfazioni di quante sia in grado di avere Treviso al secondo anno di gestione crowley…

      questa settimana tra 6N pro14 aviva ho decine di puntate da fare su superbru… 🙂

    2. credo non voglia scoprirsi in caso di infortunio, che ormai può succedere anche andando in bagno prima della partita, e, comunque, lui è pagato per farci crescere nei prox 6 anni, giustamente, da un certo punto di vista, si dà delle priorità

  3. I 3/4 con gli infortuni di Campagnaro e Sarto son quelli, Minozzi ha fatto una bella partita quindi resta in campo…giusto cosi’. Stesso dicasi per Allan-Violi e gli altri. Per i centri difensivamente dovrebbe essere piu’ facile se Aki-Henshaw faranno le stesse cose di sabato scorso.
    Cambi davanti: non se per Giammarioli sia un essere rimandato o volesse piu’ potenza pero’ mi psiace secondo em Giammarioli e’ un interessante come prospetto anche se deve ancora crescere tanto per essere, che ne so, un nuovo Favaro…ma ne ha il potenziale.
    Davanti rotazione di minutaggi direi, per non arrivare con alcuni giocatori con le pile scariche.

  4. Questa volta capisco poco la formazione di O’Shea, se davanti i cambi ci possono stare, di sicuro sarei intervenuto in seconda linea, dove l assenza di peso si fa sentire, con l Irlanda il confronto in mischia non sarà tanto differente dagli inglesi. Va bene l inserimento di Steyn, anche se per Giammarioli sicuramente non è una bocciatura.
    Dietro avrei cambiato Boni per Benvenuti, messo Hayward estremo e Minozzi all ala.
    Murray e Sexton cercheranno di metttere tanta pressione con i calci tattici sul triangolo allargato, Bellini non mi pare sia stato tanto affidabile, mentre Minozzi si. Da un punto di vista offensivo, il secondo può dare quella maggiore imprevedibilità nel 1 vs 1, oltre che Hayward può fare il secondo playmaker…sono sempre più convinto che O’Shea, come nella migliore tradizione italica, si giocherà il tutto per tutto per la gara interna contro la Scozia.

  5. Secondo me Giamma paga (giustamente) la cazzata. Allan ne ha fatta una peggissimo, l’ho detto ai soci durante la partita e oggi lo leggo da O’S: non solo inconcepibile, ma ha segnato l’avvio della slavina mentre si arrancava coraggiosamente e anche non malissimo per restare aggrappati alla partita. Però è di gran lunga il miglior 10 che abbiamo a disposizione, non sarebbe nei 33 in nessuna delle altre 5 ma, per me, se solo sta in piedi non se ne può fare a meno. Visti laudi e inni a Benvenuti, boh. Io ne farei a meno senza lacrime, Minozzi all’ala, Hayward ultima chiamata a 15. Togliere Bellini è come andare a fare un safari e lasciare a casa le pallottole. Steyn per Mbanda ci può stare, si gioca in 23. Davanti, domenica Quaglio le ha prese all’orba: sperèma be’

    1. Il Baffo mi mette Bauxis titolare a Murrayfield. Vero che Allan non è Farrell, Sexton o Biggar, ma diciamo che ecco, non è nemmeno l’ultimo dei numeri 10 IMO.
      Anche io incrocio le dita li in prima linea, trovarsi di fronte tre Lions non è proprio la passeggiata della domenica

      1. Sfondi una porta aperta, però nel caso di Bauxis siamo alla quinta-sesta scelta, la terza-quarta per quello dei triangoli dinamici di reattività. Oh, poco da stupirsi: manco aveva convocato Serin.

        1. Beauxis sta facendo una gran bella stagione a Lione, seppur sia l ultima per lui, visto gli infortuni merita la convocazione. Serin invece è abbastanza involuto ed anche a Bordeaux gli preferiva altro….

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