Sei Nazioni femminile: favorite e outsider

Inizia la collaborazione tra R1823 e Ladies Rugby Club, che ci racconta cosa ci aspetta nel prossimo 6 Nazioni in rosa.

Tra poche settimane inizierà il NatWest 6 Nations 2018 e in campo scenderanno anche le ragazze nel torneo femminile. A dirci cosa ci aspetta al varco è Ladies Rugby Club, il blog di Lorenzo Cirri specializzato, appunto, in rugby femminile. E non è una presenza casuale quella di Lorenzo.

Perché si sa che nessuno è tuttologo (anche se i giornalisti spesso lo credono per egocentrismo o sono obbligati a esserlo per precariato) e, dunque, R1823 ha deciso di collaborare con chi, come Lorenzo, del rugby in rosa ha fatto una missione, come allenatore, ma anche come blogger. Preparando il nuovo blog ho, dunque, chiesto a Lorenzo di poter iniziare questa collaborazione per poter offrire informazione di qualità anche riguardo al rugby femminile. Ecco il suo primo articolo.

Sei Nazioni 2018: ecco cosa ci aspetta

Troveremo un Inghilterra, campione in carica, che cercherà di mantenere il titolo dopo aver guadagnato il Grande Slam in Irlanda a marzo 2017, mentre l’Irlanda, reduce dal disastroso mondiale casalingo, sotto la guida del nuovo allenatore Adam Griggs, cercherà non solo una rivincita ma anche di ricostruire i meccanismi di gioco e recuperare fiducia, dopo il ritiro di molte delle sue stelle.

Molta curiosità c’è intorno alla giovane squadra francese che uscita da un mondiale giocato molto bene, ha inserito a novembre molte nuove giocatrici nel gruppo destando in generale una buona impressione nelle due amichevoli con Spagna e Italia. Scozia e Galles sono in crescita, ma anche le azzurre che iniziano un nuovo ciclo post mondiale (ci sono stati ben sette ritiri) hanno ben figurato nel match casalingo con la Francia. Ci sono tutti gli ingredienti per un torneo davvero divertente. Proviamo a dare un’occhiata alle singole squadre.

Italia
Nuovo corso per la squadra azzurra, che con la Coppa del Mondo in Irlanda ha chiuso un ciclo bello e vincente nel quale possiamo annoverare il 3° posto nel torneo 2015 ed il 9° posto al mondiale. Spesso l’Italia è arrivata al Sei Nazioni senza aver avuto la possibilità di giocare i test di novembre, ma non questa volta, la partita di Biella sconfitta 41 – 21 contro la Francia) ha sicuramente dato ad Andrea di Giandomenico la possibilità di valutare il livello della sua squadra ed i nuovi inserimenti, visto che ben sette giocatrici hanno chiuso la loro carriera internazionale con la Coppa del Mondo.

Con l’avvincente prospettiva di affrontare l’Inghilterra in casa nella prima giornata del torneo, squadra che tradizionalmente le “Azzurre” riescono sempre a mettere in difficoltà, per le nostre ragazze sarà certamente una partenza non facile, visto che poi si troveranno di fronte Irlanda e Francia. Sarà sicuramente quella di Di Giandomenico una squadra da scoprire, visti i molti volti nuovi che faranno parte del gruppo. Fra le 30 selezionate per il prossimo torneo in tutto ci sono ben 11 giocatrici esordienti. Merito anche del nuovo campionato di Serie A femminile che cresce anno dopo anno e può certamente aiutare la squadra a svilupparsi.

Sara Barattin dopo aver guidato l’Italia al nono posto in Coppa del Mondo è confermata come capitano, mentre l’estremo Manuela Furlan e l’apertura Beatrice Rigoni aggiungono molta esperienza e qualità alla linea dei trequarti, tradizionalmente uno dei punti di forza della squadra azzurra.

Continuate a leggere l’articolo qui.

 

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Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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