Champions Cup: Treviso regge 40′, poi è Tolone

E’ finita a Tolone la sfida tra i francesi e la Benetton, che regge un tempo, ma poi deve cedere.

Non vuol essere la vittima sacrificale la Benetton Treviso, che in un Felix Meyol colpito dalla pioggia forte se la gioca colpo su colpo contro un Tolone che vuole chiudere velocemente la pratica, ma dopo la meta iniziale di Belleau fatica a risalire il campo e a rendersi pericolosa nel primo tempo. A inizio ripresa, però, arrivano tre mete in dieci minuti a rompere l’equilibrio e Tolone può scappare via.

Primo tempo

Si parte con due forfait per i padroni di casa, che devono rinunciare a Fecundo Isa e a Ma’a Nonu, sostituiti da Jean Montibot e Semi Radradra. Prima fare del match confuso, con errori banali da entrambe le parti e squadre che faticano a costruire del gioco di qualità. La prima occasione arriva, così, dopo cinque minuti di gioco con una touche offensiva per Tolone, ma ennesimo errore e occasione persa. Ma subito dopo altra touche, Belleau prende palle, i biancoverdi placcano male e meta all’8’ per i padroni di casa. Continuano, invece, gli errori di handling della Benetton che così non riesce a reagire alla meta subita. Non aiuta la pioggia, che porta a tanti errori da una parte e dall’altra, con Tolone che fa comunque la partita. Treviso che ha ancora troppi problemi in touche e così al 17’ è nuovamente Tolone a trovarsi a un passo dalla meta, cerca di sfondare sfruttando il vantaggio, ma gli ospiti difendono benissimo e obbligano Pearce a fischiare.

Mischia sui 5 metri, insistono i padroni di casa, difende Treviso, altro fallo, altra mischia e, alla fine, dopo cinque minuti di barricate arriva l’avanti francese e Benetton che si salva. Sistemata la mischia la squadra di Crowley cerca di costruire anche qualcosa palla in mano, ma non riesce a sfondare. Tolone soffre, però, in questa seconda parte di secondo tempo e Treviso ha alzato il ritmo e l’attenzione e tiene i francesi lontani dalla propria area di meta ora. Alla mezz’ora riesce a trovare il break giusto Escande, palla ad Ashton che la calcia per se stesso in area di meta, ma Ian McKinley regge la velocità e lo anticipa evitando la meta transalpina. Passano così i minuti e le due formazioni si equivalgono nella metà campo, anche se Kieran Crowley sostitusce già sia Riccioni sia Fuser. Treviso troppo spesso in fuorigioco, Pearce che fischia l’ennesimo fallo e al 39’ Tolone sceglie di andare per i pali, a conferma delle difficoltà che i padroni di casa stanno avendo sotto la pioggia del Felix Mayol. Prima dell’intervallo ci prova Treviso, ma non sfonda e si chiude sul 10-0.

Secondo tempo

Parte bene Treviso a inizio ripresa, con Sperandio che mette in difficoltà la difesa del Tolone, ma un velo impedisce di andare oltre per gli ospiti. Ma al 43’ prende Tuisova un pallone volante, i difensori biancoverdi non riescono a placcarlo, a partire da Traorè, e l’ala figiana si invola senza problemi e seconda, troppo facile, meta per i padroni di casa. Tolone che ora spinge per puntare al bonus, cui mancano ancora due mete, mentre la Benetton paga il colpo subito a freddo. E, così, al 48’ è Bastareaud a sfondare con la maul e terza meta per i padroni di casa che scappano via sul 24-0. E al 53’ è di nuovo Josua Tuisova che rompe due placcaggi e va oltre. Meta e bonus per Tolone che così chiude la pratica Treviso.

Partita che, dunque, ormai ha poco da dire, con la Benetton che dopo le tre mete subite in sequenza alza bandiera bianca e Tolone ora tranquillo di aver portato a casa i cinque punti fondamentali in chiave playoff. Così al 68’ è Hugo Bonneval ad andare oltre la linea di meta e altra realizzazione per i padroni di casa. Prova a cercare almeno la meta della bandiera Treviso, ma Tolone continua a difendere con ordine e i biancoverdi non trovano la soddisfazione della realizzazione.

TOLONE – BENETTON TREVISO 36-0
Domenica 14 gennaio, ore 14.00 – Felix Mayol, Tolone
Tolone: 15 Hugo Bonneval, 14 Josua Tuisova, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Semi Radradra, 11 Chris Ashton, 10 Anthony Belleau, 9 Eric Escande, 8 Duane Vermeulen, 7 Raphael Lakafia, 6 Jean Monribot, 5 Romain Taofifenua, 4 Juandre Kruger, 3 Marcel van der Merwe, 2 Guilhem Guirado, 1 Florian Fresia
In panchina: 16 Anthony Etrillard, 17 Xavier Chiocci, 18 Emerick Setiano, 19 Juan Fernandez Lobbe, 20 Francois Trinh-Duc, 21 JP Pietersen, 22 Sébastien Tillous-Borde, 23 Jocelino Suta
Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Luca Morisi, 12 Nacho Brex, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Robert Barbieri, 7 Sebastian Negri, 6 Federico Ruzza, 5 Marco Fuser, 4 Ira Herbst, 3 Marco Riccioni, 2 Hame Faiva, 1 Alberto de Marchi
In panchina: 16 Tomas Baravalle, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Alessandro Zanni, 20 Marco Lazzaroni, 21 Marco Barbini, 22 Giorgio Bronzini, 23 Tommy Allan
Arbitro: Luke Pearce
Marcatori: 8’ m. Belleau tr. Belleau, 39’ cp. Belleau, 43’ m. Tuisova tr. Belleau, 48’ m. Bastareaud tr. Belleau, 53’ m. Tuisova, 68’ m. Bonneval tr. Belleau

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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3 commenti su “Champions Cup: Treviso regge 40′, poi è Tolone

  1. Treviso purtroppo con zero attacco (pessima gestione delle poche azioni finali che hanno avuto), e difesa che ha retto un tempo, per poi cedere di schianto davanti alla potenza di Tuisova (che però davvero, specie la seconda meta, troppo facile). Ora cercare di chiudere con una bella prestazione in casa contro Bath, peccato perchè questa campagna era iniziata con ben altre prestazioni.

  2. Non ho visto la partita, ma credo sia stato giusto dare aria alla panchina e ruotare molto la formazione iniziale. Non c’erano obiettivi reali e al contempo è importante non arrivare coi soliti con un migliaio di minuti abbondanti all’alba del 6N. Molte big del Pro14 fanno ruotare in campionato e schierano i big in coppa e nei match importanti. La gestione nel rugby moderno è fondamentale.

  3. Secondo me è stato bravissimo Tuisova ad aspettare McInley e Ioane, che dal canto loro dovevano entrare a tutta per cercare di limitare la differenza di potenza. Li aspetta, finta quanto basta e accelera un poco, da manuale dell’ala pesante.

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