6 Nazioni: Parisse “Grandi margini di miglioramento”

Ieri alla presentazione del Torneo hanno parlato Conor O’Shea e Sergio Parisse.

Primo giorno di raduno a Roma per la Nazionale Italiana Rugby presso il CPO Giulio Onesti. Dopo una doppia sessione di allenamento mattutina gli Azzurri, con Conor O’Shea e Sergio Parisse in prima fila, sono stati protagonisti nel lancio italiano del NatWest 6 Nazioni al Salone d’Onore del CONI.

“Sarà il mio secondo torneo alla guida dell’Italia – ha esordito il CT dell’Italrugby –. Come nella scorsa edizione, l’emozione è sempre tanta. Rispetto alle precedenti gare abbiamo acquisito maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Abbiamo un gruppo giovane con età media inferiore ai 26 anni: un dato molto importante per il futuro del rugby italiano che aumenta in modo sano la competitività e la possibilità di scegliere i giocatori da convocare in Nazionale. La presenza di senatori come Parisse è di aiuto per tutti i nuovi giocatori che per si affacciano al rugby internazionale con la maglia azzurra”.

“Il lavoro congiunto con le franchigie – continua O’Shea – va nella direzione che vogliamo. I giocatori sono più performanti e l’intesa sempre migliore che hanno sul campo, con il proprio club, è un fattore da non trascurare. Il nostro obiettivo sarà quello di giocare il miglior rugby possibile”.

“Essere il capitano di un gruppo così giovane è un motivo di orgoglio per me – ha dichiarato Sergio Parisse a margine della conferenza stampa –. Siamo continuando la strada intrapresa insieme a Conor: sappiamo che è dura ma abbiamo un gruppo molto valido che ha grandi margini di miglioramento. Esordire in casa contro l’Inghilterra, davanti al nostro pubblico, sarà emozionante come sempre”.

“Firmare per una vittoria? No. Firmerei per arrivare all’ottantesimo sempre con il risultato in bilico. Abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore e sappiamo che possiamo mettere in difficoltà i nostri avversari” conclude Parisse. L’Italrugby esordirà al NatWest 6 Nazioni 2018 domenica 4 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma contro i campioni in carica dell’Inghilterra. Il match sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

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Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

4 commenti su “6 Nazioni: Parisse “Grandi margini di miglioramento”

  1. “Firmare per una vittoria? No. Firmerei per arrivare all’ottantesimo sempre con il risultato in bilico. Abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore e sappiamo che possiamo mettere in difficoltà i nostri avversari”
    Non dico sia una banalità perché non oserei mai nemmeno immaginare che Parisse posse essere banale, ma credo sia nella natura di un qualsiasi atleta essere convinto, anche solo irrazionalmente, di vincere la competizione cui andrà a partecipare.
    Guai non fosse così.

    1. Però i margini di tolleranza sui risultati per CO’S si riducono man mano passa il tempo. Detto da un suo inossidabile sostenitore, ma i fatti sono i fatti e le opinioni, opinioni. Certo che meglio di quello là che manco convoca Serin, vabbè.

      1. Penso che CO’S abbia un’innata, eccezionale, capacità di comunicazione e in questo è aiutato non poco dall’istrionica mimica facciale. Se pensi a ogni convocazione lui si dice “emozionato” e sempre per motivi diversi. Io, come tanti di noi, gli credo anche perché i suoi occhi, la sua voce e i movimenti della testa confermano e rafforzano le sue dichiarazioni.
        Così, nello stesso modo, è contagioso nella fiducia che ripone nella squadra.
        Io, che sono il primo a credergli, spero solo di non far parte di un popolo bue perché se lo scoprissi avrei un sussulto di orgoglio che si trasformerebbe in stizza (sportivamente parlando), la stessa reazione che ho avuto verso luilà.
        Nel frattempo sogno vittorie.

  2. Io credo che il discorso di PArisse sia da intendere che non si accontenta di una vittoria se per il resto svaccano, come successo in passato, ma che l’obiettivo sia di dare continuita’ di performance nell’arco del torneo, partita dopo partita.

    L’ho scritto a novembre il mio pensiero, i TM erano l’ultimo impegno “libero” senza pressione di risultati per come la vedo io, da qua l’Italia deve iniziare a dimistrare qualcosa in piu’, in termini di perfomances e risultati…non si chiede la luna di 3 vittorie eh, ma se si fanno discorsi di gruppo piu’ ampio e maggiore profondita’, maggiore qualita’ ecc anon ci si puo’ poi nascondere, i risultati e le perfomances devono seguire.

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