Pro 14: Treviso doppia le Zebre e batte se stessa

Con la vittoria con i Cheetahs i biancoverdi hanno il doppio dei successi dei bianconeri e hanno già fatto meglio di un anno fa.

Tre vittorie consecutive per dare una vera e propria scossa alla stagione. La Benetton Treviso magari non entusiasma nel gioco – anche se sabato a differenza dei due derby si è vista una bella squadra nella ripresa – ma porta a casa il terzo successo consecutivo che significa 29 punti in classifica e sei vittorie nelle prime 13 partite stagionali, cioè quasi il 50% dei match giocati.

Già meglio di un anno fa

Sei vittorie per la Benetton Treviso significa aver già superato i successi conquistati la scorsa stagione. L’anno scorso, infatti, Budd e compagni avevano chiuso l’anno con 5 vittorie e 17 sconfitte, per un totale di 23 punti in classifica. Quest’anno siamo già arrivati a 6 vittorie e 7 sconfitte, per un totale di 29 punti in classifica. Importante notare anche un altro dato statistico: l’anno scorso una sola vittoria valse ai biancoverdi il bonus offensivo, quest’anno invece la Benetton ha marcato almeno 4 mete in ben tre match vinti.

Doppiate le Zebre

Treviso vola, le Zebre si impantanano. Dopo il successo con il Connacht lo scorso 2 dicembre, infatti, i bianconeri sono rimasti fermi al palo sia in Europa sia in Guinness Pro 14. Così, se dopo il primo weekend di dicembre Zebre e Treviso avevano entrambe tre vittorie in cascina, ora la Benetton ha doppiato i bianconeri che sono rimasti fermi a tre successi, gli stessi ottenuti l’anno scorso a fine stagione. Insomma, anche le Zebre stanno facendo meglio di un anno fa, ma ora la Benetton ha decisamente cambiato passo, confermandosi formazione magari meno spettacolare, con un gioco meno frizzante e coraggioso, ma molto più solida e concreta.

Sogni impossibili?

La zona playoff per la Benetton oggi è distante 11 punti e servirebbe veramente un cambio di marcia deciso (e un crollo di chi la precede) per poter sperare di agganciare il terzo posto in classifica. Meno lontano è, invece, l’Edimburgo – quarto a otto punti dai veneti – su cui invece si può provare a fare la corsa per conquistare un posto in Champions Cup. Ma serve inventarsi qualcosa di nuovo, perché la Benetton Treviso vista in questa prima parte di stagione è sicuramente convincente e vincente, ma mostra ancora alcuni limiti che le impediscono di fare il salto di qualità.

Mediana a singhiozzo

In particolare va detto che Budd e compagni dipendono forse troppo dalla mediana. La sfida con i Cheetahs è stata emblematica sotto questo punto di vista. Nel primo tempo, infatti, Tito Tebaldi ha rallentato troppo il gioco, mentre Marty Banks era la controfigura del potenziale campione che è, con errori banali e senza nerbo. Entrato Edoardo Gori nella ripresa e con Banks che ha iniziato a fare il Banks tutta la squadra ha cambiato marcia e ha imposto il proprio gioco sui sudafricani. E non è la prima volta che in casa biancoverde il gioco latita o decolla in base allo stato di grazia della propria mediana.

Foto – Benetton Treviso

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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2 commenti su “Pro 14: Treviso doppia le Zebre e batte se stessa

  1. Per Treviso, vista la rosa di buon livello e un allenatore con già un anno di lavoro alle spalle, a inizio stagione dicevo che puntare al record di 10 vittorie non sarebbe stata utopia (anche se 50 punti sono tanti), ma già replicare la prima stagione celtica (9 vittorie e 38 punti in cascina) sarebbe stato un gran bel risultato per Crowley e compagnia. Il potenziale c’è, la panchina anche.
    Le Zebre di sicuro pagano la coperta corta che porta giocatori chiave ad essere spremuti (specie in prima e seconda linea) e mancanza di ricambi all’altezza che possano tenere aperta la competizione interna e produrre ulteriori stimoli settimana dopo settimana, cosi come (mi sembra) un certo calo (mentale?) dopo i TM di Novembre: risultati molto deludenti, difesa meno efficace e attacco più prevedibile rispetto alle prime 5-6 giornate. Forse si sente la mancanza di un obiettivo chiaro per questa stagione. Va bene porre le basi per il futuro, ma giocare per qualcosa in più di “togliersi qualche soddisfazione” (come battere Ulster) magari aiuta. Piena fiducia in Bradley comunque, mai avrei pensato a 3 vittorie (2 con bonus) e 17 punti (l’anno scorso furono 19) a Gennaio, vista la situazione a Luglio… Ora magari evitare di finire ultimi in classifica nel girone sarebbe già una bella cosa.

  2. Credo che i limiti ed i passi falsi del Benetton siano più che comprensibili.
    Un percorso di crescita come quello intrapreso lo scorso anno non poteva certo portare ad avere aspettative super x questa stagione.
    Ma i miglioramenti sono notevoli e sotto gli occhi di tutti.
    Per assurdo penso che il problema di questo Benetton siano proprio le Zebre.
    Mi spiego meglio: la Franchigia di Parma quest’estate non era nei radar di “considerazione” di chicchessia, invece da subito, amichevole compresa, ha sorpreso tutti x la spregiudicatezza ed ariosita’ del suo gioco “produci mete”. Nessuno dava tanto peso al fatto che passassero pure un gran numero di mete, anzi era valutato come naturale.
    Questo ha portato a pesare diversamente la crescita di Treviso, una squadra che praticamente non ha mai sbarcato in nessuna partita finora disputata.
    Tutti a criticare il gioco sparagnino, il rugby poco moderno, le poche mete segnate.
    Invece nella Marca si è pensato bene di costruire una base solida, una difesa aggressiva e compatta perché importante era soprattutto tornare ad essere ostici e difficili per tutti e solo dopo aver consolidato questa base sviluppare il piano superiore. Ecco quindi gli acquisti importanti ad inizio stagione che hanno riguardato innanzitutto la mischia è molto meno i 3/4.
    Sicuramente se Banks fosse arrivato già l’anno scorso e questa stagione si fosse impegnato di più ora sarebbero ad un livello superiore, ma l’acquisto di Ioane, secondo me, è fortemente indicativo di ciò che sarà il mercato per la prossima stagione.
    La struttura di squadra è bella solida e con alcuni innesti mirati la stagione prossima dovrebbe segnare un innalzamento qualitativo di prestazioni e risultati notevole.
    Step by step.

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