6 Nazioni: la parola ai capitani

Allenatori e capitani si sono ritrovati assieme per il lancio del NatWest 6 Nazioni 2018. Ecco le loro parole.

Il NatWest 6 Nazioni 2018 è stato presentato oggi a Londra, con tutti i sei tecnici e capitano presenti alla vigilia di due mesi di rugby emozionante. Il Torneo inizia il prossimo weekend quando il Galles ospiterà la Scozia nel NatWest 6 Nazioni che da anni non iniziava così presto. L’Inghilterra è il bicampione in carica, ma tutte le altre cinque nazioni hanno l’ambizione di alzare il trofeo, con il Torneo che si chiuderà il prossimo 17 marzo.

“Il Torneo 2017 ci ha visto raggiungere numeri record per quel che riguarda sia le TV sia le piattaforme digitali” ha dichiarato il chairman del Sei Nazioni Pat Whelan. “Quest’anno vogliamo battere questi numeri nel momento in cui ci aspetta il Torneo più equilibrato e di livello degli ultimi anni, con l’Inghilterra che punta a uno storico terzo titolo consecutivo del Torneo, mentre ci possiamo aspettare prestazioni elevate da tutte le altre cinque nazioni, che punteranno a strappare il titolo”.

Inghilterra

Dopo Galles-Scozia, l’Irlanda inizierà il proprio Torneo a Parigi contro la Francia, prima che l’Inghilterra chiuda a Roma la prima giornata il giorno dopo contro l’Italia. Gli inglesi poi ospiteranno i rivali del Galles nel secondo turno e capitan Dylan Hartley crede che la sua squadra abbia tutto ciò che serva per riconquistare il titolo. “Come squadra abbiamo un obiettivo più a lungo termine, ma guardando all’oggi siamo pienamente focalizzati nello sfidare l’Italia. Vogliamo alzare nuovamente il trofeo, il Torneo è lungo e se togli lo sguardo dalla palla puoi perderti facilmente. Siamo in una buona posizione, abbiamo aggiunto giocatori nelle ultime due stagione, abbiamo un’ottima profondità e i giovani portano energia per caricare anche i più vecchi di noi”.

Irlanda

L’Inghilterra potrebbe alzare il trofeo a Twickenham, quando ospiteranno l’Irlanda nell’ultimo weekend, ma la squadra di Joe Schmidt appare molto forte dopo le tre vittorie nei test autunnali. Ospiteranno l’Italia nel secondo turno, il primo di tre incontri interni consecutivi, e capitan Rory. Best si aspetta un Torneo equilibrato. “Se pensi di vincerlo, allora non puoi distrarti fin dal primo match. Il Torneo è veramente intenso, è un torneo veramente duro, che si decide da piccoli particolari qua e là. Devi costruirti la tua fortuna se vuoi vincere”.

Francia

L’Irlanda, però, inizierà nel difficile campo di Parigi con una Francia che sta iniziando una nuova era, con il nuovo tecnico Jacques Brunel che guiderà i Bleus per la prima volta. La Francia ha chiuso terza un anno fa e punta a vincere il Torneo per la prima volta in otto anni. “C’è stato un forte cambio sia nello staff tecnico sia tra i giocatori. C’è una nuova generazione che sta crescendo e spero che il NatWest 6 Nazioni di quest’anno li veda emergere – ha detto capitan Guilhem Guirado -. I giovani stanno giocando bene in campionato e quindi speriamo si mettano in mostra”.

Scozia

La Francia ha chiuso proprio davanti alla Scozia nel 2017, ma sotto Gregor Townsend gli scozzesi sono diventati una delle squadre più emozionanti nel rugby mondiale. Hanno battuto l’Australia sia in casa sia in trasferta l’anno scorso e hanno messo in difficoltà i campioni del mondo della Nuova Zelanda, arrivando così al Torneo di quest’anno tra le favorite. “Si parte tutti da zero quando inizia il torneo, quindi c’è sicuramente ottimismo e consapevolezza nei nostri mezzi. Sappiamo come è dura questa competizione – dice capitan John Barclay -. Il nostro modo di giocare è un po’ cambiato ed è merito di tutta la squadra. E’ un caos organizzato e si adatta perfettamente al nostro stile”.

Galles

Torna al NatWest 6 Nazioni, invece, il tecnico del Galles Warren Gatland, che ha saltato l’appuntamento di un anno fa visto il suo ruolo con i British & Irish Lions. Gatland è un veterano del Torneo e ha già portato il Galles a tre vittorie nel passato. “Abbiamo un po’ di ragazzi giovani in squadra e questi ragazzi dovranno dare le risposte giuste nel Torneo – ha detto capitan Alun Wyn Jones -. C’è stato un cambio nel nostro stile di gioco dal 2016 a oggi, basta vedere anche come stanno giocando gli Scarlets in questi anni”.

Italia

Gatland sarà uno dei tecnici più esperti in giro, ma nella quarta giornata affronterà uno dei più giovani, con Conor O’Shea che si prepara al suo secondo Torneo con l’Italia. Gli azzurri hanno chiuso al sesto posto la scorsa stagione, ma appaiono molto cresciuti e capitan Sergio Parisse è convinto che possano essere la sorpresa del Torneo. “Stiamo ancora costruendo la squadra, specialmente da quando è arrivato Conor O’Shea e sono cambiati i rapporti con le franchigie. Sono molto consapevole dei nostri mezzi e di come stiamo lavorando”.

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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