6 Nazioni 2018: Dopo la ‘Fox’, l’Italia vuol sorprendere di nuovo l’Inghilterra

O’Shea vuole sorprendere l’Inghilterra nell’esordio del NatWest 6 Nazioni, ma senza la tattica dell’anno scorso. Che però difende a spada tratta.

Torna l’Inghilterra e alla mente non può non tornare la “Fox”, la mossa messa in campo dall’Italia un anno fa e che mandò in tilt per 40 minuti l’armata britannica. Sollevando un polverone fatto di critiche, accuse e che, alla fine, ha portato World Rugby a cambiare le regole. Ma Conor O’Shea non rinnega nulla e, anzi, rimanda al mittente tutte le accuse.

“Sappiamo che battaglia stiamo per affrontare. Se abbiamo l’energia giusta al momento giusto e forziamo la nostra fortuna… sarà David che ha a che fare con Golia. Siamo noi quelli che probabilmente metteranno una buccia di banana sotto le speranze altrui” ha detto O’Shea. La strategia italiana a Twickenham nel 2017 è stato uno dei più memorabili momenti del Torneo dell’anno scorso, con l’Italia in vantaggio 10-5 all’intervallo grazie alla meta di Giovanbattista Venditti e I cinque punti al piede di Tommaso Allan. L’Inghilterra quel giorno appariva confusa di fronte all’assenza di avversari in ruck, evitando così di creare la linea del fuorigioco. A luglio la World Rugby ha cambiate le.regole proprio per evitare che un’altra squadra usi di nuovo quella tattica, con O’Shea che ha criticato sia la modifica della regola sia le critiche ricevute.

“Io credo che ci sia stata una reazione eccessiva l’anno scorso. Le persone hanno guardato solo alle cinque o sei volte che abbiamo usato le regole per fare qualcosa di diverso. Quel che mi ha fatto arrabbiare è che abbiamo giocato un grande rugby, ma non ce ne è stato dato merito – attacca O’Shea –. La gente è arrivata a Twickenham aspettandosi che l’Inghilterra ci desse 100 punti. Per la nostra squadra scendere in campo e avere la forza interiore di mettere in campo una prestazione simile, quando tutti ci dicevano che eravamo ‘immondizia’, ecco io pensavo che ci si sarebbe concentrati su questo”.

“E poi credo che la modifica della regola, dopo, sia stata fatta troppo di fretta. Perché la modifica della regola ha portato a un gioco con molto più contatto ora. E direi che non ne avevamo bisogno” conclude O’Shea. Che domenica non potrà sorprendere l’Inghilterra con la Fox, ma che sicuramente ha in mente qualcos’altro per far innervosire Eddie Jones.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “6 Nazioni 2018: Dopo la ‘Fox’, l’Italia vuol sorprendere di nuovo l’Inghilterra

  1. L’intervento di WR ha definitivamente chiarito che del gioco del rugby in sé gliene frega niente, e che anche la competenza su business e spettacolo è tutt’altro che indiscutibile. Una regola assurda per una trovata tattica impossibile da serializzare: complimenti. Se ci sovrastano in chiusa e in rimessa, c’è poco da inventare: se teniamo lì, proprio in occasione della fox han fatto vedere una volta di più che a livello di testa non sono parenti degli AB.

  2. Sul cambiamento di regolamento sto con te Conor, fino alla fine. Tanto più che la discrezionalità arbitrale fa molto, e arbitri che parlano più e che parlano meno cambiano le partite. Oltre al fatto che si vede molta più gente tuffarsi alla grande.
    Comunque poco da fare domenica, inventarsi qualcosa e limitare i danni con la mischia, quelli sono altra categoria ma mai paura.

  3. Gli inglesi han fatto la figura dei bambini piagnoni! “La palla è la mia e se non giocate come voglio io la porto via”.
    Di ridicolo in questa vicenda c’è stata solo la loro incapacità per ben 40 minuti di adattarsi. Ha ragione malpensante “a livello di testa non sono parenti degli AB.”

Rispondi