6 Nazioni: Irlanda, un drop per espugnare Parigi

Si è conclusa a Parigi la seconda sfida odierna del NatWest Sei Nazioni 2018. Ecco la cronaca del match e gli highlights video dei momenti più importanti.

Grande equilibrio a Parigi nella sfida tra i Bleus e l’Irlanda, con gli ospiti che spingono sull’acceleratore per confermarsi candidati al titolo e Francia che resiste e prova a rispondere colpo su colpo agli affondi ospiti. E nel finale è Teddy Thomas a trovare lo spunto per l’unica meta della partita, ma a tempo scaduto arriva il drop di Sexton a regalare la vittoria dell’Irlanda.

PRIMO TEMPO

Parte subito fortissimo l’Irlanda a Parigi, con la volontà del XV di Schmidt di sorprendere subito la Francia. E dopo due minuti arriva il primo fallo dei Bleus e i primi punti per l’Irlanda dal piede di Sexton. La Francia cerca subito di reagire, costruisce una lunghissima azione che fa guadagnare terreno ai Bleus, con i padroni di casa che puntano sulla fisicità per rompere i placcaggi. Al 13’, però, Gourdon batte veloce una punizione e perde l’ovale, regalando il possesso agli ospiti e fermando un dominio di possesso per i padroni di casa durato quasi 10 minuti. Insiste, però, la Francia, che non riesce a concretizzare e si arriva alla fine del primo quarto di gioco con l’Irlanda che ha avuto pochissimo possesso ma è avanti 3-0.

Bell’azione corale dell’Irlanda

E quando l’Irlanda ha l’ovale accelera subito e mette in difficoltà la difesa francese, conquistando immediatamente una punizione piazzabile. Così al 22’ l’Irlanda allunga sul 6-0. Una palla persa malamente dall’Irlanda, però, riporta al 26’ vicino alla linea di meta la Francia che può ripartire con una touche appena fuori dai 22 metri. Ma, ancora una volta, nulla di fatto e i Bleus arrivano alla mezz’ora di gioco con zero punti sul tabellone. Mezz’ora dove, però, si infortunano Matthieu Jalibert e Bundee Aki, con però l’apertura francese costretta a uscire. Irlanda che si riporta in zona d’attacco, Francia che soffre tantissimo quando è chiamata a chiudere i varchi agli ospiti, ma alla fine i Bleus riescono a rubare l’ovale e fermano Sexton e compagni. Francia aggressiva e al 34’ obbliga al tenuto l’Irlanda e Maxime Machenaud ha la prima occasione di andare per i pali dalla distanza e non sbaglia. Ancora un infortunio al 37’, questa volta per Josh van der Flier che è costretto a uscire, lasciando spazio a Dan Leavy. Al 39’ Vahaamahina entra di spalla sull’avversario e Sexton può riportare a +6 l’Irlanda.

Un altro bel break irlandese

SECONDO TEMPO

Aggressività, ma anche tante imprecisioni, per le due squadre a inizio ripresa, così un fuorigioco dei Bleus al 47’ manda nuovamente Sexton sulla piazzola e l’Irlanda va per la prima volta oltre il break nel match. Molta indisciplina in casa della Francia, soprattutto con Vahaamahina, e Irlanda che alza il ritmo per trovare finalmente la prima meta e scappare via. Ma gli ospiti non concretizzano e così la Francia non solo si salva, ma al 53’ conquista un piazzato per tornare sotto break. Irlanda che sbaglia molto e tiene così la Francia in partita.

Gli highlights del primo tempo

Si entra così nell’ultimo quarto e ancora una volta è l’indisciplina a scandire il match. Al 63’ va sulla piazzola Jonathan Sexton, ma questa volta sbaglia il calcio e Irlanda che non torna oltre break. Così ritrova coraggio la Francia che spinge per arrivare nei 22 ospiti. Insiste il XV di Jacques Brunel, conquista un fallo e va in touche al limite dei 22 irlandesi. Ma, ancora una volta, non viene superata la difesa irlandese che soffre, ma si salva. Non si salva, invece, al 72’. Teddy Thomas scatta con la sua velocità, sorprende la difesa irlandese e arriva fino in fondo e Francia che va davanti di 1 punto. E al 76′ la Francia domina in mischia, obbliga al fallo l’Irlanda, ma Balleau sbaglia un piazzato facile. Scade il tempo e l’Irlanda si butta disperatamente in attacco alla ricerca dalla punizione per ribaltare il risultato. E al 84′ arriva il drop di Sexton a far trionfare l’Irlanda.

Il drop vincente di Sexton

FRANCIA – IRLANDA 13-15

Sabato 3 febbraio, ore 17.45 – Stade de France, Parigi
Francia: 15 Geoffrey Palis, 14 Teddy Thomas, 13 Rémi Lamerat, 12 Henry Chavancy, 11 Virimi Vakatawa, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Machenaud, 8 Kevin Gourdon, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Arthur Iturria, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
In panchina: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Paul Gabrillagues, 20 Marco Tauleigne, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Benjamin Fall
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian HealyIn panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Devin Toner, 20 Dan Leavy, 21 Luke McGrath, 22 Joey Carbery, 23 Fergus McFadden
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 3’ cp. Sexton, 22’ cp. Sexton, 36’ cp. Machenaud, 40’ cp. Sexton, 47’ cp. Sexton, 54’ cp. Machenaud, 72’ m. Thomas tr. Machenaud, 80′ dr. Sexton

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

12 commenti su “6 Nazioni: Irlanda, un drop per espugnare Parigi

  1. L’anno scorso con la Scozia, sto giro con la Francia abbiamo rischiato di buttare via tutto come un anno fa alla prima.
    Atteggiamento sbagliato tutta la partita, ci siam messi a giocare ad autoscontri invece che cercare di testare la loro difesa al largo….se c’e’ una cosa che a questa Francia non manca da anni sono i chili ed i muscoli quindi come strategia era suicida fin da subito. Abbiamo provato solo ed unicamente sfondamenti degli avanti andando a sbatttere contro una difesa che ha avuto vita facile a quel punto. Mai abbiamo provato qualcosa di diverso se non nei primi 2 minuti.
    A questo si aggiungano una serie di errori pacchiani nell’handling che son costati carissimo, o scelte scellerate. Henshaw tutta la aprtita ha passato la palla prima di fare un metro di avanzamento finendo a passarla ad un’ala che partiva da fermo…come cacchi si pensa di avanzare cosi’. Due mezzi offload nell’arco della partita e via guadagni di 20 metri….ma porca msieria ci vogliamo provare o no? Cavolo serve dire aglia llenatori delle giovanili e delle scuole di allenare skills e vedere queste scuole produrre gente come Conan, Leavy, Ryan, Stockdale che gli skills ce li avrebbero se poi ti caghi in mano a farglieli usare?
    La grinta e rabbia finale, ed il drop gioal di Sexton non nascondo una prestaziione deludente dsul piano del gioco. Si parelra’ di questa Francia tanto ma oggi hanno difeso bene e basta contro una squadra che non ci ha manco provato ed ha giocato sulle loro qualita’ invece che limiti. Palla in mano i francesi son stati nulli oggi, meta arrivata da un placcaggio mancato da Stockdlae ma soprattutto da una squadra che sul calcio di KEarney non e’ salita ocme dio si comanda.

    PEr Joe Schmidt tanto ma tanto lavoro da fare, ma anche tanto tanto da pensare su come fa giocare questa squadra.

    Sexton: eroe non solo per quel frop, quando si aprla di aperture e quello che fanno in campo si guardi alla difesa che Sexton mette in campo, almeno 3-4 placcaggi pesantissimi e chiave oggi. Ryan piu’ che positivo e stesso dicasi per LEavy come impatto. Male Stockdale per quel placcaggio mancato, in attacco poco presente ma cercato poco e male, come detto spesso Henshaw riceveva palla e senza neanche correre un metro gliela scaricava da fermo.

  2. Penso che perdere in questo modo faccia particolarmente male.
    Secondo me bravi, forse un po’ meno del solito gli irlandesi , ma bravi secondo me una volta è mezzo i francesi, con il loro allenatore così poco apprezzato da noi.
    Se oggi dovessi scegliere scelgo senza dubbio i francesi e Brunel…

  3. Comunque storicamente partiamo lenti nel torneo per crescere poi, ora ne abbiamo 3 di fila in casa prima di andare a Twickenham, vediamo di mettere nella giusta direzione la barca e di magari evitare di giocare ad esaltare quelle poche qualita’ che gli avversari hanno.

    Per la Francia: resto fermamento convinto che a parte kili e muscoli abbiano ben poco, io oggi palla in mano non li ho visti fare una serie di fasi degne di nota che sia una, in difesa se il gioco dell’avversario si riduce a Stander-Furlong-Ryan-Henderson che ricevono palla da fermo e provano a sfondare anche i Kings avrebbero difeso bene…e’ bastata una variazione di un crossfiled per fare 30 metri in un colpo, un paio di mezzi offload nel primo minuti di Aki e stockdale e via altri 20 metri.

    L’IRlanda di oggi col galles perderebbe di 10, la Francia di oggi col Galles di 30.

  4. Ha detto tutto Stefo.
    Irlanda che ha provato a giocare solo nei pochi minuti che si è trovata sopra break, il resto del tempo tanta paura.
    Baffo che giustamente si ancora ai punti fermi che la squadra già aveva, sarà più interessante da analizzare la prossima partita in terra scozzese. Telecronaca indisponente

  5. Irlanda che deve limare delle approssimazioni che rischiavano di costare caro contro una Francia ordinata in difesa, ma in attacco ancora legata a invenzioni individuali. La meta subita è l’epitome di tanti errori, alcuni, almeno 3, sui 22 francesi che potevano essere fatali.
    L’importante è che questa partita serva a ritrovare focus per il prosieguo del torneo.

  6. Senbrava il Munster con la vena chiusa. E con Stockdale e soprattutto un Earls in questa forma ce n’è voluta ai centri per assicurarsi di far male a nessuno. Salvi per due turnover fenomenali, uno CJ l’altro un Sexton che piazza anche un placcaggio esemplare prima di risolverla ala RO’G. Francia che trova il giorno della perdonanza e fa bene il nulla che è. Schmidt impassibile, anche sui cambi,

  7. Un po’ piu’ a mente fredda…non cambio di molto il mio pensiero:

    Irlanda: se si arriva coi riflettori puntati addosso svacchiamo avev scritto…e quasi lo abbiamo fatto. Monotematici nel gioco, con un gameplan che ha finito per sbattere sui punti di forza francesi invece che cercarne uno che ne mettesse a nudo i limiti. Ci siamo limitati a provare a mandare 5-6 uomini a vincere una battaglia di muscoli e basta, contro una squadra che di muscoli e potenza di problemi non ne ha. Si potevano esploare col gioco tattico al piede di Sexton le praterie che spesso Thomas e Vakatawa lasciavano dietro di se ed invece lo si e’ fatto si e no 2 volte, si poteva cercare di allargare il gioco di piu’ nonostante il meteo avverso, quelle 2-3 volte che lo si e’ fatto i metri di avanzamento li abbiam fatti. Quello che mi ha lasciato piu’ sbigottito e’ come si sia insistito su quel gioco anche nel secondo tempo. La difesa francese ha lavorato bene ma ha avuto vita facile con la monotematicita’ del nostro gioco. Rivedendo la aprtita mi e’ venuta in mente la sfida di Lansdown con i chiefs, partita in cui tra la fisicita’ degli avversari e le salite veloci della loro linea difensiva i problemi di gioco erano stati simili…ecco a Lansdowne nel secondo tempo il Leinster cambio’ alcuni aspetti, Byrne e tutta la linea iniziarono a giocare 3-4 metri piu’ profondi in maniera da non venir soffocati dalle salite dei Chiefs cosa che consenti’ sia agli avanti che ai trequarti di cercare piu’ efficacemente dei missmatches sulla linea difensiva e trovare quegli avanzamenti oltre la linea del vantaggio che hanno poi cambaito la partita consentendo al Leinster di recuperare e vincere. Ecco ieri non si e’ visto nessun cambio di gameplan davanati al fatto che si andava a sbattere su un muro costantemente. Di positivo c’e’ la tenuta mentale, qualche anno fa (non tanti eh) quelle 40 fasi e drop non sarebbero venuti fuori…non vennero fuori nel 2016 dopo la meta del 10-9 a 10 minuti dalla fine di Medard.

    Francia: senza dubbio e’ sembrata piu’ ordinata in campo rispetto al recente passato, ma a parte una buona difesa facilitata da un attacco monotematico da parte degli Irlandesi non mi pare abbia fatto chissa’ cosa. Ha fatto valere i kg ed i muscoli che si sapeva benissimo avessero. In attacco cosa hanno fatto? Chevancy-Lamerat han difeso bene ma non hanno messo su un’azione che fosse una. La meta arriva da una mancata salita su un calcio di liberazione da parte degli rilandesi ed un placcaggio lisciato da Stockdale che se lo avesse lsiciato un benvenuti sarebbe stato crocefisso. Aggiungo, anche i loro avanti di avanzamento ne han fatto poco o nulla. Quante squadre troveranno davanti che sbaglieranno cosi’ clamorosamente il gameplan e non lo cambieranno per 80 minuti? Non credo molte.

  8. Buongiorno a tutti, solo per precisare che @Mauro che sta poco sopra nulla ha a che vedere con il sottoscritto, @mauro, presente negli altri blog rugbistici.
    Ma forse si capiva lo stesso dal commento

  9. …..azzzz…. qui fra mauri, genitori che erano sugli spalti & co. é un casino.
    Almeno una volta quello degli alias era sempre e solo lui.
    Bon, a scanso di equivoci io non sono Massimo Mamo, quello che il rugby lo conosce veramente ed è pure un ottimo allenatore è appunto per questo credo che nessuno abbia mai avuto dei dubbi. Sisamai.

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