Racconti ovali: Mirco Bergamasco, dall’azzurro al Vicenza

Il trequarti ha firmato un contratto con il club che milita in Serie A. Allungando ancora la sua carriera.

Una nuova, l’ennesima, avventura per Mirco Bergamasco, l’ex azzurro che non vuole dire addio al campo. 35 anni a febbraio, il trequarti padovano ha firmato un contratto con il Rugby Vicenza che lo legherà al club di Serie A fino alla fine della stagione. Un nuovo capitolo di una carriera lunghissima, dove Mirco ha vestito le maglie di tantissimi club e giocato praticamente ogni versione possibile di rugby.

Gli anni d’oro

Nato a Padova il 23 febbraio 1983, Mirco muove i primi passi all’ombra di papà Arturo, ex flanker, e del fratello maggiore Mauro, che ha seguito le orme del padre in terza linea. Più longilineo il piccolo dei fratelli Bergamasco e, dunque, ecco che si sposta più indietro, trovando il suo ruolo naturale a centro. Giovanili nel Petrarca Padova, esordio in prima squadra nel 2001, dal 2003 inizia il suo giro per il mondo. Da Padova va a Parigi, sempre seguendo le orme del fratellone, e approda allo Stade Français.

Sono gli anni dei successi e della fama, dei calendari degli Deux du Stade e delle mete in nazionale. A Parigi Mirco resta fino al 2010, lì conosce la sua futura moglie Ata, ma nel 2010 fa le valigie, ma solo per cambiare quartiere e sponda della Senna. Dal 2010 al 2013, infatti, gioca con il Racing 92. Nel novembre 2012, però, durante il match tra Italia e Australia a Firenze Mirco si frattura la rotula e la sua carriera ha una svolta.

L’infortunio e gli USA

I tempi di recupero sono lunghi, l’azzurro si fa più sbiadito e Mirco decide di ripartire da Rovigo. Una stagione in rossoblù in Eccellenza poi di nuovo la chance del grande palcoscenico con le Zebre. Incomprensioni, troppa tribuna e Mirco dice addio, iniziando la sua nuova avventura. In America, dove veste la maglia dei Sacramento Express nella neonata (e presto morta) Pro Rugby. E qui, fino a oggi, sembra chiudersi la sua carriera nel rugby a XV.

Dal 7s al League

Sì, perché Mirco oltre ad aver vestito 89 volte la maglia della nazionale italiana, si è cimentato anche nelle altre due versioni del rugby. Da un lato, dopo l’infortunio di Firenze, entra a far parte del gruppo di Andy Vilk nella nazionale di rugby 7s, anche se con fortune alterne. Poi, tornato dagli USA, si dedica al rugby a XIII, vestendo da un lato la maglia del Saluzzo, dall’altra esordendo nella nazionale di rugby league.

Chiuso il Mondiale di League a novembre resta senza contratto e, ora, alla soglia dei 35 anni eccolo in Serie A con il Vicenza. “Sono stato contattato dal direttore tecnico Fabio Coppo che mi ha presentato Luigi Battistolli già qualche mese fa. Il mio incontro con lui è stato determinante nella scelta di venire a Vicenza. Sono rientrato dalla Coppa del Mondo di Rugby League a fine Novembre e sono libero da tutti contratti da Dicembre. È qui che Luigi Battistolli mi ha contattato nuovamente per finire il campionato a partire da gennaio 2018 ed è così che da martedì scorso, è iniziata l’avventura con la Rangers Rugby Vicenza” le sue parole riportate dal sito del club.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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