Sei Nazioni 2018: un Torneo sopravvalutato

Il Grillotalpa lancia la provocazione: siamo sicuri che il futuro azzurro passi per il torneo che parte tra pochi giorni?

Sì, lo ammetto, il titolo di questo articolo è una “provocazione” (Dio come odio quella espressione…, però è quella roba lì). Che in realtà un torneo con la tradizione e l’importanza del Sei Nazioni non ha paragoni in tutta Ovalia, ché Rugby Championship, pure nelle sue varianti passate del Tri-Nations, e lo stesso Mondiale non hanno quella storia alle spalle. Quel fascino. Il Sei Nazioni è IL torneo. Anzi, IL Torneo, con la “t” maiuscola. E che nell’emisfero australe se ne facciano una ragione.

E allora perché quel titolo? Perché gli snodi veri dell’Italia quest’anno sono altri. Tre per l’esattezza: il 9 giugno, il 16 dello stesso mese e il 10 novembre. Nelle prime due date gli azzurri affronteranno il Giappone, prima a Oita e poi a Kobe, mentre in autunno sarà la volta della Georgia. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

2 commenti su “Sei Nazioni 2018: un Torneo sopravvalutato

  1. Capisco il punto di Paolo ma non lo condivido appieno.
    Certo Giappone e georgia diranno agli azzurri nel gruppone che va dall’11ma alla 14ma posizione del ranking dove veramente si trovano, dopo tanti discorsi sul “eh ma non le affrontiamo mai”, sono aprtite che possono stabilire un’ordine sulla crescita reale di Giappone e Georgia, anni fa dietro agli azzurri (anche se il Giappone ha gia’ battuto gli azzurri) e da capire oggi se li hanno avvicinati e se si di quanto. Per gli Azzurri, per misurarne l’eventuale crescita e miglioramenti pero’ le aprtite che contano sono le prossime 5. E questo soprattutto dopo le tante parole spese sui miglioramenti delle due franchigie in CL, della miglior programmazione e pianificazione del lavoro di cui molti protagonisti parlano…il 6N e’ snodo cruciale per capire se questa crescita c’e’ stata o meno.

  2. Le partite con Giappone e Georgia ci diranno come staremo quei pomeriggi lì, in quell’annata lì. Sposteranno anche il ranking reciproco, se non come posizione come punteggio assoluto e sarà quello l’oracolo, ma non il giorno dopo. Contrariamente a molti, io credo che il ranking sia il termometro più accurato disponibile per valutare nel complesso e comparativamente i valori globali. Nel breve può scontare gli episodi (e i confronti diretti), nel medio e nel lungo periodo la continuità dei risultati è determinante ed infatti lo guardo in termini di numerino assoluto per sapere dove stiamo e di tendenza per dove stiamo andando. Professionismo, mondiale e affini, il 6N è il Torneo con la maiuscola, ed è come la serie dei Lions: la grande mareggiata c’era ai tempi delle tavole di legno, con l’espanso o il poliuretano non è cambiato il senso di scendere alla spiaggia quella mattina lì.

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