6 Nazioni 2018: Galles e Scozia aprono le danze

A Cardiff fischio d’inizio alle 15.15 italiane per la prima sfida del Torneo.

Basta parole, da questo pomeriggio parla il rugby giocato. Alle 15.15 al Principality Stadium di Cardiff primo fischio d’inizio del NatWest 6 Nazioni 2018 e in campo due formazioni che fin da subito devono far capire quale sia il loro reale potenziale e quali possono essere i loro obiettivi nel Torneo.

La vittoria della Scozia sul Galles nel Torneo dell’anno scorso ha chiuso una striscia perdente di 10 anni con l’avversario di sempre. Ora gli scozzesi viaggiano a Cardiff per interrompere un record ancora più lungo, con la Scozia che non espugna la capitale gallese dal 2002. E i ragazzi di Gregor Townsend arriveranno pieni di fiducia questo weekend dopo l’impressionante novembre passato.

Certo, gli infortuni in prima linea sono tanti e il pilone Jon Welsh gioca da titolare per la prima volta dal settembre 2015, mentre l’esordiente Murray McCallum sarà in panchina. Ma i trequarti sono pericolosissimi, con Stuart Hogg, Finn Russell e Huw Jones che vogliono guidare i nuovi Chris Harris e Byron McGuigan a una storica vittoria.

Di contro, il Galles ha anch’esso i suoi problemi con gli infortuni, con la linea arretrata e la mediana le più colpite, con ben sette British & Irish Lions assenti. E Warren Gatland, di ritorno proprio dall’anno sabbatico con i Lions, ha scelto di puntare forte sul gruppo Scarlets, con 10 del XV titolare che giocano nella franchigia campione del Pro 14.

Occhi puntati su Rhys Patchell che ha la sua chance a numero 10, mentre l’esordiente Josh Adams debutta all’ala. Davanti Josh Navidi e Aaron Shingler continuano da titolari dopo l’ottimo autunno, affiancando in terza linea Ross Moriarty.

Sono tante le sfide incredibili che ci attendono su tutto il terreno di gioco sabato. Ma con il tetto chiuso, la battaglia tra gli estremi sarà molto intrigante. Sia Stuart Hogg sia Leigh Halfpenny sono stati in tour con i Lions assieme a Gatland due volte, ma nessuno dei due ha conquistato un posto da titolare nel XV in Nuova Zelanda l’estate scorsa. Un infortunio ha fermato Hogg in quel tour, ma lui è stato sublime in autunno e il suo gioco d’attacco si scontra con la solidità difensiva di Halfpenny e il suo ottimo gioco al piede. Il giocatore degli Scarlets non è da meno neanche palla in mano, e con l’esordiente Josh Adams all’ala e Steff Evans, con 5 caps, all’altra, la sua esperienza sarà fondamentale per il Galles.

Match trasmesso in diretta su Dmax. Pronostico secco: Galles di +5.

GALLES – SCOZIA

Sabato 3 febbraio, ore 15.15 – Principality Stadium, Cardiff
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Josh Adams, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 Josh Navidi, 6 Aaron Shingler, 5 Alun Wyn Jones, 4 Cory Hill, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
In panchina: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Tomas Francis, 19 Bradley Davies, 20 Justin Tipuric, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Owen Watkin
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Chris Harris, 12 Huw Jones, 11 Byron McGuigan, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Cornell du Preez, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Ben Toolis, 3 Jon Welsh, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
In panchina: 16 Scott Lawson, 17 Jamie Bhatti, 18 Murray McCallum, 19 Grant Gilchrist, 20 Ryan Wilson, 21 Greig Laidlaw, 22 Pete Horne, 23 Sean Maitland
Arbitro: Pascal Gauzere

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “6 Nazioni 2018: Galles e Scozia aprono le danze

  1. Difesa Gallese che sta funzionando benissimo, quello che dicevo che devono prima di tutto replicare li’ quello che gli Scarlets fanno sta avvenendo e per la Scozia c’e’ poco da fare.

  2. Un vero e proprio massacro surcallasati sui BD, innefficaci in attacco tranne che sul gioco rotto, con un Galles che oltre ad aver difeso splendidamente e gestito i bd come voleva ha dato una gran dimostrazione in attacco.

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