Soldi, rugby e trasparenza: dalla Fir altri soldi extra alle Zebre. Ma non si sa quanto

Gli ultimi due Consigli Federali hanno ratificato due delibere presidenziali che prevedono finanziamenti fruttiferi di entità non specificata alle Zebre, il secondo dei quali esplicitamente “oltre al budget della franchigia per la s.s. 2017/2018”.

Delibera numero Uno:

Delibera numero Due:

Gli stralci che qui vi proponiamo sono estratti dal “comunicato federale n.5-2017.2018” pubblicato sul sito della FIR lo scorso 8 gennaio. Si tratta di un documento che riporta le decisioni del Consiglio Federale di Bologna dello scorso 3 novembre e di quello di Padova del 25 dello stesso mese.

Un testo in cui si trovano un po’ di cose: tra le altre nuove affiliazioni, viene ufficializzata la scelta del nuovo responsabile antidoping (la dottoressa Valentina Calabrese), Fabrizio Gaetaniello è il nuovo rappresentante delle Zebre nel board del Pro14 dopo la rinuncia di Stefano Cantoni mentre Antonio Pavanello viene confermato per rappresentare il Benetton Treviso (Carlo Checchinato sarà il rappresentante FIR nella Commissione Commerciale e Andrea Dalledonne si siederà nella Commissione Bilancio).

I due capitoletti più interessanti sono però quelli sopra pubblicati. Con il primo, riferito al Consiglio Federale del 3 novembre, viene ratificato un finanziamento fruttifero deciso da una delibera presidenziale (quindi direttamente afferibile al presidente Gavazzi) di fine ottobre diretto alle Zebre.

Il secondo capitoletto è una ratifica del tutto simile alla prima, con due differenze: la prima è che è stata votata nel Consiglio Federale di Padova di fine novembre che ha così approvato un’altra delibera presidenziale del 13 di quel mese, la seconda – più importante – è che si tratta esplicitamente di un finanziamento che si aggiunge al budget stagionale già previsto per le Zebre. Un extra insomma, evidentemente il budget programmato non basta, almeno per la stagione 2017-2018.

A quanto ammontano questi finanziamenti? Non è dato sapere: nel comunicato non viene specificato, le delibere presidenziali di riferimento non sono state pubblicate, almeno al momento.

Un finanziamento fruttifero è un finanziamento a una società da parte dei soci stessi che prevede il pagamento di un interesse: nel caso specifico la FIR dà soldi alle Zebre che oggi sono al 100% FIR. E’ un mero spostamento di denaro da una tasca a un’altra? Non è del tutto esatto: da un lato lo è, ma va aggiunto che per la società che presta i soldi, proprio per via degli interessi, si tratta di un reddito di capitale e che quindi nonostante si sia in presenza di una fuoriuscita di soldi l’operazione verrà messa a bilancio con un segno “più” e non tra le passività.

Tutto lecito, intendiamoci, però i puntini sulle “i” vanno messi: un ente che economicamente non naviga in acque tranquille (la FIR) fa due finanziamenti – molto vicini tra loro e di cui uno extra, ovvero non previsto e messo precedentemente a budget – per una società che ha in pancia e che ha evidentemente difficoltà economiche più impellenti, nonostante si pensava di poter rimanere nel budget previsto. Con il vantaggio di contabilizzare il tutto come un credito.

Dice: i soldi torneranno indietro. Certo. Così dovrebbe succedere, ma oggi si può solo presumere perché nessuno può dire se e quando le Zebre saranno in grado di restituire davvero quei soldi, con tanto di interessi.
Tutto lecito? Certo, lo ribadiamo. Trasparente? Ecco, su questo si può discutere.

IL GRILLOTALPA

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7 commenti su “Soldi, rugby e trasparenza: dalla Fir altri soldi extra alle Zebre. Ma non si sa quanto

  1. Ok, tutto lecito quando una società “controllante “ sana e con maggior disponibilità finanziarie presta somme ad una “controllata” con buone capacità restitutive. Ma, nel caso specifico, sarei curioso di conoscere l’opinione dei Revisori Contabili.

  2. Continua imperterrito nel gioco delle tre carte . . .di fare le cose per bene e alla luce del sole mai.
    E il coniglio federale (cit. mal) si limita a ratificare le decisioni prese motu propio del preside ?
    Bah

  3. la cosa veramente grave è che in tanti pensano quanto sia furbo e in gamba mago g ad inventarsi certe soluzioni. E le povere Zebre han buttato un paio d’anni a mare

  4. E’ solo l’inizio della mungitura a comando.
    Dalledonne non è la Falavigna o Pagliarini che dovevano arrangiarsi a trovare i soldi.
    Lui basta che se li faccia prestare dalla Fir.
    Capirai allora cosa è servito tutto il cambio di proprietà, voluto dal grande capo.
    Anche perché il factoring che li anticipava c’era( per certo )e la Fir non tivava fuori un soldino.
    Ma le vecchie Zebre, non tenevano il capo chino e “gnorsì sior paròn” ed intascano gli emolumenti. Quelle lavoravano a gratis, ma erano muli (quindi non capivano ).
    Ne vedremo delle belle ( to be contuined )

  5. la FIR, La Meta aveva un senso non c’era internet e i blog, butta ancora soldi nel cesso finanziando quel giornaletto di fotografie, che regalano e nessuno ormai legge più, gestito familiarmente (guardate le cover, dove si stampa) ?

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