6 Nazioni 2018: è record di assenti

Il Torneo che partirà il prossimo 3 febbraio vede più di 60 possibili protagonisti fermi ai box. Numeri che preoccupano.

Più di sessanta probabili convocati nelle squadre che prenderanno il via sabato con il 6 Nazioni 2018 non ci saranno. Alcuni per l’esordio, altri per buona parte del torneo, molti esclusi definitivamente dai giochi. Sono gli infortunati di Inghilterra, Irlanda, Galles, Scozia, Francia e Italia, vittime del tour dei British & Irish Lions e dei ritmi sempre più serrati del rugby internazionale.

Certo, alcuni sono in dubbio, alcuni stanno rientrando dagli infortuni e saranno disponibili dopo il weekend d’esordio, ma per molti il NatWest 6 Nazioni 2018 è finito prima ancora di iniziare. Decimando le rose, con quasi tutti i tecnici che devono rinunciare ad almeno una decina di giocatori. Ecco, dunque, chi non vedremo sicuramente questo weekend e, forse, anche dopo. Assenze che faranno la differenza?

INGHILTERRA (16)

Beno Obano, Charlie Ewels, Jack Nowell, Matt Mullan, Piers Francis, Will Spencer, Kyle Sincker, Mike Brown, Chris Robshaw, Nathan Hughes, Ellis Genge, Henry Slade, Billy Vunipola, Elliot Daly, Tom Curry, Semesa Rokoduguni

IRLANDA (11)

Finlay Bealham, Dave Kilcoyne, Luke Marshall, Craig Gilroy, Sean O’Brien, Garry Ringrose, Niall Scannell, Jamie Heaslip, Rhys Ruddock, Tommy O’Donnell, Jared Payne

SCOZIA (11)

Richie Gray, Alex Dunbar, Darryl Marfo, Allan Dell, WP Nel, Zander Fagerson, George Turner, Ross Ford, Fraser Brown, Al Dickinson, George Turner

GALLES (10)

Liam Williams, Hallam Amos, George North, Taulupe Faletau, Dan Biggar, Rhys Priestland, Sam Warburton, Dan Lydiate, Jonathan Davies, Rhys Webb

FRANCIA (9)

Morgan Parra, Fabien Sanconnie, Loann Goujon, Gabriel Lacroix, Camille Lopez, Judicael Cancoriet, Charles Ollivon, Damian Penaud, Wesley Fofana

ITALIA (7)

Federico Zani, Michele Campagnaro, Angelo Esposito, Leonardo Sarto, Marco Fuser, Ornel Gega, Luca Morisi

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

5 commenti su “6 Nazioni 2018: è record di assenti

  1. a parte che di fatto ci mancano i trequarti titolari (di cui gli unici due che abbiano attirato l’interesse di club stranieri da qualche anno a questa parte) la cosa potrebbe rendere più incerte alcune partite…
    l’inghilterra, che può permettersi comunque di lasciare a casa gente come wade, resta favorita…

  2. Inglesi che han tante di quelle opzioni che cambia poco, davvero, se non dare a Jones opportunità di provare altri giovani già in rampa di lancio. Alla fine a pesare di più potrebbero essere le (relativamente meno) assenze del Galles… A noi comunque in Gega, Fuser e Campagnaro mancano tre titolari fissi, senza considerare che comunque anche CO’S qualcuno l’ha lasciato a casa (si, per me Ceccarelli e McLean non ha senso darli come “fuori dal giro”)

  3. Chi sta peggio sono alla grande gli scozzesi. Gli inglesi hanno una profondità unica, a prescindere ovviamente dagli AB, ma non c’è un Billy Vunipola di ricambio.

  4. Gli inglesi hanno profondita’ ma come tutti hanno giocatori fondamentali. L’assenza di Vunipola si e’ visto la scorsa stagione quanto impattasse sul loro gioco, un’alterbnativa di quel valore e con quelle caratteristiche non ce l’hanno, non lo e’ stato Hughes la scorsa stagione che e’ anche lui rotto.
    Anche Daly e’ abbastanza unico come tipologia e uno csi’ non per me non ce l’hanno ora e per me neanche un pilone esplosivo palla in mano come Sinkler. Hanno assenze di peso, non si discute per me, di giocatori non facilmente sostituibili.

  5. anche per me le assenze più determinanti ce le hanno la scozia e il galles però anche Vunipola & C. non si ricambiano facilmente nemmeno per il XV della regina.
    Perfino in una rosa spettacolare e profonda come quella dei tutti neri fu determinante l’assenza di Retallick contro l’Irlanda nella recente sconfitta di fine record

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