Italia: treni presi, treni persi e decisioni che non arrivano

Paolo Wilhelm con il suo Grillotalpa analizza le scelte fatte da Conor O’Shea in vista del prossimo 6 Nazioni e ricorda le sue parole di un anno fa.

Le convocazioni del ct fanno chiarezza tra azzurri e azzurrabili, con alcuni nomi importanti che adesso devono rincorrere la nazionale. Un anno dopo un torneo negativo le parole inequivocabili di Conor O’Shea di Edimburgo dello scorso marzo sono però rimaste però sulla carta. Almeno per il  momento.

Campagnaro, Esposito, Gega e Zani (in rigoroso ordine alfabetico) sono gli unici che possono dire “non ci siamo solo perché siamo infortunati”, gli altri invece sono fuori dal giro che conta della nazionale. Perché magari giocano poco, perché è già da un po’ che non sono chiamati in nazionale, perché la qualità delle loro prestazioni non è considerata all’altezza o perché dopo aver avuto problemi fisici importanti stanno faticando a tornare ai livelli precedenti. Stiamo parlando di Minto, Lazzaroni, Venditti, Morisi, Favaro, Chistolini. Mettiamoci pure Barbieri. Quale che sia la ragione oggi sono fuori. Frase che se vogliamo è un po’ brutale, ma la sostanza è quella.

E a proposito di frasi, c’è quella di Conor O’Shea al termine dello scorso 6 Nazioni: “Perché le decisioni che prenderemo daranno fastidio a qualcuno, ma sono da prendere”. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

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17 commenti su “Italia: treni presi, treni persi e decisioni che non arrivano

  1. Penso che questa squadra potrebbe benissimo battere l’Inghilterra ’12 (quella della neve) o l’Irlanda ’13.
    Il problema è che non sono più incerottati o con problemi di testa, ma sono diventati la seconda e terza forza mondiale. Oggi un Irlanda Sa oppure un eng aus è una partita da 50/50…..non più 20/80.
    Inoltre abbiamo voluto contare i cl di sangue puro nelle vene dei giocatori, quindi niente Castro, Aguero,Nieto,DelFava, Dellapè,Geldenhuis. …..fino a Orquera/Burton, Canale Garcia McLean.
    Per me è un ulteriore (e ultimo) 6N di passaggio e di scuse a prescindere.
    I risultati inizierò a chiederli da giugno (ovviamente in base alla rosa e agli avversari ).
    Sulla frase di Cos. ….
    A Parma ho visto Crowley e gli ho fatto tante domande alle quali mi ha risposto . COS lo si vede sempre a Parma e Treviso. …. io la domanda la porrei a lui se volessi delle risposte.

    1. Dai Maxwell non dire cose senza senso, gli oriundi non sono mai stati veramente contestati, come oggi nessuno contesta un Polledri o un Chistolini (ora non convocato). Discorso diverso e’ sulle equiparazioni, cosa che molto spesso se stai bene attento quando leggi e’ una cosa generale non specifica italiana….e dove comunque oggi hai Budd, Steyn, Hayward, McKinley come qualche anno fa avevi Vunisa, Haimona e qualche altro.
      Io penso invece che su questo 6N ci si debba aspettare piu’ che a Giugno dove secondo me ha piu’ senso in caso sperimentare anche per dare un break a giocatori piu’ usurati come ha fatto un po’ anche l’anno scorso COS.
      Questo e’ un 6N dove sul piano delle performance l’Italia deve alzare l’asticella, per carita’ nessuno penso possa aspettarsi 3-4 vittorie ma prestazioni superiori all’anno passato e magari una vittoria acnhe si.

      1. Non sono d’accordo, Stefo, i numeri sono profondamente cambiati e oggi i giocatori non di formazione italia (oriundi o equiparati che siano) sono molti meno.
        Quest’anno su 36 convocati (inclusi i due inviti) ci sono 9 giocatori non di formazione italiana (25%).
        Per farti un paio di esempi, nel 6 Nazioni delle due vittorie (2013) Brunel utilizzò in media 8,2 giocatori non di formazione su 23 (35,7%), mentre nel suo ultimo torneo (2011) Mallett schierò addirittura 11 giocatori di formazione estera su 22 (50%).
        Oggi le alternative che ci garantiscono maggiore prodfondità sono per la maggior parte prodotte dal nostro movimento. E non è una cosa da poco

        1. Non hai secondo me ben capito cosa dicevo, parlavo del cercare di tirar fuori critiche su giocatori come Castro, Del Fava, dEllape’, PArisse ecc che in realta’ non ci son mai state, come oggi nessuno critica un Chistolini o un Polledri.
          PEro’ volendo seguire il tuo discorso, ma senza intenti polemici solo per capire come vengono soppesate le cose, visto che parli di “formazione” come valuti Pasquali? Allan? Negri?

          1. Il concetto è che cmq la % di equiparati è molto più bassa. ….
            mi ricordo uno dei primi Tinelli di Munari. …. 2010-2011. …quando parlava della nazionale formata da un terzo veneti, un terzo equiparati, un terzo resto d’Italia.
            Oggi le % sono cambiate.
            Abbiamo equiparato meno e abbiamo una scelta di livello MEDIO di molto superiore al passato.
            Ma la concorrenza non è salita di un gradino ma di almeno 3.
            Per questo motivo non mi aspetto ancora nulla da questo 6N.
            A giugno voglio invece vedere dei miglioramenti. ….senza Parisse e con Giamma ad esempio, la crescita di Riccioni,il rientro di Morisi ( ? ) e Campagnaro, magari Trussardi etc etc etc.
            Il primo Step che pongo a Cos dopo 2 anni completi non è l’inghilterra ma il Giappone.
            (E non dico che dobbiamo vincere, dico che quello è il primo step)

          2. Quello che intendo dire è che non è vero, come scrivi tu, che agli Hayward, Budd etc. di oggi corrispondono gli Haimona, Vunisa e via dicendo del passato, perchè negli anni scorsi ce n’erano molti di più.
            Per rispondere ai tuoi dubbi, considero Pasquali di formazione italiana (è partito per la Scozia a 16 anni), mentre Allan, Negri, Chistolini, Biagi, Parisse etc. di formazione straniera

          3. Ecco io ad esempio PAsquali non lo vedo di formazione italiana…16 anni andare via scuola in Scozia e poi academy Leicester…mi sembra molto piu’ formato all’estero

          4. Un attimo maxwell: io ricordo che in passato non si schieravano mai piu’ di 3 equiparati bel 23…equiparati non oriundi, cose diversissime da non mischiare. Era una regola non scritta ma applicata.
            Ora invece non e’ cosi’, la cobsuetudine dei 3 a teferto e basta e’ stata i franta.
            Ripeto equiparati coi 3 anni non oriundi che son cose diverse.

          5. Il caso di Pasquali mi sembra una di quelle classiche situazioni in cui il grigio è il colore preponderante. Fino a che punto un giocatore è formato a 16 anni? Tutte le interpretazioni sono valide. Comunque anche considerandolo di formazione britannica i dati si sposterebbero di poco (27,8%)

        2. Una piccola cosa jacopo, se fai % per correttezza dell’analisi dei dati dovresti usare gli stessi metri/misure, per questa stagione usi i 36 convocati al raduno per Brunel e Mallet usi il foglio gara…due pesi e due misure differenti quindi e non di poco in questo caso perche da 22 ae 23 a passare 36 aumenti del piu’ del 50% in entrambi i casi la misura su cui fai la %. Se COS schierasse quei 9 in una aprtita cioe’ su 23 tutto crollerebbe…

          1. Vero. Dopo il 6 Nazioni calcolerò.
            Intanto posso dirti che nello scorso torneo COS ha schierato in media 6 giocatori non di formazione su 23 (26,1%, la percentuale più bassa dopo quelle del 2000 e del 2001), quindi in linea con i dati di quest’anno (che sono comunque da verificare), mentre nei Test di Novembre il dato è sceso sotto il 25%

  2. Una volta eravamo solo il Paese dei Santi e dei Navigatori oggi non più: santi (pochi), navigatori (meno di una volta) ma tanti, proprio tanti, Giornalisti.

    1. Non capisco proprio il motivo di questo attacco personale.
      Lo sai, abbiamo mangiato qualche volta insieme, che faccio 14 trasferte da quasi 300 km + 3/4 di eccellenza + la nazionale + 1/2 a Treviso (oltre la derelitta asr Milano di quest’anno ).
      E sai che non sono il tipo che al 71° alzo il sedere e me ne vado ma resto a tifare la quarta meta.
      E sai anche che sono un tipo esuberante, che me la godo, e che se c’è da fare foto, selfie o domande ho la faccia di bronzo necessaria.
      Certo…. aspetto un’oretta in club House. ….e non scappo di corsa tutto tarantolato (e non è un’offesa per NESSUNO )
      Il mondo del rugby è piccolo, e se vuoi fare delle domande a COS, lo trovi…. sempre sorridente e disponibile.
      ( e Crowley pure…. )

      1. Non é un attacco personale Maxwell ma solo un modo di ribadire in forma concisa, se vuoi ironica ma non sarcastica, che questo, come quello di Wilhelm, é un blog dove si discute di rugby e non di come questo debba essere narrato.
        La tua chiosa finale, quel “. …. io la domanda la porrei a lui se volessi delle risposte ” sembra essere un suggerimento a un Giornalista (Professionista) su come debba fare il suo mestiere (Professione) e se permetti lo trovo quantomeno inopportuno.
        Tutto qui, nulla di più o di diverso.

        1. Anzitutto avevo equivocato.
          Avevo puntato sul giornalista in seguito alle mie domande a Crowley. Sbagliato bersaglio, pietra sopra.
          .
          ……….si discute di rugby e non di come questo debba essere narrato…….
          Personalmente quella dichiarazione di Cos l’avevo persa, quel sabato ero ad un matrimonio e non potevo certo guardare la partita e le centinaia di commenti.
          Per me è una notizia fresca, non di un anno fa.
          Altrimenti avrei già spaccato l’anima a OR PW etc etc etc….
          E personalmente trovo inconcepibile che nessuno abbia posto questa domanda a COS da luglio ad oggi.

  3. In effetti in 20 mesi di gestione del DOR COS non è stata presa una decisione una sull’assetto del rugby italiano… e i molti continuano a chiamarla rivoluzione… e vabbè… 🙂

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