Storie ovali: Sexton e quel drop nato a Treviso

L’Irlanda ha battuto la Francia all’esordio nel 6 Nazioni grazie a una magia dell’apertura. Che nel post partita ha raccontato un aneddoto che nasce in Italia.

Stade de France, il 3 febbraio 2018. La Francia sta vincendo per 13-12 contro la favoritissima Irlanda e l’orologio ormai segna rosso da tempo, con l’80simo scaduto già da un paio di minuti. L’Irlanda attacca disperata, sa che una sconfitta significa dire addio ai sogni di gloria troppo in anticipo. L’azione è lunghissima, oltre quaranta fasi, e gli irlandesi sono stremati. Ma ecco che Jonathan Sexton si posiziona a 45 metri dalla linea di meta, pronto per il drop. L’ovale gli arriva e sì, i pali sono centrati. L’Irlanda fa festa, mentre l’esordio di Brunel sulla panchina dei Bleus prende il sapore della beffa.

Ma quel drop, quella vittoria strappata all’ultimo, ha una storia antica. Che parte da Treviso e che nel post partita ha raccontato lo stesso Sexton. “E’ uno di quei momenti in cui sei felice di aver avuto un’altra chance. Abbiamo lavorato duramente nelle ultime due settimane e tutti i nostri obiettivi sarebbero crollati se avessimo perso oggi. E’ stupendo, invece, essere pienamente in corsa dopo la vittoria in trasferta oggi – le parole di Sexton, che poi continua –. Devo confessarlo, con la mente sono tornato a tanti anni fa, quando ho giocato contro Treviso ed ero in una situazione simile e ho trovato i punti decisivi. Sapevo che i ragazzi erano cotti, non avremmo resistito altre due fasi, dovevamo chiuderla lì”.

Ma a cosa si riferisce il numero 10 dell’Irlanda? La mente allo Stade de France gli è tornata indietro al 14 settembre 2012, sfida di Champions Cup tra la Benetton Treviso e il Leinster. I dubliners sono favoriti, proprio come ieri, ma soffrono, proprio come ieri. Il Leinster sta vincendo, ma di misura, quando al 78′ arriva la meta di Fabio Semenzato (trasformata da Kristopher Burton) che porta Treviso avanti 18-16. Proprio come ieri, con la meta di Teddy Thomas. Tutto finito? Così sembra, ma non per Jonathan Sexton, che a tempo quasi scaduto trova il drop vincente. Proprio come ieri e, come ha confessato l’apertura irlandese, è stato proprio il ricordo di Monigo a dargli il coraggio di provarci.

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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