6 Nazioni femminile: un tempo alla pari, poi le azzurre cedono

Finisce 42-7 per l’Inghilterra il match d’esordio dell’Italdonne a Reggio Emilia.

Drop di inizio gara affidato al piede di Daley-Riley. Nei primi 25’ sono le Inglesi a dettare gioco e partita, serrando costantemente le Azzurre nei loro 22. Territorio e possesso totalmente in mano alle rivali che si dimostrano però imprecise in trasmissione, riuscendo ad andare in meta solamente in un’occasione: al 7’ con Sarah Bern al termine di una maul avanzante in zona d’attacco. La risposta italiana è timida, ma le ragazze di Di Giandomenico rispondono presente in difesa, inducendo le Inglesi a commettere molti errori di handling. Le molte imprecisioni costano caro alla squadra ospite, continuamente ricacciata indietro dai calci di liberazione di Rigoni.

Al 28’ l’Italdonne si affaccia per la prima volta nella metà campo ospite, trovando una touche in zona d’attacco. Nuovamente rimessa italiana al 35’, questa volta il gioco delle Azzurre è continuativo e dopo cinque fasi di raccogli-e-vai vanno a schiacciare con Valentina Ruzza. Sillari trasforma, rettificando il punteggio sul 7 a 7. Primo tempo che si chiude col punteggio invariato, dopo l’ennesimo errore di handling di Cattell che salva le ragazze di Di Giandomenico da meta fatta.

Nella seconda frazione di gioco è Dailey-Mclean a muovere il tabellino convertendo al 43’ un calcio di punizione per il 7 a 10. Le Azzurre provano a rimanere accodate alle Inglesi, ma la compagine di Middleton sembrano aver trovato coraggio dal vantaggio e ad alza il ritmo del match. Al 13’ una maul sviluppatasi dalla rimessa laterale porta Hunter in area di meta. L’arbitro Tim Baker aggiudica la marcatura dopo la consultazione del TMO. Il piede di Dailey-Mclean è impreciso e si resta sul 7 a 15 per gli ospiti.

Superato il break nel punteggio e acquisita la padronanza del gioco, le Inglesi dilagano, andando in meta in più occasioni: al 58’ con Cleall, al 61’ con Dow, al 68’ con Hunter e al 70’ con Kildunne. Dailey-Mclean trasforma solamente una di queste quattro mete, fissando il parziale sul 7 a 37. Soverchiata fisicamente, nel secondo tempo l’Italdonne si affaccerà nei 22 rivali solamente al 74’, arrivando anche in rimessa laterale sui 5 metri, ma perdendo il possesso dell’ovale sul punto di incontro. Prima dello scadere c’è ancora tempo per un’ultima meta inglese, che porta la firma di Hunter, ma il contributo di tutta il pack di mischia in maglia bianca, dopo aver rubato il possesso in una mischia azzurra sui 5 metri italiani. Kildunne sbaglia la conversione e l’arbitro sancisce la fine dell’incontro, decretando il punteggio finale sul 7 a 42 per le Britanniche.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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