6 Nazioni femminile: parlano le capitane

Manca ormai poco più di una settimana prima del calcio d’inizio del Sei Nazioni femminile 2018 e l’attesa sta crescendo attorno a quello che promette di essere il Torneo femminile più bello si sempre.

L’anno scorso è stato l’anno del ritorno delle Rose Rosse d’Inghilterra, che hanno conquistato il Grande Slam per riconquistare il titolo dal 2012. Ma molta acqua è passata sotto i fiumi da allora, con una sensazionale Coppa del Mondo che si è giocata l’estate scorsa è molto è cambiato nelle squadre che si affronteranno nel torneo di quest’anno.

Le Rose Rosse daranno il massimo per confermare il titolo e potranno sfruttare la forte crescita del loro campionato nazionale, con la stagione inaugurale del Tyrrells Premier 15s che sta facendo crescere talenti come l’ala Jess Breach. E il capitano Sarah Hunter si aspetta una dura competizione. “Le altre squadre alzeranno il loro livello di gioco. Capita a ogni torneo che si disputa. La preparazione che viene fatta è decisamente superiore a quella del passato e sappiamo che sarà una sfida durissima per tutte”.

Seconde nel Torneo l’anno scorso, l’Irlanda ha mancato il Grande Slam solo nell’ultima drammatica sfida contro l’Inghilterra a Donnybrook e sarà determinata a vendicarsi nel 2018. Assente un anno fa, l’ex capitana Niamh Briggs è di nuovo nel gruppo, ma lascia la fascia a Ciara Griffin. “La preparazione sta andando bene. Ci sono nove nuove ragazze in squadra e 10 club sono rappresentati e questo è ottimo per il rugby irlandese. Le nuove ragazze si stanno inserendo bene e questo è emozionante” ha detto la Griffin.

Anche la Francia ha disputato un buon Torneo l’anno scorso, chiudendo terza con 16 punti, ma vuole sicuramente migliorarsi dopo aver vinto il Torneo nel 2014 e nel 2016. I fan, inoltre, potranno godersi la prima partita del Torneo mai giocata a Bastia, in Corsica, che si giocherà nel terzo turno contro l’Italia. Il capitano Gaëlle Hermet dice: “E’ stato importante fare bene ai Mondiali, perché ci ha dato sicurezza. Ma siamo anche frustrate perché volevamo vincerlo e ora vogliamo assolutamente vincere il Sei Nazioni quest’anno”.

La Scozia avrà l’onore del primo calcio d’inizio quest’anno, ma sarà un inizio difficile venerdì sera contro il Galles al Colwyn Bay’s Parc Eirias, con il capitano Lisa Martin decisamente emozionata. “Siamo carichissime in questo momento. Le due vittorie dell’anno scorso sono state importanti per le ragazze – le sue parole –. Dobbiamo ripartire da lì, ma senza guardare in dietro. Ci siamo preparate bene e dovremo iniziare subito forte perché questo Sei Nazioni sia di successo come l’ultimo”.

E’ stata, invece, una stagione di cambiamenti per il Galles, con Rowland Phillips che ha inserito 10 esordienti nella sua squadra per il Torneo e il capitano Carys Phillips eccitata per il potenziale delle giovani compagne. “E’ una buona opportunità inserire queste ragazze, ne abbiamo dieci nuove e questo è bello. E’ importante avere così tante giovanissime dopo i Mondiali, perché dimostra che abbiamo davanti un eccellente futuro”.

L’Italia, infine, ha avuto un torneo difficile nel 2017, ma ha anche molti motivi per essere ottimista dopo le belle vittorie contro Spagna e Giappone ai Mondiali e la sempre più funzionante partnership in mediana tra Beatrice Rigoni e capitan Sara Barattin. “Quest’anno ci siamo preparate meglio, abbiamo giocato a novembre e abbiamo fatto due raduni. Siamo state assieme più tempo e i risultato arriveranno”.

Pat Whelan, chairman del Sei Nazioni, ha aggiunto: “Il Sei Nazioni femminile sta diventando sempre più popolare anno dopo anno e non vediamo l’ora di vedere del gran rugby da questi talenti. Come si è visto l’anno scorso e ai Mondiali, il gioco femminile diventa sempre più spettacolare anno dopo anno, con alcune ragazze veramente forti”.

Foto – Inpho Photography

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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